Il Blog del Redattore

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"Dieci Consigli per Apprendisti Puttanieri"

Scritto da Il Redattore on .

In questi giorni è in corso una discussione su un noto forum frequentato da molti puttanieri navigati e meno esperti. L'argomento trattato gira intorno al rischio di innamorarsi di una prostituta, salvo scoprire poi che questa (come prevedibile) cercava solo di spillare denaro extra (e tanto) ai danni del pollo di turno. Partecipando alla discussione mi sono reso conto che alcuni colleghi punter sono totalmente insensibili(o si dichiarano tali) mentre altri al contrario si palesano come soggetti a rischio d'innamoramento, con tutte le possibili conseguenze che ne derivano. Per come la vedo io è bello lasciarsi andare alle emozioni, anche con le giovani meretrici di tanto in tanto, o comunque quando incontri una con la quale ti trovi "a pelle", come si suol dire. Per questo ho pensato di riassumere quelle che secondo me sono le cose giuste da fare in queste situazioni, e dopo averle elencate in dieci punti nel sopracitato forum, le riporto anche qui per i lettori del Blog.

Ecco quindi a voi le "Istruzioni per l'Uso in Caso di Amore Improvviso":

 

1) Non innamorarsi mai a lungo termine di una professionista del sesso. È consentito (e consigliato, nel caso lo si ritenga piacevole) innaMMMorarsi solamente a dosi di multipli di mezz'ora, per un massimo di cinque o sei mezze ore al dì. Gli effetti collaterali più comuni in caso di sovradosaggio sono: Demenza, Distacco dalla realtà, Emorragia di denaro. Nei soggetti più esposti al principio attivo TTF "TopaTroppoFacile" sono stati riscontrati alcuni episodi del gravissimo "Effetto Mario". (Ove possibile si consiglia ai neofiti di seguire le indicazioni illustrate al punto numero 10).

2) Non cercare mai l'aMMMore della propria vita in bordelli et similia.BacioLinguaccia

3) Trattare "ammodino" le professioniste è cosa buona e corretta, ma non scordiamoci mai che loro sono li a ciucciar fave per lavoro e che la loro priorità è il denaro.

4) Nel caso in cui, con svariate frequentazioni al locale (non dopo due volte che ti scopi una a caso), dovesse nascere un rapporto più confidenziale con una giovane meretrice (per mille possibili motivi), rileggere i punti 1 2 e 3 e regolarsi di conseguenza.Fico

5) In ogni caso è preferibile non entrare in discorsi troppo personali con le sex workers. Gli argomenti da trattare per intrattenersi senza andare sul personale non mancano. Sono consentiti anche riferimenti alle proprie esperienze, se il contesto lo richiede, ed è caldamente consigliato l'ascolto delle storie che le signorine raccontano riguardo alle proprie esperienze lavorative che spesso si rivelano interessanti. Se invece la conversazione vira verso i di lei problemi, girare i tacchi e scegliere la prossima da portare in camera. Subito.

6) Se una giovane meretrice ci piace particolarmente e si verifica il punto numero 4, è possibile giocare a fare i fidanSatini senza alcun problema(e la cosa può essere divertente durante l'arco della giornata), purché si rispettino sempre i punti 1 e 2, ricordandosi di non esportare la cosa al di fuori dell'esperienza nel locale.

7) Fregarsene di quanto guadagnano le ragazze e di cosa fanno o dove vanno a finire i loro soldi (anche qui ci sono decine realtà differenti, ed è impossibile definire uno standard). Informarsi di tali fatti non serve a niente, a meno che non dobbiate usare il materiale raccolto per statistiche o articoli giornalistici etc. Di contro, valutare bene le proprie possibilità economiche onde evitare di sputtanare più denaro di quello che potete permettervi.Arrabbiato

8) Se proprio non volete saperne di seguire le precedenti indicazioni e vi siete innamorati perdutamente di una ragazza da bordello, l'unica cosa sensata che potreste fare per godervela come fosse la vostra ragazza (più o meno, tanto una vale l'altra...) è provare ad invitarla a fare una vacanza insieme.

9) Nel caso non si riesca a rispettare almeno 7 degli 8 punti già elencati, forse è il caso di domandarsi cosa diavolo state cercando in un bordello, e probabilmente vi accorgerete che non è il posto adatto per le vostre ricerche. Puntate altrove, sarete più fortunati (forse).Sorpreso

10) Se non si è pratici di Topa è consigliabile andare in certi locali con un accompagnatore già esperto con il quale consultarsi in caso di dubbi esistenziali, crisi mistiche e allucinazioni da overdose di Gnocca.

...Bene. Se avete letto tutto fino a qui, siete già mezzi salvi. Per tutto il resto c'è il buon vecchio "spera'n'dio", che non serve a un cazzo ma è sempre meglio di niente.Triste

Ciaociao "FaveInnamorate"!

"FKK ANDIAMO - Un Caldo Sabato di Luglio"

Scritto da Il Redattore on .

Salve a tutti, Cari Amici del Trombodromo!

Sabato 4 Luglio, in compagnia di un paio di colleghi punters (Brodo Baggins e quel folle folletto di YAO), sono tornato all'Andiamo di Villach dopo una lunga assenza. Era infatti da dicembre che non varcavo la soglia del Trombodromo di Technologieparkstraße 5, non perché non avessi voglia di andarci, ma semplicemente perché nel frattempo ho preferito frequentare altri locali, e in particolare il Marina di Nova Gorica, per vari motivi, primo su tutti la maggior comodità nel raggiungerlo dalla Toscana. Ma oggi sono qui a parlarvi del buon vecchio Andiamo...

Come al solito dovevamo partire intorno alle 11.00 e puntualmente siamo partiti dalla "TrombCaverna" intorno alle 11.30, quando ormai, attendendo l'arrivo del signor Baggins, il buon YAO aveva finito tutti i livelli del primo "Pang" e ci stavamo rassegnando all'idea di dover finire anche il secondo prima di veder arrivare il nostro amico. Ma questa è un'altra storia, e magari un giorno parleremo con calma di tutte le cose strane che ci sono qui nella TrombCaverna...

Verso le 17.30 in punto, dopo un po' di code e un paio di soste lungo l'autostrada, abbiamo preso possesso del nostro alloggio al Lius Gasthof, dove abbiamo speso circa 30 euro a testa per due stanze con due letti singoli e un lettone a due piazze; ovviamente prenotando con Booking, come al solito. Poi intorno alle "quasi 18.00" siamo finalmente arrivati nel parcheggio dell'Andiamo. Qui la prima sorpresa: Il piazzale mezzo vuoto. Entriamo comunque fiduciosi, sperando che non sia "Troppo vuoto", non so se mi spiego... La bella Sara ci accoglie e raccoglie i denari consegnandoci i nuovi braccialetti-chiave (per gli armadietti) in comoda gomma, quindi un omaccione ci porge gentilmente il solito kit del piccolo puttaniere. "Numero?", chiede riferendosi al numero per le ciabatte - "Ho le mie, Grazie", rispondo tirando su un piede con l'agilità di una gazzella di piombo per mostrare le mie infradito da ramingo. Quindi ridacchia per il gesto e mentre mi augura buona permanenza proseguo verso lo spogliatoio.

La prima novità che noto in questo rientro è la possibilità di scegliersi l'armadietto, infatti rimango spiazzato dal fatto che non mi abbiano assegnato alcun numero, ma in un attimo capisco che si sono aggiornati a dovere imitando la concorrenza; Bravi. Cerco uno sportello di mio gradimento intanto che i colleghi stanno ancora pensandoci su, poi provvediamo tutti alla sVestizione e dopo aver indossato i morbidi accappatoi ci rendiamo conto che non sono proprio adatti ai 35 gradi della giornata, quindi con il solo asciugamano legato in vita, dopo una rinfrescata in doccia ci lanciamo nell'arena in cerca di Tope al vento.

Come previsto ci sono pochi orsi bianchi (anzi grigi, considerato il colore dello spugnoso corredo in dotazione) ma in compenso ci sono giovani Tope ovunque, non c'è un angolo che sia sprovvisto di tette e tettine in bella vista. "Ottimo", penso. Eppur non ve n'è una, nemmeno una tra tutte, della quale riconosca il volto. Ok, sono almeno sei mesi che manco, ma su cinquanta gnocche presenti è strano che siano tutte nuove o quasi. Comunque non è certo un problema... Faccio un salto fuori in giardino e non trovo cambiamenti degni di nota. Comunque la metà dei pochi avventori presenti sono fuori ad abbrustolirsi sotto il sole; le girls invece sono praticamente tutte dentro, eccetto quelle che fanno la spola tra piscina e bar, e altre due che stanno intrattenendosi con dei clienti a bordo piscina. Rientro quindi in arena, e insieme a YAO raggiungiamo il signor Baggins che si era già stravaccato in zona bar.

Decidiamo di concederci una fresca bottiglia di prosecco, e accomodandoci nella penombra dell'angolo vicino all'entrata dello spogliatoio femminile, facciamo due brindisi in santa pace intanto che osserviamo le donzellette di passaggio. La santa pace però dura ben poco. Sono seduto di fronte ai miei colleghi e a un certo punto noto che stanno seguendo con lo sguardo qualcosa alle mie spalle. Mi volto incuriosito e mi ritrovo la Susan (o susanna, tanto è ugualeTriste) in braccio, che salutando calorosamente mi sbaciucchia la faccia. (Più tardi le chiederò come diavolo ha fatto a riconoscermi, dato che ero girato di spalle, e mi confesserà di aver riconosciuto i tatuaggi sulla schiena, che a pensarci bene non passano esattamente inosservati, ma di solito vado in giro con l'accappatoio e non ci avevo pensato...) Bene, speravo proprio di trovarla, e se prima ero felice adesso sono felice almeno il doppio. La prendo amichevolmente in giro per la sua adorabile "erre raschiante" e restiamo li a chiacchierare. "Vedo che hai imparato a parlare in italiano. Che brava!", dico complimentandomi per i suoi progressi linguistici. "GrRrazie!", risponde sfoggiando il suo solito bel sorriso da fatina. Scambiamo due battute e gli amici incuriositi domandano da dove arriva. "Ankara!" dice lei. Ma non li vedo troppo convinti, così spadello quelle tre parole di Turco che conosco, tanto per farla parlare un attimo nella sua lingua: "Tamam?" (che come tutti sanno si può usare in maniera informale per chiedere "Tutto a posto/tutto ok/come va?", senza bisogno di aggiungere altro, anche se non è la forma più corretta. Ma io l'ho imparato da una mia cara amica di Istanbul che ha studiato lingue, quindi mi fido) infatti la Susan capisce al volo e risponde prontamente nella sua lingua. Io invece non capisco una mazza di quello che dice; però noto che apprezza lo sforzo e mi gioco il jolly; le do un bacio e dico: "Seni seviyorum", che tecnicamente si può intendere come Ti voglio bene/Ti amo (ma è versatile come un "I love you" inglese, non è un "Ti Amo" all'italiana, diciamo.) Al che mi abbraccia forte e sorridendo divertita mi molla un bacio... Probabilmente gli altri due gringos pensavano che stessi delirando, ma va bene lo stesso, e poi lo sanno tutti che ho un debole per la fatina turcaLinguaccia Comunque, dopo il breve siparietto le le spiego che mi fa moooolto piacere rivederla, ma sono appena arrivato e per il momento voglio cazzeggiare un po' con gli amici prima di dedicarmi alle sue grazie, quindi dopo un po' si congeda. "Però poi ritorna che andiamo a divertirci, ok?", aggiungo mentre si alza in piedi - "CerRrto! TorRrno dopo!", esclama lei con la sua inconfondibile parlata. Quindi si china per un altro bacetto e se ne va...

Passano si e no cinque minuti e vengo assalito da una mezza biondina, con le tettine a punta e il culetto morbido morbido, che viene a sedersi sulle mie gambe mentre sto bevendo allegramente. Si presenta e dice di chiamarsi Masha, o qualcosa del genere, non ricordo bene. Comunque è carina, ha un bel corpo con le curve nei punti giusti e due occhi color del ghiaccio che sono uno spettacolo. Parliamo un po', mi dice di non bere troppo che poi non mi funziona bene il birillo, ed altre amenità simili; insomma si cazzeggia. Nel frattempo arriva una tosta bionda di nome Sonia che si appropinqua sul signor Baggins, e mentre chiacchiero con la mia biondina vedo passare Susan che vedendomi sotto attacco, e forse per paura di perdere una preda, si unisce alla combriccola facendo compagnia a YAO seduto sul divano. Ci spupazziamo allegramente le tre signorine, e tra una battuta e uno scherzo la bionda Sonia svuota la bottiglia nel calice del buon Baggins... Decido quindi, ormai che ce l'ho incollata addosso, di portare in camera la mia biondina dagli occhi di ghiaccio, ma prima di andare lancio un'occhiata a Susan facendole cenno che dopo sarebbe stato il suo turno. Non replica, credo per rispetto nei confronti della collega, ma non trattiene il sorrisetto beffardo che appare sul suo volto e che "profuma di vittoria". Poi vengo trascinato via dalla biondina e scappiamo su per le scale in cerca di una camera. Prende la chiave 17. Ma io, memore dei tempi andati e ricordando con poco piacere le estreme condizioni climatiche di quella stanza, le chiedo di cambiare numero. Esegue e andiamo in stanza... La ragazza è tranquilla e molto dolce, non è una tigre a letto, ma mi ha fatto trascorrere una piacevole mezz'ora ed ha superato il mio solito "Test della Pecora", durante il quale ho apprezzato molto le sue morbide e delicate chiappette. Si è sciupata però sul finale, quando appena usciti dalla stanza, dopo aver ricevuto i complimenti per la sua prestazione mi ha chiesto il famigerato "regalino".

Pessima mossa. Anche a lei ho risposto come al solito: "Non si chiede. Se voglio ci penso da solo, ma se lo chiedi non lo avrai mai", naturalmente detto con il giusto garbo, come fosse un consiglio. Ma appena arrivati al piano di sotto, mentre vado a prendere il cash si ripete "il regalinooooo". Faccio finta di niente, prendo i settanta euro dovuti e torno da lei dicendole: "Guarda che non stavo scherzando. Mi piaci, ma se insisti perdi un cliente". Stavolta sembra aver recepito il messaggio, allargo le braccia, capisce al volo e con un abbraccio e un bacio si congeda sculettando. Io passo in bagno a sistemarmi la criniera disatrata e poi torno in sala in cerca dei due gringos...

Trovo YAO svaccato nella nicchia in angolo del sottoscala e mi dice che è appena uscito dal cinema con la Susan. "Allora, che ne pensi?" gli domando, anche se immagino già la risposta. "Uno spettacolo. Mi ha fatto solo una pompa, ma è uno spettacolo." risponde lui col sorriso a 64 denti.
 Quindi ci mettiamo a parlare della turca e del fatto che lavorava al Casa Carintia, ma quella volta che venne con me in quel di Feldkirchen lei purtroppo non c'era. Comunque mi fa notare che si nota lontano un miglio che lei mi piace "più del normale".Bacio Linguaccia ...E dire che di solito è lui quello che ogni volta si "innamora perdutamente" di almeno una delle ragazze che incontra. Comunque non lo nascondo, ho un debole per la turchina fin da quando era al CC, e adesso mi sembra anche meglio di prima. Beviamo qualcosa mentre attendiamo il ritorno del signor Baggins che a quanto riferito da YAO è salito in camera con Sonia. Cazzeggiamo un po' al bar, poi a un certo punto noto la sua bionda tettuta che vaga per la sala... "Qui qualcosa non quadra", penso. E intanto che ci domandiamo che fine abbia fatto il nostro amico arriva proprio Susan a salutare e prima di scappare via, dopo averle ricordato di tornare più tardi a cercarmi, ci dice che il nostro compagno è laggiù stravaccato sul divano (dove eravamo all'inizio) che ci aspetta. "Siamo proprio rincoglioniti" penso...

Nel frattempo si accorge che siamo li e ci raggiunge. Veniamo quindi approcciati da diverse ragazze di passaggio, non ricordo i nomi ma sono tra quelle che non m'interessano. In compenso le altre quaranta che vedo gironzolare per il locale me le farei più o meno tutte. C'è infatti un sacco di gnocca giovane e di buon livello estetico, alcune hanno l'aspetto della ragazza della porta accanto, altre sono delle vere perline nonché un piacere per gli occhi. Seduta accanto a noi c'è una moretta che mi ricorda molto vagamente la Lidia (per chi la conosce). Natasha è il suo nome. Ci intratteniamo con lei che si dimostra molto socievole e simpatica, poi però arriva una con un corpo sul quale c'è scritto "SESSO" su ogni centimetro di pelle. Si chiama Raissa e seppur non troppo bella in viso ha il perfetto fisico della pornostar; tette morbide al tatto ma sode al punto giusto, un culo rotondo che parla e tutto il resto all'altezza della situazione. Il signor Baggins la rinomina subito come "Ragazza assemblata alla Nasa", proprio perché ha un corpo spaziale (e probabilmente ha origini alieneImbarazzato). Comunque tiene testa a tutti e tre strusciandosi a destra e a manca nel tentativo di guadagnarsi almeno una camera. Riesce anche a far andar via Natasha che si sente improvvisamente emarginata e si allontana con disinvoltura fulminando con lo sguardo la collega... Alla fine con Raissa non ci va nessuno, e poco dopo il signor Baggins scappa via con Natasha che nel frattempo era tornata all'attacco, anche se al suo ritorno in sala ci confessa che è stata una prestazione poco memorabile. Ha fatto il compitino, come si suol dire.

Sono quasi tentato di prendere Susan e fuggire al piano di sopra, ma quando il signor Baggins ritorna in sala ormai aleggia una certa fame nell'aere, così ci spostiamo in sala pranzo, o meglio, nei tavoli fuori in giardino, per rifocillare il corpo prima di dedicarci seriamente a tutte le Tope che ormai abbiamo messo "in lista d'attesa". Fuori si sta bene, la temperatura è perfetta e, complice la poca affluenza di orsi, la quiete regna sovrana. Se non ci fossero tutte quelle maledette aquile zanzare che vogliono mangiarci vivi sarebbe tutto perfetto. Anche il cibo a disposizione non è affatto male, specialmente i gamberi, e infatti ne ingurgitiamo in quantità smodata, soprattutto YAO che riesce a stupire persino una ragazza che stava cenando nel tavolo affianco. A dire il vero anche lei ha dato prova di essere una "discreta forchetta", tanto che ci siamo chiesti "ma dove diavolo lo mette tutto quel cibo?", che poi è la stessa domanda che girava nella sua testa vedendo il nostro amico (che tutte chiamano "piccolino" a causa della sua stazza minimale) con il piatto stradordante gusci di gambero. Finito il pasto restiamo ancora unpo' al fresco a fumare, e quando anche le due ragazze sedute li vicino se ne vanno, il nostro folle YAO non perde l'occasione di fare la solita immancabile figuraccia... Si guarda intorno, vede campo libero, si alza dalla sedia e molla una scoreggia che probabilmente viene udita anche dai cinghiali nel bosco li vicino. Comunque ci facciamo una risata e si rimette a sedere soddisfatto... Dieci secondi dopo, un tizio si alza dai divani li accanto e rientra in sala di gran passo (perdonalo, tizio sul divano, il bimbo puzzone non ti aveva vistoTriste). "O vai, la figura di merda s'è fatta anche oggi. Si va a prendere un caffè prima che qualcuno chiami l'esorcista?"Linguaccia

Dopo il caffè resistiamo a un paio di attacchi delle draculine finché non arriva Susan e cazzeggiamo un po' tutti insieme. Cinque minuti più tardi mi ritiro con lei in camera e gli altri due gringos fanno lo stesso con un paio di signorine poco dopo. Per una manciata di ore ci disperdiamo quindi in balia di tette e culi, ritrovandoci di tanto in tanto nel solito angolo dei divani "sottoscala".

La camera insieme a Susan è come al solito un'esperienza molto piacevole. Lei sa essere dolcissima, ma anche incommensurabilmente maiala. Un passaggio in doccia, due "moine" di riscaldamento e dopo avermi riempito di bacetti si attacca al cazzo. Letteralmente, con la bocca... Da lei potrei farmelo succhiare per due ore senza mai venire. E non perché non è brava, anzi, è tutto l'opposto; è talmente brava con la bocca che se vuole riesce a tenermelo in tiro all'infinito senza mai portarmi a conclusione. E per quanto la cosa sia di per se molto pornografica, lo fa con una dolcezza disarmante. Comunque sia, la lascio fare per un po' e mi godo le sue attenzioni, poi si stende di fianco a me e ricambio il favore a modo mio. Non entro nei dettagli, per quelli ci sono i film porno, però, ricollegandomi al sondaggio lanciato lo scorso weekend qui sul sito, lei rientra nella categoria "Se le lecchi bene". Tant'è che dopo un po' andavamo a tempo, lei sul pisello ed io sulla topa, e intorno alla mezz'ora (si, ho buttato l'occhio all'orologio), si agita e comincia a succhiare come volesse aspirarmi l'anima. Sento che potrei inondare la sua boccuccia col mio sacro nettare proprio in quel momento, ma mi trattengo, ho una missione da compiere. Stacca la bocca dal cazzo, dice qualcosa di indecifrabile ma che insieme al suo sguaiato movimento di bacino suona come un invito a non smettere, quindi lo prende in mano, accenna un movimento poi lo stringe forte e si blocca, lancia un gridolino quasi soffocato, poi un'altro, l'esile schiena s'inarca, il suo piatto e tirato ventre sussulta premendo sul mio petto, e le sue gambe, una sotto di me e l'altra sopra sorretta dalla mia mano, s'irrigidiscono stendendosi per un istante. E in quell'istante in cui sento pulsare la sua topa sulle mie labbra, stringo forte quel bel culetto tra le mani baciando a piena bocca quella succosa vulva ormai diventata un laghetto di bava e umori, e a dirla tutta anche la mia faccia non è da meno...

"Sei Bravo!" esclama con un beato sorriso stampato in faccia. "È un piacere" rispondo farfugliando con la bocca impastata di quel dolce viscido nettare mentre continuo a coccolarla delicatamente tra le cosce con la lingua. Lei riprende in bocca il birillo con la sua solita grazia, poi si stacca nuovamente, mi guarda strano, ci ripensa un attimo e aggiunge: "Non so che mi hai fatto ma lo fai bene". Non sono le parole esatte perché ancora non padroneggia del tutto la lingua, ma il senso era più o meno quello. La mezz'ora è andata, ormai ho perso l'attimo ma tanto avevo già deciso di dedicarle almeno un'ora e le dico di fare con calma invitandola a coprire il regale augello per compiere "il sacro rituale della pecora"Sorridente. Così, a un'ora e un quarto dall'entrata in camera, dopo aver donato il sacro nettare alla sua delicata pelle e aver fatto la necessaria doccia ci avviamo giù per la scala. Avevo letto male l'orologio e prima di scendere le ho detto: "Dai, ce la siamo cavata con un'ora precisa..." Lei mi guarda strano e mi fa notare che non è un'ora ma di più. "Quando sono venuta era già passata mezz'ora" aggiunge.  Il che è corretto, perché anch'io avevo controllato subito dopo. A quel punto guardo nuovamente l'orologio e mi accorgo di aver visto male la lancetta dei minuti... Arrivati di sotto, con la faccia da ruffiano e il sorriso sulle labbra le dico "E quindi, how much?". Ci pensa un momento e guardandomi con la sua pacifica espressione da fatina dei boschi, risponde: "CentoquarRranta". - "Sei adorRrabile", le dico facendo il verso alla sua erre; quindi la bacio e vado a prendere il dovuto, con un meritato decino di mancia a far conto pari, Bacio e abbraccio di rito poi rientro in sala con lei, quindi mi fermo al bancone a bere e la osservo mentre svolazza via leggera verso il suo spogliatoio. Sembra proprio un'eterea creatura elfica in mezzo alle vacche e agli orsi... Se non fosse una puttana ne sarei perdutamente innamorato, ma a pensarci bene è molto più comodo innamorarsi ad oreRisatona.

 Come dicevo, ormai sono quasi le 23.00, vedo l'amico YAO svaccato al solito posto e propongo un bicchiere di rosso per tenerci arzilli. Intanto mi racconta al volo la sua esperienza con Nicole, una minuta draculina dai capelli castani che per quanto giovane e carina sembra non aver soddisfatto appieno le sue voglie, infatti oltre all'orale coperto non è stata nemmeno troppo coinvolgente nella mezz'ora passata in camera. Poco dopo ci raggiunge anche il signor Baggins, che dopo un'oretta in compagnia della "similcolombiana" Kataleya la giudica solo sufficiente. Ovvero è una gran bella mora con un culito da far girare la testa, ma non l'ha sconvolto e l'ha poco coinvolto. Comunque è di certo una bella ragazza, su questo non si discute. Le restanti ore che ci separano dalla chiusura del locale le passiamo in parte a far camere e in parte a intrattenerci con le varie signorine annoiate dal poco lavoro. Tra queste ce ne sono una manciata in gruppo che cazzeggiano tra loro li vicino a noi e una moretta viene a sdraiarsi in cerca di una camera, ma, come scopriremo poco dopo, anche di un po' di sana compagnia. Lei si chiama Daria e si dimostra subito molto arguta e simpatica. All'inizio fa la spola tra me e YAO, poi appena mi dimostro interessato mi si appiccica addosso come la colla, ovviamente. Però non è pressante, stiamo li a chiacchierare tranquilli, ogni tanto accenna all'idea di salire in camera, ma dopo più di mezz'ora che siamo li a scherzare sono io a dirle di tenersi pronta perché appena avrò finito di bere andremo a giocare. E intanto che Yao si diverte a far promesse di "culi rotti" alle sue amiche che stanno al gioco, mi accorgo che Baggins è scomparso. Non sapremo mai con chi diavolo a fatto il suo quarto giro di giostra, e quel che è peggio anche lui il giorno dopo non ricorderà con chi diavolo è stato in camera in quella mezz'ora. "Mistero..." Comunque è giunto il momento di vedere come se la cava la Daria sul lettone. Asciugamani, scala, camera numero 17, e stavolta non mi oppongo perché ho un gran caldo e non mi dispiace entrare in ghiacciaia. Qui ho voluto fare un'esperimento, approfittando del fatto che la Daria è solamente carina e non una strafiga, ma considerando che il contatto con la sua pelle, per qualche motivo, mi ispira tanto sesso, subito dopo la doccia ho abbassato le luci in camera fino a lasciare appena un lieve chiarore per non inciampare qua e la, e devo dire che la cosa ha funzionato alla grande. Alla fine sono stato li dentro un'ora, e a parte il fatto che ha preferito coprire subito il birillo (ma appena l'ha messo in bocca non me ne fregava già più niente), il resto è stato un susseguirsi di sensazioni a metà tra un sogno e la realtà. Lei molto dolce ma passionale al momento giusto, io piacevolmente perso e in balia delle sue accurate attenzioni, mi sono concesso solamente una galoppata selvaggia con la solita "pecora" in quella vulva stretta come un buco del culo, per poi concludere come tutto era iniziato, con pacifica calma, tanta delicatezza e tutti i sensi coinvolti a rimediar la parziale assenza della vista. Sensazioni strane, già provate in altre occasioni ma mai con una signorina da bordello. E per qualche motivo l'esplosione finale ad opera delle sue pazienti e sapienti manine con lei che strusciava il resto del corpo al mio fianco e una gamba a trastullar le palle, è stata una delle più intense e prepotenti che abbia mai provato. Semplicemente brava. Peccato fosse l'ultimo suo giorno di permanenza al locale. Ha detto che non le piace star li e torna in Italia, ma mai dire mai; le sue amiche sono li e magari prima o poi ritorna.Triste

Saldo il conto con Daria e ci diamo appuntamento a dopo. Rientro in sala e trovo YAO che è appena tornato da una camera con Rosa, una moretta molto skinny dai tratti vagamente zingareschi, che però lui definisce come senza infamia e senza lode, una da metà classifica per intenderci. A proposito di Rosa, non sono sicuro sia totalmente nuova, ho come l'impressione di averla già conosciuta in passato ma potrei anche confonderla con un'omonima che le somiglia, e non sarebbe nemmeno la prima volta... Il signor Baggins ricompare dopo un po' e tutti e tre deponiamo momentaneamente le armi. YAO sta puntando una biondina della quale non sono riuscito a sapere il nome, perché lui non se lo ricordava, ed io non ci ho nemmeno parlato, comunque sembra essere amica di Nicole e devo dire che è davvero una bella bambolina. Vado a prendere una boccata d'aria in giardino e nonostante l'ora tarda è ancora caldo. C'è una ragazza in piscina che imbastisce una gara di nuoto con un cliente, fuori i suoi amici stanno cazzeggiando con un'altra e tutti sembrano allegri. Adoro queste scene, anche perché le protagoniste femminili sono tutte nude, il che non è cosa di poco conto.Sorridente

Rientro, mi siedo su uno sgabello, e ordinando un caffè osservo la bionda Sara dall'altro lato della sala che sta baccagliando un paio di avventori in compagnia di una collega. Lei con la sua pelle bianchissima e quei lunghi capelli biondi mi ispira tante buone cose, ma guardandola attentamente ha qualcosa che mi frena. Non so se dipende dal suo aspetto da principessina (sul pisello, naturalmente) o dalle tre parole ce abbiamo scambiato in precedenza, ma non mi convince al cento per cento. Al contrario, ero già quasi convinto di portare in camera per la seconda volta la Susan che riposava distrattamente dall'altra parte del bancone del bar. Faccio appena in tempo a salutarla mentre sorseggio il mio caffè e poi sento qualcosa che mi sfila l'accendino dall'asciugamano legato in vita. Mi volto e c'è la mora con le ali tatuate sulla schiena che mi guarda. Una ragazza indecifrabile, ma l'ho tenuta "sott'occhio" per quasi tutto il giorno quando ero in sala. Rachel è il suo nome, una morettina magra e slanciata. Senza tacchi è poco più bassa di me. Non ha forme perfette, nel senso che le tettine sono appena accennate, e il suo culetto è bello ma il fondoschiena ma non ha le forme sinuose di altre sue colleghe (e si, mi riferisco alla Pecora, dove la sua schiena non s'inarca in prossimità del culo. son dettagli, ma da fine estimatore della Sacra Pecora non posso non notare tali anomalie). Eppure l'ho osservata tutto il giorno, qualcosa doveva avere. Un sorriso e la invito a sedersi. Si siede sulle mie gambe con un balzello e chiacchieriamo un minuto. Le dico che finisco il caffè e poi bevo qualcosa (si lo so, faccio cose a caso) poi voglio rilassarmi perché sono un po' stanco. A quel punto mi da un bacetto e ribatte: "Io vado a sdraiarmi laggiù", indicando i bassi giacigli tra il cinema e il bar, poi aggiunge "Quando hai fatto vieni che ho bisogno di coccole".

Mi scappa una risata spontanea che a momenti mi strozzo con l'ultimo sorso di caffè; lei mi guarda storto, ma col sorrisetto in faccia, e rimettendo a posto l'accendino dove l'aveva trovato, si congeda. Un paio di minuti dopo la raggiungo con in mano una coca e da li iniziamo a giocare e punzecchiarci per almeno mezz'ora o quanto non lo so. La trovo interessante, non pressante, un po' pazzarella e intrigante, come piace a me, e dopo che mi ha morso per la seconda volta la chiappa destra giocando li sul divano, mi son detto: "Sono un po' stanco ma devo vedere di che pasta è fatta", e l'ho invitata a salire la scala...

Dico soltanto che è entrata di colpo nella mia famigerata top ten (insieme a Susan che dopo la prestazione di ieri sera si è riconfermata una delle mie preferite di sempre), e che se dovessi tornare all'Andiamo il prossimo weekend lo farei per approfondire la questione con Rachel e per giocare insieme a lei senza avere addosso la stanchezza di una giornata di bagordi (e naturalmente anche per vedere la fatina turca che svolazza da un divano all'altro ehSorridente).

Scendo giù dal mio quarto viaggio in paradiso dopo mezz'ora, con lei che corre sempre come un treno. E per quanto possa sembrare frettolosa non lo fa con l'intenzione di metter fretta, è proprio il suo ritmo naturale. Le faccio notare la cosa e dice, come a giustificarsi, che ne è consapevole e che tutti, anche le amiche, le fanno notare che corre sempre come una dannata, ma è così e non può farci niente; e il mio quinto senso e mezzo (come direbbe il caro Dylan Dog) mi suggerisce che sta dicendo la verità. Solo in camera diventa relativamente docile e tranquilla, o almeno con me lo è stata, assecondando le mie voglie con quel giusto mix di coccole, follia e porcaggine che adoro... Le consegno il meritato settantino, prendo l'ultimo caffè della giornata e raggiungo gli amici al solito posto, dove in compagnia del gruppetto delle amiche di Daria restiamo a sparar cazzate e a pastrugnare le signorine fino all'orario di chiusura.

YAO mi fa sapere che ha fatto il suo quarto e ultimo giro con una biondina bassina e piuttosto carina, che però io non conosco e della quale lui non ricorda il nome ma ricorda benissimo che è stata molto brava, e se riuscisse a ricordarsi il fottuto nome saprebbe di chi si è innamorato in quell'ultima mezz'oraLinguaccia (anche se in verità lui sperava di trovare la piccola bulgarella Vicky che invece era assente). Tra le signorine che ci tengono compagnia c'è Maya, amica di Daria e probabilmente la più carina del gruppo. Una mora con i capelli lunghi, dotata di un bel visino pulito ed un corpo da morbida teen tutta naturale (anche perché ha 21 anni e ne dimostra 19). E mentre io e YAO rompiamo goliardicamente le scatole alla pseudobionda Sandra e la Daria ci fa da interprete perché la sua biondiccia amica parla solo in Rumeno, l'insaziabile signor Baggins decide dopo lunga meditazione di portarsi in camera la Maya, ovviamente accompagnato da un caloroso tifo da parte nostra che raccomandiamo alla signorina di non riportarcelo troppo presto.Risatona

Il tempo scorre... Susan si siede li vicino a chiacchierare insieme a una collega con uno dei tre turchi presenti in sala durante la giornata. La osservo e la saluto intanto che sono li con la Daria spalmata addosso come la nutella sul pane e la Sandra, ancora avvolta nel suo asciugamano come un involtino primavera che stava scivolando giù dal divanetto a furia di agitarsi dalle risate. Poi, dall'altra parte della sala, seduta al bar c'è Rachel. Si alza e mentre fruga nella borsetta incrocia il mio sguardo. La saluto da lontano con la mano, ricambia il saluto allo stesso modo e si avvia in spogliatoio per chiudere la serata. Avrei voluto salutarla come si deve, ma con l'altra draculina stravaccata addosso non mi sembrava bello lanciarla via per andare a salutare la sua collega.Risatona

Il locale sta per chiudere, sono quasi le quattro, ma ormai dobbiamo attendere il nostro amico. Per fortuna le ragazze non ci mollano e continuiamo a riderci addosso come un branco di deficienti  finché le luci si accendono, la musica si spegne, e l'arena resta vuota e silenziosa. E mentre gli addetti ai lavori cominciano a sistemare il trombodromo, il signor Baggins ritorna vittorioso. Salutiamo le simpatiche sbarbine e ci incamminiamo verso lo spogliatoio per poi uscire e respirare a pieni polmoni la notte carinziana che per l'occasione è anche lei strafottutamente calda.

Il mattino seguente rientriamo verso casa, e durante il viaggio penso che avrei voluto spendere un po' meno in vista delle scorribande del prossimo mese (ormai dovreste saperlo che son povero ioTriste), ma poi mi dico "Chissenefregasiviveunavoltasola", e penso che anche stavolta sono stati soldi spesi bene.

Infine, per chiudere in bellezza la gita ci fermiamo per il pranzo alla Trattoria Borgo Poscolle di Cavazzo Carnico; un ristorantino isolato e molto carino, che mi sento di consigliare a chiunque ami la cucina tipica di quella zona e il buon vino. Tutto molto buono e si spende il giusto. Insomma, siamo usciti sazi e soddisfatti anche da li. E tra l'altro c'era una mammina russa che... (ok ok, non si può sempre pensar solo alla topa... O forse si?Sorridente).

Questo è quanto. Aggiungo solamente un paio di note in ordine sparso:

-Sarei curioso di sapere chi diavolo era quel buffo personaggio che quando sono sceso giù con Susan mi ha chiesto "Allora? Com'é andata?". Dal tono in cui l'ha detto sembrava quasi fosse qualcuno che mi conosce, ma giuro che io non so chi diavolo eraTriste. Sarà stato un ammiratore segreto della fatina turca, o magari un lettore che voleva semplicemente attaccar bottone, chissà. Se ci sei batti un colpo!

-Ma quant'è bellina Sara? Spero che prima o poi si decida a lavorare anche lei dalal parte giusta della reception Risatona. Anche la sua omonima che gira nuda per il locale non è affatto male, ma secondo me lei sarebbe anche meglio (e speriamo che nessuna delle due legga questa roba altrimenti stavolta rischio gli schiaffi quando torno su)Arrabbiato.

-Ho apprezzato molto i lavoretti in giardino e gli altri piccoli ritocchi all'interno. Ora però attendiamo tutti con ansia un rifacimento completo degli arredi imbottiti.

-Ho notato una certa carenza di tette. Sono forse l'unico amante delle giovani meretrici con le tette grandi o si stanno proprio estinguendo dalla faccia della terra? (e parlo di tettone nature, non di silicone, anche se apprezzo entrambe le versioni in certi casi).

Chiedo venia per aver tediato le vostre menti confuse dalla topa con un così lungo racconto, ma le cose da dire erano molte e la giornata è stata degna di diventar ricordo.

Ciaociao mie carissime "FaveTurchine!"...

...Alla Prossima!Santarellino

"Le puttane orgasmano?"

Scritto da Il Redattore on .

Il caldo si sa, da un po' alla testa, e in queste afose giornate d'inizio d'estate capita anche di perdersi in discussioni un po' bizzarre. Così alcuni giorni fa ho avuto modo di seguire una curiosa diatriba su un noto forum frequentato in larga parte da colleghi punter, e l'argomento in discussione era sostanzialmente questo:

"Le ragazze dei Trombodromi FKK SaunaClub e affini, riescono ad avere orgasmi durante il loro lavoro?".

La domanda è semplice. La risposta è invece più complicata di quanto potremmo pensare. Questo perché esistono diverse scuole di pensiero riguardo questo argomento. C'è chi è fermamente convinto che le sexworkers non riescano a provare orgasmi poiché, come dice qualcuno, "Prendono 15 cazzi al giorno". Che a pensarci bene è come dire che se uno fa sesso diverse volte tutti i giorni, poi smette di provare piacere nel farlo, e credo converrete con me nell'affermare che questa teoria è una colossale stronzat non sta in piedi.

Altri invece fanno il tifo per la scuola scuola del "Con me sono tutte multiorgasmiche. Mi basta penetrarle virilmente con il mio enorme piZellone e loro gridano e si strappano i capelli ogni volta per quanto godono". ...Anche in questo caso direi che il legittimo dubbio sorge spontaneo, specialmente quando chi dichiara cotante doti amatorie è un ometto rugoso e panzuto di mezz'età (ma anche un bel giovane non riuscirà mai a far provare piacere a Tutte le signorine che incontra in quei luoghi di perdizione, e fidatevi, questa è una delle poche certezze che potrete avere).

Quindi, come spesso accade, potremmo dire che la verità sta nel mezzo, laddove tra una moltitudine di ragazze con le quali faremo del buon sesso, anzi ottimo da un punto di vista tecnico e scenografico ma privo di coinvolgimento emotivo, troveremo prima o poi anche qualcuna che apprezzerà le nostre particolari attenzioni e potrà godere della nostra attitudine nel dare piacere alle donne, puttane comprese...

Ovviamente tutto ciò può accadere solo in presenza di determinate condizioni quali una buona attitudine ed esperienza sessuale, la predisposizione personale a relazionarsi con passione anche nei confronti delle prostitute, e la voglia di donare piacere alle ragazze senza pensare che stiamo pagando per intrattenerci momentaneamente con loro. Ma soprattutto è indispensabile che la signorina di turno provi una certa attrazione nei nostri confronti; che poi questa scaturisca da un corpo scultoreo, da un bel viso, da uno sguardo magnetico o da qualcos'altro che non ha a che fare con l'aspetto fisico, poco importa. Quello che conta è coinvolgere in un modo o nell'altro i sensi della tipa in questione e sperare che molli il freno a mano, almeno per un po'.

Mi è capitato varie volte (ma non così tante in confronto a tutte le signorine conosciute) di far giungere all'orgasmo la signorina che avevo portato in camera. In verità devo dire che far provare il massimo piacere a queste ragazze con la sola penetrazione è impresa assai ardua. Non impossibile, ma di certo non comune, e considerando la durata media di una camera dell'avventore medio, azzarderei dire che spesso le tipe non fanno nemmeno in tempo a scaldarsi, anche qualora volessero lasciarsi un po' andare...

Per quanto mi riguarda è successo raramente che una prostituta arrivasse a godere con la sola penetrazione, o comunque senza un adeguato "riscaldamento". Sarà forse perché non sono un superdotato, o più probabilmente per il fatto che la maggior parte delle femmine umane gode relativamente poco del cosiddetto "orgasmo vaginale", che appunto si ottiene attraverso pressione e/o sfregamento della parete frontale della vagina andando a stimolare il famigerato "punto G", e credetemi, ci sono ragazze che squirtano praticamente "a comando" anche solo infilandosi due dita nella vagina. Ma sono una rarità e sanno bene dove e come toccarsi all'interno della sacra vulva squirtatriceSorridente. Al contrario quasi tutte possono invece godere dell'orgasmo definito "clitorideo"  che, come si può intuire dal nome, viene ottenuto attraverso la stimolazione del clitoride (anche se a volte è il contrario poiché alcune donne soffrono di ipersensibilità e diventa più un fastidio cheun piacere). In ogni caso anche per questa ultima opzione non c'è un metodo universale, ma un corretto uso della propria lingua nei punti giusti da spesso ottimi risultati, a patto che siano presenti le condizioni di coinvolgimento e predisposizione citati in precedenza. In caso contrario sarà pressoché impossibile far godere una donna, per di più una che fa sesso ogni giorno per mestiere. Poi ci sono sempre le eccezioni, ma tali sono e non le prenderò in considerazione, almeno non adesso. Un'altra frase che spesso viene sbattuta li come verità assoluta è: "Si, sembra che stanno godendo, ma loro fingono sempre!"... Anche questo è vero, ma solo in parte. Il lavoro delle prostitute, o comunque di quelle che possono essere definite professioniste, consiste anche nel recitare una parte, e così come ci sono quelle che si calano nei panni della fidanzatina amorosa, ci sono altre che offrono quella che in gergo è definita PSE (Porno Star Experience), che sovente include le più disparate simulazioni orgasmiche. Ed è qui che la differenza tra il punter esperto e il novizio, ma anche tra il realista e l'illuso sognatore, si fa sentire di brutto. Infatti mentre l'illuso o il novizio, sebbene per motivi diversi, crederanno ingenuamente di aver fatto godere la supermaiala di turno anche se questa aveva già iniziato a gemere quando si è tolta le scarpe, il puttaniere realista/esperto sarà in grado di dare il giusto peso alla recita delle scaltre signorine, speso facendo notare loro che se non si sentono coinvolte non serve fare tutto quel casino (e a quel punto, si sentono sgamate e smettono di recitare per la buona pace dei sensi di chi se l'è portate in camera, e spesso anche di quelli nelle stanze limitrofe.Piede in bocca

Il punto è che: Non sempre le ragazze dei bordelli possono o vogliono lasciarsi andare al piacere sessuale, ed è giusto così, in fondo per loro è pur sempre lavoro. Ma questo ragionamento, per quanto corretto nella maggior parte dei casi, non esclude l'eventualità di trovare una che vuole concedersi il piacere di un orgasmo con qualcuno che comunque le piace, che sa come farla star bene e rilassare, e che in più la paga per farlo!

So che a molti di voi non è mai capitato, ma so anche che altrettanti si dedicano spesso alla ricerca del piacere delle signorine oltre che al proprio; cosa che per qualcuno è solamente una illogica stupidaggine oltre che una perdita di tempo. Beh.. a questi vorrei dedicare un consiglio e un pensiero sincero: "Provateci. È vero che molte volte è una perdita di tempo perché la tipa non si scalda o non si lascia andare a nessuna emozione, ma quando trovate quella giusta ne vale la pena. Personalmente, quando capita, provo molta più soddisfazione nel riuscire a far godere una professionista piuttosto che una che non fa sesso per mestiere. È comunque una sfida con se stessi. Una piacevole sfida."Fico


Detto questo, chiudo il discorso annunciando il Sondaggio di Luglio, che come dovreste ormai aver capito riguarda l'argomento appena trattato e s'intitola "Le Puttane Godono Davvero?".  Le opzioni sono disponibili sono sei - IMPOSSIBILE - RARAMENTE - SPESSO - QUANDO SONO UBRIACHE - SE LE LECCHI BENE - SE SEI IL SOSIA DI ROCCO SIFFREDI - e le trovate nel solito riquadrino dei sondaggi. Io ho già espresso la mia preferenza, ora tocca a voiFico.

E se domani avete voglia di approfondire l'argomento tra una trombata e una birra mi trovate insieme a un paio di colleghi puttanieri in quel di Villach, spaparanzato da qualche parte all'interno dell'Andiamo.

Ciaociao mie carissime "FaveLeccatriciDiTopaPay!" Santarellino

"Tutto pronto, siamo caldi!"

Scritto da Il Redattore on .

Caldi, accaldati e in astinenza da FKK.

Sono trascorsi ormai poco più che un paio di mesi dall'ultima volta che ho varcato i confini alpini ed inizio a sentire i sintomi dell'astinenza da saunaclub, ma finalmente ci siamo! Stavo aspettando che gli amici si liberassero un paio di giorni dalle loro catene di ammogliati e ci sono riusciti, così abbiamo programmato una gitarella in quel di Villach per il 4 luglio. Nel frattempo...

"Scelte Difficili (e amici un po' stronzi)"

Scritto da Il Redattore on .

Salve Amici del Trombodromo!

L'altro giorno, mentre ero in auto qui dalle mie parti, mi è caduto l'occhio su uno di quei classici "striscioni/cartelli da matrimonio" che ogni tanto capita di vedere a bordo strada, solo che quando mi sono avvicinato ho potuto notare che questo aveva qualcosa di "meno classico" (click sulla foto per i dettagli) in confronto a quelli che mi è capitato di vedere altre volte... A parte il nome Luca (e, no, non sono io ma un semplice omonimo che vive nella mia zona), la cosa che mi ha fatto sorridere è il disegnino della pecora sotto la scritta Villach, come a...

News: "La Vita è un Trombodromo" - Gratis per 3 giorni.

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La maggior parte dei lettori abituali di questo blog sicuramente ricorderà ancora che nel febbraio di quest'anno ho avuto il piacere di pubblicare quel tomo immondo di pagine che è: La Vita è un Trombodromo - "Racconti di Bordello" , ovvero un libro che parla delle storie da puttaniere del sottoscritto, dei suoi compagni di zingarate e di un sacco di cose inerenti al mondo della prostituzione; ma soprattutto "illustra" nei dettagli cosa sono i Trombodromi Fkk - Saunaclub o bordellini a noi tanto cari, e racconta di come vengono trascorse e vissute le giornate all'interno di questi locali, mettendo tutto nero su bianco, dal primo sguardo rivolto a una giovane meretrice fino all'ultimo strano pensiero prima di addormentarsi. Insomma, non sto a descrivere ulteriormente cos'è o cosa non è il libro in sé, ma butto giù questo breve articoletto per...

"TromboNews - OASE"

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Ritornano le "Trombonews in ordine sparso" (perché Ho così tante cose da fare e così poco tempo per farle), ed oggi siamo qui a parlare velocemente del buon vecchio FKK Oase, in zona Francoforte, portando all'attenzione un fatto spiacevole accaduto a un collega straniero in visita da quelle parti. Ma prima lasciamo un po' di spazio alle buone notizie. I soliti contatti riferiscono che...

"TromboNews - ANDIAMO"

Scritto da Il Redattore on .

E rieccoci qua, in questa calda domenica di giugno, a parlare dei nostri adorati Trombodromi d'oltralpe. Partiamo subito con alcune notizie fresche e meno fresche dall'Andiamo di Villach che continua la sua risalita nell'limpo dei migliori FKK in circolazione, infatti in quest'ultimo mese la nuova gestione ha dato una bella rinfrescata al locale, ridipingendo la facciata e rinnovando la zona wellness e l'area esterna, e intervenendo in altre picocle cose, come i vecchi braccialetti col cinturino "a orologio", sostituendoli con i più pratici bracciali di gomma meno fastidiosi da indossare e più...

"Il Weekend Italiano dell'Andiamo"

Scritto da Il Redattore on .

L'Andiamo di Villach, lo sanno tutti, è ormai conosciuto come il Trombodromo degli italiani per eccellenza. Un po' perché è stato il primo ad aver portato in massa gli italici punter in Carinzia e un po' perché ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti di noi puttanieri del bel paese. E per non smentire la tradizione, in occasione del lungo ponte del due giugno il locale ha dato vita a "The Italian Weekend", ovvero quattro giorni di festeggiamenti con tanto di Dj, cocktails a volontà e circa 75 ragazze previste per l'occasione oltre a un'area esterna rivista e rinnovata.

Insomma, la politica di rilancio del locale, iniziata alla fine dello scorso anno con la nuova gestione, sta proseguendo nel giusto senso con numerose...

"Melissa, il Massaggio e il Redattore."

Scritto da Il Redattore on .

Era da un bel po' che non tornavo a farmi massaggiare un po' dalle mie amiche giallognole, e così domenica sera, giacché non avevo impegni decido di fare un salto in quel di via val di chiana, a firenze, dopo aver ricevuto notizia che in quel centro massaggi che già conoscevo, adesso c'è la "serena" che prima operava in via marenzio in un altro centro molto conosicuto agli abituè dei massaggi made in cina. Insomma, arrivo li, e a parte il casino immondo dovuto a una serie di divieti di accesso che prima non c'erano, cerco un buco dove parcheggiare. Niente da fare, sembra che non ci sia nemmeno un cazzo di posto libero. Passo davanti alla serranda di quello che dovrebbe essere il centro massaggi ma vedo il nulla più totale, né un cartello né una luce che filtra dagli avvolgibili dietro la porta, niente di niente. A un certo punto si affaccia un cesso di donna obesa dall'auto di fronte a me dicendo "Guarda che tu sei contormano eh! E parecchio!" . Merda...un'altro senso di marcia invertito. Mi scuso a cenni, perché aveva ragione, ma la mando anche affanculo per il modo in cui me l'ha fatto notare. (Quando ce vo' ce vo'...)Sorridente

A questo punto decido di...

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