Il Blog del Redattore

MiniTour Estivo 2016 - Giorno 4: Marina

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L'arrivo in albergo la sera prima entro la mezzanotte mi ha permesso di riprenere le forze dopo questi tre giorni di tromberie e di svegliarmi presto per godermi un'ottima colazione a base di Tutto. È l'ultima tappa del giro, e secondo i miei piani iniziali sarei dovuto arrivare qui dopo una seconda visita "defaticante" al CasaCarintia, ma così non è stato. Sono reduce da una giornata breve ma intensa in quel di Villach, il budget previsto per le varie mete è stato già ampliamente sforato e il piano iniziale se n'è un po' andato a affanculo. Oltretutto mi è stato riferito che la mia ex Andiamina preferita dovrebbe essere presente, e se mi prende bene, giacché è un po' che non la trombo c'è anche il rischio che le altre passino in secondo piano. Ma nonostante tutto chissenefrega (e come ripete fin troppo spesso una delle mie nuove amichette: "Si vive una volta sola"). Stupidità? Saggezza? E chi lo sa...

"A me un bancomat!", e via verso il Marina. Una ventina di minuti dopo l'apertura sono dentro, varco la porta dello spogliatoio e la prima cosa che vedo è un cliente che sta pagando il conto alla sua bella.Bocca sigillata "Possibile?", penso. Se il tempo non è un'opinione deve aver battuto qualche record trombereccio per la categoria ""Coniglio"", altrimenti non so come spiegarmela 'sta cosa. Triste Mi avvicino al bar per un caffè e neanche a dirlo la prima che incontro è proprio Esmeralda (a.k.a soraya, ovvero la sopracitata ex andiamina); la tentazione è forte, quando la vedo mi sale l'ormone, è inevitabile, è perfetta... Stavolta però ho tre giorni di stravizi alle spalle e stranamente riesco a rimbalzarla senza pensarci troppo. Bevo al volo un caffè e prima di cambiare idea mi allontano; costeggio il bancone del bar e ignoro la prima del giorno che mi chiama Amorino, poi vedo Miriam che sta rientrando da fuori, la schivo nascondendomi come un ninja dietro una colonnaRisatona e vado fuori a fumare svaccato sui cuscinoni. Alcune ragazze sono li a ciarlare, tra loro anche Bernadette, "Bene bene, la vedo in forma, e potrebbe risultarmi utile più tardi" c'è la solita Rina a tener banco in zona piscina e una manciata di clienti sparsi qua e là. Resto li a godermi il sole per un po' e poi tento il rientro nell'oscurità in cerca di qualcosa di buono da fare. C'è Crystal su una sdraio che mi chiama, mi fermo un attimo da lei e poi l'abbandono alla sua tintarella. Diverse signorine sono già operative, altre sono appena arrivate e qualcuna arriverà in tarda serata. La prima che riesce ad accalappiarmi è Alice, una moretta molto carina e ben carrozzata che mi convince a portarla in camera, o meglio, si presenta e prima che me lo chieda lei le dico "C'ho voglia, andiamo?". Mezz'ora onorevole, anzi, stranamente concludo prima della mezza, il che significa che è brava oltre che bona...

Prendo una birra e mangio un po' di cose abbastanza buone al ristorante, torno al bar per un altro caffè, incontro un collega e facciamo due chiacchiere, poi mi faccio un giro in "camera a gas". Come al solito li dentro incontro Marika, "Ciao!" - "Ciao Marika" - "Mi hai portato il regalo di compleanno?"Linguaccia - "No".  In pratica pochi giorni prima era il suo compleanno e si ricordava che ne avevamo parlato l'ultima volta ovvero una ventina di giorni prima. Avessi la sua memoria sarei un genio... Saluto e torno in sala, faccio tre passi e mi trovo Rebecca tra le braccia. "Ciao. Tuttobene?", le dico. Mi guarda come avesse visto un fantasma, poi strusciandosi come una biscia mi martella di domande: "E te che ci fai qui?, Quando sei arrivato? Oggi mi scopi? Ma che hai fatto ai capelli?"Linguaccia  A parte il messaggio subliminale del "mi scopi", in effetti dall'ultima volta che l'ho vista (e un po 'di tempo è passato) ho cambiato leggermente look, ma anche lei ha qualcosa di diverso, così a prima vista direi che ha messo su qualche chilo, e infatti poi ammette che le è cresciuto un po' il culo. Ma quel poco di morbidezza in più l'ha quasi migliorata a parer mio. Parliamo un po' e punzecchiandomi dice che non voglio più andare con lei, poi mi provoca dicendo: "Scommetto che non ti ricordi nemmeno come mi chiamo".  Al che la chiamo per nome, ma non quello d'arte. Sorride gioconda; malizioso le giro la domanda e anche lei indovina quello giusto dimostrando avere buona memoria. Comunque il messaggio subliminale funziona e mi lascio trascinare in camera dalla sua solita esuberanza. Un'ora in compagnia della "gitana" è comunque un'ora spesa bene, ma in tutta onestà, fisico a parte, mi piaceva di più le prime volte. Ormai là dentro ha i suoi fidelizzati che le lasciano laute mancie (non l'ho detto io eh), e forse si è un po' montata la testa, diciamo che è tutt'altra cosa rispetto a quando la incontrai la prima volta che era li da tre giorni. In ogni caso fa il suo lavoro con tutti gli optional e non dice mai di no; tanto basta per divertirsi in camera...

 La giornata prosegue tra fuori e dentro perché c'è il sole. A bordo piscina mi siedo su una sdraio e conosco uno dei "resident" del Marina, "Il Signor Topo", personaggio simpatico e grande incassatore di birraFico; ma per quanto ne so le ragazze lo considerano una specie di amichevole mascotte, comunque conosce tutte e sembra avere un bagaglio di esperienza non indifferente, non tanto per quanto riguarda gli fkk, ma sulle giovani meretrici in generale.  Comunque, torno dentro a prendere da bere, altra birretta e mi siedo tranquillo. Crystal ci riprova, non è che non mi piace, ma al momento non mi ispira... Vedo che manca Dia, poco male; Carmen non c'è, ma non è una novita;  Ina è momentaneamente assente, peccato perché volevo fare un tuffo nella sua vagina prensile; manca la Michi che è in ferie, manca Emma, manca Alina e manca anche Anka che non vedo da un po'. In compenso è tornata per qualche giorno la Marina (ex Wellcum e amica di Luna, per quei due che se lo stavano chiedendo in saletta fumatori mentre lei ballava al paloRisatona), ma a me non pice particolarmente, quindi passo. Raggiungo l'altro collega fuori che dopo un paio di camere è l'immagine vivente del relax; due chiacchiere sul nostro argomento preferito svaccati come pascià sui cuscinoni fuori all'ombra dei tendaggi e poi cerchiamo entrambi il terzo giro di giostra. Lui ha la sua preferita e non cerca altrove, io invece faccio il giro di sala per aggiornarmi sulle presenze. Incrocio Esmeralda e Rebecca mano nella mano in cerca di vittime sacrificali. Giro il culo e cambio direzione, troppo pericolose quelle due insieme.Linguaccia Dirigo verso la camera a gas ma nel divano li accanto vedo il signor Topo a cazzeggiar con due ragazze, e tra le due una è Dea. "Finalmente", penso. Non l'avevo ancora vista, ma speravo di trovarla. Mi accomodo al suo fianco e cazzeggiamo un po' tutti e quattro, anzi cinque, considerata la presenza fissa della birra del signor Topo.Fico  Dea (o Bea, come dice qualcun altro) mi piace. Molto. Quasi troppo. È l'esatto contrario dell'altra sua collega che mi piace troppo, ma il suo sorriso a sessantaquattro denti è irresistibile e il suo corpo è la trasposizione fisica dei miei desideri sessuali. La mollo li e vado a meditare in camera a gas dove vengo arpionato da una pacifica morettina, non bella ma simpatica, non è nemmeno brutta, semplicemente non è una che pagherei per trombare, ecco. Torno da Dea, il signor Topo si è assentato e m'intrattengo ancora un po' con lei che insieme all'amica mi propone un trio. "No, non ce la faccio a reggervi insieme, troppa roba" le dico. "Però io e te ora andiamo a farci del bene", aggiungo sfiorandole la topa con le dita. In camera si libera dell'angusto top, di diverso colore ma uguale a quello che aveva l'ultima volta (secondo me li compra a stockTriste), libera quelle tette che mi piacciono tanto e inizia il divertimento. Preliminari di rito: pompa, leccatina di topa, lei sopra. "Sia fatta la Sacra Pecora!", e pecora fu. Un'ora di prestazione da podio per lei. Se solo fosse disponibile ad accogliere il sacro nettare in bocca (elemento per me importante ai fini del punteggio finale) guadagnerebbe senza dubbio il primo posto della mia attuale top ten, e con questo ho detto tutto. Piccola mancia (perché non mi andava di farmi dare i dieci euro di resto ai tre pezzi da cinquanta) e un "Ci vediamo dopo" che mi piace perché non puzza di falsa gentilezza...

Mi dò alla sauna col pisello ancora mezzo barzotto che non vuol saperne di quietarsi, "Quella li è pericolosa per me", mi dico ripensando all'ultima ora trascorsa in sua compagnia e a quella della volta precedente. Doccia fredda, mi riprendo, torno fuori, lontano dalle tentazioni. Cena e birretta, Esmeralda in sala pranzo, saluto ma tiro dritto, una "Dea" al giorno la gestisco, due no. Pronto per il caffè mi siedo accanto alla marina che cazzeggia per conto suo, è strana quella ragazza, ma non rientra nella mia wish list, quindi poco importa. Saletta fumatori, il caos. Ormai il dj sta mettendo musica "casinista" e c'è già chi balla li davanti. Entra Dea e siede li con me in disparte nell'angolino buio della camera a gas. Cazzeggiamo un po', "Sei carino sai. Mi piaci" dice (o meglio, lo ripete per l'ennensima volta). Brutto non son mai stato, e (capelli brizzolati a parte, ma quelli ce l'ho dal '99 e non son mai stati d'intralcio) onestamente non dimostro tutti i miei trent(anove)'anni, e se non fosse che lei è una puttana ed io un suo cliente potrei anche crederci, ma lei è quello che è, e a prescindere da quanto le sue parole possano sembrare sincere o meno ho sempre dato poco peso ai discorsi delle meretrici; è un ottimo "salvavita", fidatevi.Fico Comunque mi piace e sto volentieri al gioco...

Quando se ne va vengo importunato da una delle amiche di Marika, non so come si chiama ma letteralmente mi prega di portarla in camera: "Mi porti in camera? Ti preeegooo". La cosa mi fa sorridere e ne nasce un teatrino stupido con le altre ragazze presenti che le suggeriscono vari approcci ed io che faccio da cavia per vedere se funzionano. Grasse risate e lei è simpatica, ma purtroppo non mi piace abbastanza per accontentare le sue richieste. C'è anche Bernie nel gruppo, lei si che mi piaceOcchiolino, però me la lascio come jolly e per ora passo.  Saluto e torno in sala, faccio il giro e rimbalzo ancora una volta la povera Crystal che si arrende, poi vedo due zeppe tacco venti che si muovono sul bordo di un giaciglio, afferro i tacchi al volo e le blocco. Ciao Lidiuccia." , lei si volta di scatto, mi vede e ridacchiando risponde: "Si si, Lidiuccia, però non ci vieni più con me..." - "Bugiardella, non è vero." - "E invece si." - "E invece no." - "Si" - "No." - "Non ti piaccio più come una volta." Linguaccia Mi sdraio accanto a lei, le do un bacetto sulla guancia e avvicinandomi all'orecchio le dico: "Eh si, hai ragione, ormai sei vecchia." Lo sa che scherzo e la prende con simpatia, poi però nel tentativo di alzarsi per far finta di "picchiarmi" inciampa in un bicchiere e fa un casino della madonna, al che prendo la palla al balzo e rincaro la dose: "Ecco, vedi? Te l'ho detto che c'hai un'età, devi stare calma che poi fai danni". Quindi si rassegna e mentre rimedia un po' al casino fatto penso che forse potrebbe essere lei il mio jolly. Però anche Bernadette... E intanto che sono colto da dubbi esistenziali in fase di amarcord, arriva anche il collega che si prepara al quarto giro con la sua prediletta sdraiata li accanto. Mollo momentaneamente la Lidia e cerco la Bernie. Niente, sembra scomparsa, probabilmente è stata rapita da un suo ammiratore per un po'. Mi fermo di nuovo a parlar con Dea e quasi quasi faccio il bis. "No, basta. Per oggi è meglio non ripetere; e poi ho voglia di chiudere il tour in bellezza nella bocca di una delle mie pompinare di fiducia. Ritrovo il collega di ritorno dopo il quarto giro, due chiacchiere, saluti e ciao, alla prossima!Santarellino  Rimasto solo in mezzo alle sirene vedo che la cara Delia (ma a me quel nome non piace) è ancora li sdraiata al suo posto. La raggiungo sul giaciglio: "Lidiucciaaa... Hai finito di rompere bicchieri?" - "Tutta colpa tua", ribatte ridendo. "Allora, mi scopi o no?", aggiunge. - "No no, ma se ti disturbo dimmelo che ti lascio sola eh" (e questo è un test). - "Ma no, stai qui con me anche se son vecchia, tanto non ho molto da fare", risponde serenamente guardandosi intorno (test superato).  In effetti ormai c'è davvero poca gente in sala, e la metà degli orsi presenti ha troppa birra in corpo o è troppo stanca per combinare qualcosa. "Ok, allora andiamo in camera che ti vedo in forma." - "Vuoi dire che prima ero grassa?" - "No no, dico solo che ti vedo in forma." - "Perché le altre volte non lo ero?" - "Ma figurati, dico solo che più passa il tempo e più diventi figa." - "Seh seh, come no." conclude sorniona; quindi senza rompere nient'alto ci alziamo e occupiamo una stanza. Lascio fare tutto a lei, grande pompa, vulva avvolgente e finale D.O.C., non è la più figa ma è sempre la solita garanzia certificata 9001.Fico Di nuovo tre pezzi da cinquanta ma da lei il resto lo prendo tutto, tanto con tutti i soldi che le ho dato da quando la conosco non credo possa lamentarsiSorridenteLa mia serata, e con essa il tour estivo, si avvia alla fine con l'amica di Marika che simpaticamente continua a pregarmi di portarla in camera ogni volta che la incrocio e con la biondina formosa (della quale non ricordo il nome ma sono certo di averla trombata tempo fa) che mi segue quando vado verso il cinema e senza tanti discorsi mi avvinghia puntellandomi addosso i suoi seni polposi, e stuzzica e provoca e non si arrende, ma il soldatino ormai è in licenza e per oggi non ha più niente da dare. In sala fumatori trovo Ina(o come si chiama adesso se ha cambiato nome) "Ma Ciao! e te dov'eri?" - "Non c'ero, sono arrivata da poco." - "Ah, ok, peccato, per oggi sono a posto, ma la prossima volta non mi scappi." - "Si si, sempre la prossima volta...", stranamente sembra un po' scazzata, di solito è più loquace e gentile anche se poi non la porto in camera.  Comunque la saluto e poggio il culo sul divanone li vicino nei dintorni del dj, e in mezzo a ragazze che ballano e al Topo che si diverte come un bimbo in mezzo a cotanta figaggine in compagnia della fedele e immancabile birretta è riapparsa anche Bernadette, fosse riapparsa prima sarei andato con lei, è veramente in forma; ma ormai ho già dato, sarà per la prossima volta.  A un certo punto parte un mix di balli latini e la piccola Melanie si butta nel gruppo improvvisandosi istruttrice di ballo, con le colleghe davanti e lei a far la diva. Si vede che le piace ballare, e nonostante sembri una nana tra le valchirie (ma non è che le altre siano altissime, è proprio lei che è bassotta) dimostra di avere un suo perché. Sarà che mi piacciono le mignon ma l'ultima volta mi sono affidato a lei in chiusura e si è comportata bene. Oggi però la concorrenza era veramente troppa. La musica cambia di nuovo e la situazione degenera, si butta nella mischia anche un altro avventore visibilmente un po' alticcio ma pacifico, il Topo mima posizioni da kamasutra avanzato con un paio di signorine e quella mina vagante di Marika inizia a dar spettacolo sbattendo la figa in faccia un po' a tutti, colleghe comprese.Risatona Decido di ritirami quando proprio lei, ormai irrefrenabile, sale sopra di me a cavalcioni sul divano in modalità 69 e mi sbatte davanti le chiappone che schiaffeggio a tempo di musica. Dopo questo sono a posto, mi arrendo.Sorpreso Saluto chi devo salutare e me ne vado con un pizzico di mestizia nel cuore ma tanti bei ricordi. Poi mi appare davanti l'immagine di Dea a Pecora e il buonumore riprende il sopravvendo, chissà perché...Sorridente

Così si chiude il MiniTour d'agosto del Redattore. spero di avervi intrattenuto con i miei prolissi racconti e ringrazio gli amici nuovi e vecchi che mi hanno tenuto compagnia in questa breve ma intensa avventura estiva.

Ciaociao "FaveInVacanza!" , alla prossima!Santarellino

 

MiniTour Estivo 2016 - Giorno3: Andiamo

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Il tepore del sole mattutino della Carizia mi lambisce le punte dei piedi sul bordo del letto, la tenda della camera d'albergo è rimasta completamente aperta ed io sono rimasto disteso nella stessa posizione dalla sera prima, quando mi sono addormentato ripensando alle accoglienti vulve delle signorine incontrate al Paradise di Graz. L'acqua che invadeva il balcone nei giorni precedenti è ormai scomparsa e finalmente riesco a godermi il panorama esterno senza rischiare di affogare nella pioggia. Finisco di svegliarmi con calma sotto la doccia e recupero le mie cose in giro per la stanza, poi ringraziando per l'ottima ospitalità saluto l'albergatore e almeno metà della sua famiglia, quindi percorrendo il lungo lago mi avvio verso il centro di villach per una passeggiata. La città brulica di turisti e di abitanti del posto che lavorano per ospitarli e saziarli e intrattenerli; tra il via vai di gente di ogni età ed etnia incrocio anche alcune bellezze locali, ed altre che probabilmente lavorano nei locali ma locali non sono, e sovente capita di trovare le Andiamine a passeggio per le stradine di Villach al mattino, ma questa volta non riesco a inquadrare nessuna che conosco, eppure scommetterei qualcosa sul fatto che quelle due morettine, addobbate da occhialoni scuri e un paio di chili di gioielleria addosso che marciano agili col tacco dodici ai piedi come fossero scalze, probabilmente non lavorano come cameriere in una pasticceria del centroRisatona. Ma a proposito di pasticceria, devo ancora fare colazione e mi fermo dalle mie spacciatrici di krapfen preferite. Intanto che riempio il pancino affamato ne approfitto per pensare a dove trascorrere quest'ultimo giorno in Austria. Escludendo il Wellcum, perché come direbbe il mio amico Gianni "I divani sono scomodi!", le opzioni sono due: tornare al Casa Carintia o fare una visita alle Andiamine. In verità in questo terzo giorno pensavo di non strafare e contenere le spese in vista del gran finale il giorno seguente e quindi la scelta più giusta sarebbe il CC, poi però non posso fare a meno di pensare alla pessima situazione vista l'ultima volta all'Andiamo e così prima di abbandonare la Carinzia mi sento in dovere di dare un'occhiata allo storico Trombodromo di Villach. Prima di tornare alla Trombomobile però, una biondina seduta sull'argine del fiume attira la mia attenzione. Sta leggendo un libro seduta al sole, con le gambe accavallate coperte appena da un paio di shorts scuri e i lunghi capelli biondicci raccolti in una sorta di coda intrecciata alla buona che penzolando dalla spalla ricade sul fianco, i piedi scalzi e un paio di scarpe da tennis bianche poggiate a fianco di uno zaino mezzo vuoto sul muretto. La osservo camminando poiché devo passare da li per raggiungere l'auto al parcheggio e non posso fare a meno di pensare che sia una tipa interessante. Stacca gli occhi dal suo libro, alza la testa, si guarda intorno e mentre mi avvicino punta lo sguardo verso di me. Aspetto che guardi altrove. Niente. Mi volto istintivamente a guardare dietro. Nessuno. "E mo' questa che vuole?", mi domando. "Avrò dimenticato la cerniera dei pantaloni aperta", penso, e già che ci sono controllo. Niente, è chiusa. Magari è una turista, ha solo bisogno d'informazioni e mi ha scambiato per uno del posto... Insomma, arrivo a pochi metri da lei, continua a fissarmi, ed io incuriosito faccio lo stesso. "Ok, ora mi fermo e sento che cazzo c'ha da guardare. Poi magari parla solo tedesco e fo' una figura di merda, ma chissenefrega." penso. Arrivato a pochi passi davanti a lei accenno un sorriso, la bionda socchiude gli occhi compiaciuta, sorride di rimando e...  Era meglio se stava con la bocca chiusa...Bocca sigillata Avete presente quelle gag da film comico in cui la bellona di turno ride e sfodera una manciata di denti lanciati a caso in bocca? Ottimo, la scena è vagamente quella. Cioè, io non sono certo Ridge "mascellone" di Beautiful, ma questa ha una dentatura talmente random che se la vede un ortodontista si spara un colpo alle tempie per lo shock Sorpreso.  Mi volto di scatto verso il nulla, faccio finta di non aver visto niente e tiro dritto per la mia strada senza voltarmi...  Venti minuti più tardi entro in sala all'Andiamo. Ecco, ora si che si ragiona!

La situazione è decisamente migliore in confronto all'ultima volta, e nonostante sia poco più che l'ora di pranzo ci sono già un bel po' di ragazze in giro per il locale. Con piacere noto che non sono presenti tipe inchiavabili, eccetto forse la solita Hillary ormai fuori forma e una bionda che proprio non rientra nei miei canoni di bellezza. C'è chi mangia in sala pranzo e chi in veranda, una manciata di avventori occupa i lettini in giardino, altri si adagiano comodamente nei giacigli a bordo piscina, qualcuno è in ammollo nell'idromassaggio, qualcun altro è accampato al bar e i più temerari si arrampicano su per le scale tenendosi ben saldi a un bel paio di solide chiappette "Made in Romania". L'Andiamo in agosto mi piace, soprattutto quando non c'è troppa gente. Ok, il magico duemilaundici era un'altra cosa, ma tutto sommato non c'è di che lamentarsi e di belle ragazze ce ne sono abbastanza. Ignoro il richiamo di alcune tentatrici sedute sui divani, concludo il giro di ricognizione e poggio il culo su uno sgabello al bar.
Con il primo caffè del giorno arriva anche la prima "strusciatrice selvaggia" che mi abbraccia da dietro e poi si attacca come l'attack al mio fianco. Laura il suo nome, eredità pesante là dentro. Bellina, simpatica, niente male. "Sono appena arrivato, magari ci vediamo dopo in giro", non pressa, saluta gentilmente e se ne va. La seconda a tentare l'approccio è Tina, ormai vecchia conoscenza là dentro, eppure non ricordo se l'ho trombata una volta o se l'ho sempre rimandata alla prossima, ma la mia memoria si sa, spesso traballa. Il problema non è tanto lei, che in fondo ha un suo perché e non mi dispiace, ma io adesso ho voglia di un bel paio di tette, e lei proprio non è quella giusta.Linguaccia  Sfumacchio una Marlboro, scambio due parole con Giulia, anche lei molto carina, ma non ha la dotazione che vado cercando. Faccio un altro giro di sala in cerca di mammelle e finalmente la trovo: lunghi e folti capelli corvini leggermente mossi, pelle scura e un elaborato top nero che nasconde ciò che sto cercando. "Ciao Nosa!"Santarellino  SocialTime coi controcazzi, niente fretta, niente pressing, come far due chiacchiere con una vecchia amica. Dopo un po' mi stanco di star li a parlare e la porto su. Camera numero cinque, l'ultima volta ci sono stato con Gya, adesso sono qui con Nosa. "Mi piace 'sta camera", penso.  Liberandosi dell'angusto top lascia uscire le sue splendide tette, morbide, di abbondante misura e della giusta forma. "Non capisco perché le tiene coperte, ma sono bellissime" le dico. "Le copro perché agli uomini piace avere qualcosa di bello da scoprire" dice lei. Boh, forse ha ragione, forse no, io le preferisco in libertà, trovo che sia un peccato mortale celare alla vista sittanta abbondante bellezza. Lei disponibile e dolcissima, anche un po' maiala all'occorrenza. Un'ora di star bene. Eppure non è scattata la scintilla, diciamo. Mi piace molto e ripeterò sicuramente l'esperienza con lei, ma sul piano puramente sessuale non c'è quell'alchimia che fa salire l'esperienza al livello superiore. Peccato...

Dopo un veloce spuntino a base di wurstel al formaggio e un paio di altri trogolai che a me piacciono tanto, al secondo caffè del giorno vengo importunato da Bianca, sedicente Moldava di bianco ha solo il nome, tette appariscenti ma duramente siliconate, pelle abbronzatissima e capelli neri. Approccio un po' troppo diretto e la rimando al mittente perché la ragazza manca assolutamente di stile. Completamente diversa è invece Celine che si avvicina con calma appena vado a sedermi nel mio angolino preferito vicino al sottoscala; lei mora, occhi chiari dal taglio sottile, un bel corpo e una discreta parlantina, non è petulante come altre sue colleghe ma si dimostra attenta e tiene testa sul botta e risposta. Vorrei ma non posso, questo è il verdetto finale. Sono appena sceso da un'ora con Nosa e dopo quelle tette non sono ancora pronto a ripartire per la prossima avventura. "Ok, ti lascio riposare in pace, ci vediamo dopo.", quindi si alza e sculettando continua il suo lento giro.  Quando mi sento pronto per il secondo round mi incammino verso Simona, ma prima di arrivare a lei ritrovo Nosa che sdraiata sul suo divano mi sorride e mi invita a sedermi al suo fianco. Intanto che parliamo passa di li un viandante che si fionda su Simona e se la porta via. "Fanculo"Piede in bocca, penso. C'è Gya che è libera li davanti, ma considerato l'incontro dell'ultima volta è meglio che la lasci per il gran finale, o forse è meglio che la ignori, altrimenti va a finire che mi faccio i prossimi tre round con lei.Bacio Saluto Nosa, perché io per oggi non ho intenzione di ripetere l'esperienza con lei, ma so per certo che ha un discreto numero di fans e che è li per lavorare. Ci rivedremo comunque più tardi. Appoggio nuovamente il culo al bar per una birra e si avvicina di nuovo Tina. "Sei pronto per me ora?", dice lei. "No guarda, mi dispiace ma ho appena preso 'sta birra e ormai la bevo con calma." Scambiamo comunque due battute e la prendo velatamente in giro per la sua assenza di tette. Lei sta al gioco (guadagnando punti simpatia), poi con quella sua espressione da furbetta mi da appuntamento a più tardi e si allontana. Poco dopo sento di nuovo due braccia che mi avvinghiano da dietro, mi volto e vedo due occhietti verdi che mi piacciono. È Lavinia, morettina made in romania, viso pulito e sguardo intelligente. Non la conosco ma mi ispira cose buone, cinque minuti dopo salgo le scale con lei ed entro nella 13. Di lei posso solo dire che non diventerà mai una "top" ma che probabilmente nessuno si lamenterà mai dei suoi servigi. E questo è quanto...

Cerco riposo sul solito divano, li accanto c'è una certa Cristina, scambio due parole con lei e non mi dispiace, ma quando mi propone di far porcate devo declinare l'invito perché proprio non è il momento, comunque io resto li sdraiato e lei fa lo stesso li accanto. Arriva poi una mezza sega coi capelli a caschetto, bel corpicino dalle proporzioni pressochè perfette e faccia da furbetta ma molto carina. Si presenta gentilmente, poi senza tanti giri di parole mi chiede se voglio offrirle una redbull, al che, seppur sorridendo, le dico: "Se me lo chiedi così puoi anche morire di sete". Dopo la secca risposta ci riprova ma riceve un altro no, quindi tra il serio e il faceto inizia una tiritera un po' antipatica, tanto che dopo un po' non so se darle una testata e mandarla a cagare o se continuare a parlarci perché in fondo sembra che abbia solo voglia di giocare, un po' come i cuccioli di cane quando ti mordono la mano ma senza stringere forte... A un certo punto una sua collega si siede li vicino con un cliente palesemente un po' rinco, mi è bastato vederlo un minuto insieme alla ragazza per capire che non è un tipo sveglio o che comunque è un "novellino" di questi ambienti, e probabilmente lo ha capito anche Romina. Dice qualcosa nel loro dialetto alla collega/amica che stava intrattenendo il suddetto cliente, e dopo aver ricevuto un gesto di approvazione accompagnato da un sorrisetto si avvicina al tipo e strusciandosi un po' su di lui tipo gatta in calore nel giro di trenta secondi ottiene quel che cercava. L'ingenuo avventore si alza e va a prendere da bere alla furba draculina che subito si volta verso di me e con un sorriso a sessantaquattro denti mi fa velatamente il gesto dell'ombrello e poi scoppia a ridere insieme alla sua amica (e ribadisco velatamente, perché se dalle telecamere vedono una ragazza che fa una cosa del genere a un cliente la girl in questione potrebbe anche avere problemi con la direzione). Fatto sta che con i suoi diciannove anni è poco più di una ragazzina, e sebbene manchi totalmente di grazia e buone maniere, l'impressione che mi dà è proprio quella di una ragazzetta che sta scherzando, anche se un po' a cazzo.Arrabbiato Per fugare ogni dubbio, prima che il nostro eroe ritorni con la sua redbull la chiamo con fare beffardo: "Romiiinaaa..." , lei si volta, mi guarda, alzo entrambe le mani al cielo e sfodero il dito medio di ognuna. Le colleghe li accanto riprendono a ridere come sceme, quindi lei sentendo odor di sconfitta viene verso di me, si guarda intorno circospetta e mi rende pan per focaccia, come si suol dire. Sorridente Ne segue uno scambio di battutine stupide che non facevo dai tempi della scuola o giù di li, poi il ragazzone ritorna fiero con la dolciastra bevanta e la porge alla Romina che tutta fiera torna li da me e dice: "Ecco, visto? Lui si che sa come si trattano le ragazze". "Si, però intanto tu sei ancora qui a rompere le scatole a me", penso. E li rimane per un po' mentre continuiamo a punzecchiarci a vicenda; poi dal nulla mi chiede se voglio portarla in camera. "Naaah, tu sei troppo antipatica, non ti trombo nemmeno se me lo chiedi per favore", è la mia risposta, un po' cattivella e detta in modo che mi sentissero anche i vicini di divano, ma nel contesto ci sta perfettamente. Incassa male il colpo, quindi un po' indispettita si avvicina con la bocca al mio orecchio e ribatte: "Si si, tanto lo sapevo, dici così solo perché sei tirchio". -  "No no, anzi, in verità quando ti ho vista ho pensato che sei molto carina e stavo per chiederti di andare in camera, poi però ho cambiato idea perché mi sembri un po' stronzetta. Peccato..."  Al che mi guarda di traverso per un attimo, poi senza ribattere si allontana con la sua redbull e va a nascondersi in qualche anfratto buio a meditare sulle sue azioni, credo.Sorpreso
È quasi ora di cena, le signorine si assentano in massa per mangiare, così come buona parte degli orsi presenti, e appena la folla al ristorante si dirada anch'io mi dedico al cibo. Trovo posto a sedere accanto a Nosa (e per una serie di coincidenze casuali continuerò a trovarmela tra i piedi per tutto il giorno, e la cosa non mi dispiace affatto, intendiamoci), nel tavolo accanto c'è anche la Romina, lascio la mia birra in compagnia della bella mora e vado a riempire il piatto. Quando torno al tavolo Romina è scomparsa di nuovo. Come al solito mangio quanto un maiale, gamberetti, poi carne e patate, poi pesce e verdurine insieme a una sorta di salsa con cetrioli e qualcos'altro e una banana, che male non fa. Siamo lontani anni luce dalla cucina del Paradise del giorno precedente, comunque è tutto come al solito abbastanza buono...  Al terzo caffè del giorno vengo disturbato di nuovo da un paio di draculine delle quali non ricordo più il nome ma che fisicamente non sono niente male, il problema però è la presentazione: "Amorinooo, andiamo a scopareee?" - "No, grazie." Sconsolato dalle suddette succhiafave seriali mi siedo sul divano dietro la macchina del caffè in attesa di qualcosa di buono. Mi passa davanti Rosalee (o rosalia come l'avevo ribattezzata la prima volta), tirata come un tamburo e in splendida forma, ma non mi va di andare con lei e lascio che passi oltre. Sul suo divano poco più in là c'è Tina, che forse ormai rassegnata ai miei costanti rifiuti non ci prova nemmeno più con me. Ma si sa che io son dispettoso... Aspetto che si volti verso di me e la chiamo con la mano. La vedo scattare dai blocchi con un tempo di reazione da far invidia a Bolt e colleghi e in un secondo ce l'ho spalmata addosso. "Ciaooo, sei pronto per me adesso?" - "Si ciccia, io son pronto per te, ma te sei pronta per me?"Risatona. "Io sono sempre pronta." - "Però ti avverto, ho bevuto, ho mangiato, e oggi sei la terza. Io mi rilasso e te mi violenti. Poi vediamo..." - "Ci penso io a te, tranquillo, ti faccio stare bene". Scala, camera numero tredici.  Oh, aveva ragione lei. Appena entriamo mi squadra un attimo e dice: "Ma io ci sono già stata con te, vero?" - "No, oppure non me lo ricordo" le dico, "Ma me l'hai chiesto tante di quelle volte che forse facciamo confsusione entrambi", aggiungo. Poi mentre è li che mi lavora il regale augello con la bocca inizio ad avere la certezza di non essere mai stato con lei. Un pompino di tale fattura dovrei ricordarmelo, eccheccazzo... Indeciso se lasciarmi cullare dalla sua bocca o fino alla fine oppure provare il resto del menù, noto una certa soddisfazione sul suo viso quando si mette a giocherellare tra le palle (scusate il francesismo) e ad ogni suo colpetto di lingua corrisponde un colpetto di fava in fronte. A quel punto lascio che se la vedano tra loro, stacco la spina e mi godo il servizio. Diciamo che cavalca bene, peccato per le tette (che praticamente non ci sono), ma per il resto se la cava abbastanza bene... Naturalmente il tutto si conclude su richiesta nella sua bocca perché ne vale davvero la pena. "Ma che hai mangiato?! è amaro!" (riborda! una volta dolce, una volta amaro, ma non vi va mai bene niente, oh!Risatona) quindi con la bocca mezza piena corre a depositare l'amaro nettare intanto che mi faccio due risate sul letto e riprendo conoscienza...

Più tardi, in sala, torna alla carica anche Celine. Lei mi piace, ma sono costretto ancora una volta a rimandarla "a dopo", perché ancora non è il momento giusto. Nel frattempo scambio due parole anche con quella gran figa di Carla, la bionda che domina il salottino fondo sala vicino al cinema, e nonostante sia davvero appettibile esteticamente credo che non sarò mai un suo cliente, nemmeno occasionale. Prima di andar via avrei quasi voglia di conoscere un po' meglio la Simona che mi è rimasta in lista dalla volta scorsa, ordino un rosso al bar e sorseggiando la fresca bevanda con il calice tra le dita mi sposto verso la sua abituale zona d'azione, che poi è la stessa di due "pezzi da novanta" come Sara e Nosa, e li insieme quest'ultima trovo di nuovo Romina che sta cazzeggiando col pacchetto di sigarette. Mi siedo in mezzo tra lei e la mora tettuta, Simona è li accanto ma è già impegnata, la mezzasega invece finge di non vedermi ma mi ha visto benissimo. Mi metto a parlare con Nosa che mi chiede se gentilmente posso massaggiarle un po' la schiena. "Ma con piacere, non sono un grande massaggiatore però se proprio insisti ti tocco volentieri". Poi dato che ormai le avevo sganciato il top da dietro per massaggiare meglio, alla fine come ringraziamento si lascia massaggiare un po' anche le tettoneFico. Il problema a quel punto è che a furia di toccare quel bel corpicino m'è venuta una discreta voglia di sesso. Con lei però non voglio fare il bis, o almeno non oggi. Romina è sempre li, armeggia nella borsetta, beve un sorso d'acqua, accende una sigaretta; penso sempre che sia un po' stronzetta, ma nonostante tutto, più la guardo e più più la voglio. Decido allora di proporle una tregua. "Romiiinaaa, tutto bene?". Mi guarda e fa la finta seria, allora sorridendo sfodero nuovamente il dito medio davanti a lei e ride. Nosa avverte la leggera tensione che aleggia nell'aria e curiosa chiede lumi. Lei le racconta la vicenda a modo suo, "È proprio cattivo." conclude la mezzasega; ma la tettona, divertita, le dice: "Lui? Ma se è un angioletto!" e abbracciandomi mi schiocca un affettuoso bacetto sulla guancia (che se fossi un cane mi piscerei addosso a seguito di cotanto affettoLinguaccia). al che la Romina getta l'ascia di guerra e fa il tipico discorso da ragazzetta scema condito per di più dal suo italiano un po' traballante: "Ok dai, facciamo finta che non è successo niente." - "Ok", dico io. - "Che poi non è che ci siamo litigati davvero. Io scherzavo." aggiunge. - "Ma si dai, non c'è problema, tranquilla." - "No ma sono stata sgarbata, però volevo scherzare e basta." insiste lei. - "Ok, ho capito! Pace fatta!", quindi le porgo la mano in segno di pace e finalmente cambiamo discorso. Devo ammettere che parlandoci con calma riacquista punti, il modo di ragionare è pur sempre quello di una che non ha ancora vent'anni, ma non è così stupida come sembrava di primo acchito, anzi, ne esce una conversazione piuttosto interessante considerando che parlo con una della sua età che fa la puttana di mestiere e non sa nemmeno vagamente in che paese si trova una città come Firenze.Sorridente Comunque le chiacchiere vanno avanti giusto il tempo di un paio di sigarette, poi, visto che l'ora inizia a esser tarda perché vorrei arrivare a Nova Gorica prima di mezzanotte e che se non la impalo entro cinque minuti inizio a dar di matto, me la ruzzolo addosso e la invito in camera. Numero 17. "Il mio numero fortunato!" dice lei. "Anche il mio!", dico io, quindi in teoria fuoco e fiamme e fulmini e saette là dentro!  Per prima cosa, appena entrati mi chiede l'ora e la conferma con il suo orologio. Questo mi piace, è professionale. All'atto pratico invece inizia un po' male coprendo il Regale Augello praticamente da subito. La sua prestazione orale è comunque nella media, e benché sia al quarto giro in tempi relativamente brevi il soldatino calvo apprezza le sue attenzioni e s'impettisce fiero sull'attenti, poi visto che è già pronto lei prende posizione e si autoimpala. Non si muove affatto male, è un piacere per gli occhi, e quel segno del bikini sulla pelle abbronzata è decisamente sexy. Poi cambia posa e impalandosi di nuovo mi porge le terga, così posso ammirare quel grazioso culetto che si muove su e giù e mi sbatte addosso senza ritegno. Non male, decisamente non male.  Fino a qui tutto ok, lei si da da fare e io mi godo la scena, poi dopo un po' va in affanno e chiede il cambio. "Sia Fatta la Sacra Pecora!", penso sornione. Ma ahimè non passa il test. Manca di posizione, e siccome è pure "corta" devo agguantarla "d'ignoranza" per godermela; lei tiene botta per un po' ma poi accusa e tende a defilarsi piano piano su un fianco rendendo scomoda la manovra.  Mi arrendo e la ributto un po' sopra, ma prima di riprendere a saltellare mi avvisa: "Comunque mancano cinque minuti..." Al che le sbatto il mio orologio davanti agli occhi e dico: "No no, guarda meglio, sono dieci."  Controlla, mi dà ragione e si scusa: "Sono cecata"Sorpreso, quindi riprende a muoversi ma è come se ormai avesse il fiato corto e non lavora più bene come aveva fatto all'inizio. La disarciono su un fianco, scappuccio il soldatino e con tono sarcaastico le dico "Ok, vai di mano che il tempo scade". E se non altro le mani le sa usare piuttosto bene, il suo corpicino da teen fa il resto e concludo con buona pace dei sensi sul filo della mezz'ora o poco più. Controllo infatti il mio segnatempo da polso e mi accorgo che ho sforato di cinque minuti, ma almeno su quello non ha detto niente. In compenso però al momento del pedaggio mi chiede se le lascio "un regalino". Ecco, se stava zitta, da gentiluomo onesto avevo già pensato di darle almeno un decino in più per il tempo effettivamente sforato poiché non aveva fatto storie, ma così facendo se l'è giocata male e prende la tariffa standard. Guarda il malloppo, guarda me, e col solito sorrisetto a metà tra la stronza e la gioconda mi fa: "Ah però, allora sei tirchio davvero..." Al che guadagna una sculacciata istantanea e poi le spiego il perché della mia tirchiaggine sperando che capisca dove ha sbagliato (speranza inutile, ma tentar non nuoceTriste), dunque si congeda con un "Ciao ciao" e col solito sorrisetto va via sculettando sui trampoli verso il camerino... Per me è giunto il momento di levare l'ancora e raggiungere la prossima tappa, prima di andare però ho bisogno di un ultimo caffè, il numero quattro. Arrivano Bianca e la sua amica in coppia a propormi un trio. "Mi dispiace ma bevo il caffè e scappo via, sarà per un'altra volta." (si, come no). Voglio salutare le mie compagne del giorno, non riesco a vedere Lavinia, vengo placcato al volo da una che non mi interessa conoscere, me ne libero e raggiungo i divani a fondo sala e noto con piacere che le altre mie "amichette" sono tutte li raccolte in tre metri quadri. Saluto calorosamente Nosa e la ringrazio per la compagnia; li accanto c'è Romina, saluto anche lei che per non perdere il vizio perde una buona occasione di stare zitta: "Mi compri le sigarette al bar prima di andare via?" - "No." - "Tirchio..."  La prendo a ridere, lei pure. "Ciao stronzetta." - "Ciao tirchio." ; nel giaciglio di fronte c'è Tina che cazzeggia con un cliente, saluto con la mano e ricambia distrattamente il gesto, mi giro, schivo le draculine che tentano di placcarmi al volo e vado a cambiarmi.

Mezzanotte meno un quarto, Nova Gorica e dintorni,

 Ma questa è un'altra storia... Santarellino

 

MiniTour Estivo 2016 - Giorno 2: Paradise

Scritto da Il Redattore on .

Il secondo giorno riapro gli occhi nella penombra della mia camera d'albergo sperando che fuori la situazione in cielo sia migliorata, mi lancio pimpante verso il balcone, scanso la tenda e penso: "Maremma'mpestataCane diluvia". Mi rassegno all'idea di viaggiare ancora un po' sotto l'acqua e verso le due mi metto in marcia verso Graz con poco più di dieci gradi fuori e una maglia addosso che mi sembra di essere già quasi a natale piuttosto che a ferragosto.
Il Paradise apre alle 3 del pomeriggio e quindi non ho alcuna fretta. Arrivo li verso le quattro dopo una breve sosta perché tra nebbia e pioggia a un certo punto non vedevo più la strada e ho deciso di prendermi una pausa. Il locale si trova in una stradina secondaria un po' imboscata, ma appena arrivi vedi subito che sei nel posto giusto, e te ne accorgi perché ti trovi davanti un edificio bianco e pomposo che su ogni lato ha la scritta "PARADISE" in caratteri enormi. Parcheggio comodo a pochi metri dalla porta d'ingresso, suono e mi si aprono le porte del paradiso, letteralmente in questo caso.  Vengo accolto da una bella signorina che mi da il buongiorno ovviamente in tedesco ma ancora rincoglionito dal viaggio le rispondo "Buongiorno!", al che subito intende che non parlo la sua lingua e mi chiede se può esprimersi in inglese; permesso accordato, dunque sorride serena e mi illustra senza indugio le regole della casa: l'ingresso costa 49€ (ma per qualche ragione che ignoro la spesa sale a 69€ per chi arriva dopo le 18), e c'è un'opzione birra e qualcos'altro Free alla modica cifra di 89€ o giù di li; in ogni caso tutto il resto è compreso nel prezzo, eccetto i massaggi, professionali ed eseguiti da una giovane massaggiatrice bionda, che costano 1 euro al minuto, tariffa semplice da ricordare e in linea con la concorrenza. Comunque io non sono li per bere e i massaggi mi interessano poco, almeno quando vado per Trombodromi; declino quindi l'offerta e se proprio ho voglia di una birra la pagherò comunque il giusto. La gentile addetta mi spiega poi che la mezz'ora in camera o al kino con le ragazze costa 60 euro e che eventuali extra sono a discrezione delle operatrici, poi mi consegna il kit del giovane puttaniere da SaunaClub e indicandomi la via per gli spogliatoi augura buona permanenza.. Prima che mi allontani però si ricorda di chiedermi se gradisco che una ragazza mi accompagni a fare un giro del locale. Ringrazio e acconsento, immaginando che voglia chiamare una che parla anche italiano, il che nonostante tutto non mi dispiace affatto. Quindi, sperando che la mia cicerona sia quantomeno graziosa e poco rompiscatole, mi preparo e poco dopo mi affaccio di nuovo in reception.
Vedo una faccia che non mi è nuova, lunghi capelli corvini e un fisico di tutto rispetto, non una top model ma comunque una bella topa, e non ricordo dove l'ho già vista, ma sono sicuro di averla già incontrata in passato. Si presenta come Amanda e mi accompagna in giro per il locale che in quel momento è poco popolato, infatti vedo una decina di ragazze nude in ordine sparso, una addetta alle pulizie che sfila a fondo sala, un ragazzone della security, e l'addetta del bar che sembra un uomo e invece è una donna (ma che a dispetto delle sue sembianze da "buttafuori di uno dei peggiori bar di caracas" si rivelerà simpatica e molto cordiale). Il Paradise di Graz è sostanzialmente una copia in miniatura dell'omonimo di Stoccarda, lo stile è quello, atmosfera arabeggiante e cuscini ovunque. Su ogni divano, letto o altro giaciglio ci sono sempre quei comodi cuscini a dare un senso di comodità estrema. Attraversiamo il salone del bar, con il bancone circolare quasi al centro e una serie di divanetti disposti a gruppi di tre o quattro a formare dei salottini da conversazione, il tutto in un salone alto due piani con un balcone che si affaccia dal piano superiore sulla sala principale. La penombra, o meglio l'illuminazione tenue e ben disposta, rende tutto l'ambiente molto ovattato e rilassante, la musica è piuttosto varia e mai disturbante e la scelta dei brani è appropriata, anche se in alcuni momenti è risultata fin troppo sdolcinata per essere in un locale che fondamentalmente è un bordello... La gita turistica prosegue al piano superiore; facciamo il giro camminando per il lungo corridoio che porta alle camere, ma anche alla saletta del cinema e ad un'altra stanza un po' più grande dove volendo si possono organizzare orgiette e festeggiamenti vari in gruppo con la compagnia di più ragazze. Da una porta scorrevole si accede poi alla terrazza sul tetto, piuttosto grande e dotata oltre che di una piccola piscina, anche di vari gazebo e nicchie per rilassarsi sotto il sole. Peccato che al posto del sole oggi ci sia la pioggia, tanta pioggia. La signorina Amanda, dopo la lunga passeggiata in giro per il locale mi riporta al piano terra e senza alcuna richiesta di andare in camera continua a tenermi compagnia. Ciarlando un po' di cose a caso mi dice che un anno e mezzo fa ha lavorato per sei mesi in Andiamo, "Ecco dove l'ho vista!", penso. Parliamo quindi di alcune sue ex colleghe e le dico che forse sarò proprio li il giorno seguente, al che mi si raccomanda di salutare le suddette amiche se mai dovessi incontrarle (si si, e poi mi porto dietro anche la De Filippi e il postino se vuoi eh, non c'è problema)SorpresoComunque, ormai sono là dentro da un'ora, ancora non ho combinato niente e lei è piuttosto carina oltreché disponibile e fisicamente molto papabile. Ci sono anche un paio di sue amiche Draculine esteticamente impeccabili, ma c'è tempo, e lei mi ispira cose buone. Torniamo su e scendiamo mezz'ora più tardi dopo che si è "rinfrescata" un po' le tonsille Sorpreso. Nota particolare è che anche lei sembra non voler restituirmi il pisello dopo che sono arrivato al capolinea ululando come un coyote, e per me va bene eh, perché tenere il regale augello al calduccio per sittanto tempo è sempre una sensazione molto piacevole. "Sarà la mia settimana fortunata", penso.  Mentre scendiamo mi vien da domandarle quanti anni ha: "Trenta!", risponde lei senza indugio e con una punta d'orgoglio, e infatti devo dire che assolutamente non ne dimostra più di venticinque; buon per lei (e per chi se la tromba, aggiungerei)Risatona.
Tornato in sala mi godo la quiete che aleggia nell'aere, musica soft, illuminazione da "chiaro di luna" e una trentina di persone in totale, ragazze comprese. Per ritemprare il corpo e la mente mi concedo una sauna, una bella doccia fredda e un riposino sul divanone tempestato di cuscini.  Ok, sono pronto!  Faccio una passeggiata intorno al bar e poi salgo al piano superiore, e a parte una girl che sta scendendo la scala con un crucco avventore non c'è nessuno in giro per il corridoio. Stessa cosa al cinema. Mi affaccio sulla terrazza e vedo che finalmente non piove più, peccato che faccia un freddo cane, altrimenti credo sarebbe stato molto piacevole sdraiarsi al sole in terrazza a bordo piscina. Torno giù e appena mi siedo vengo raggiunto da tale Milena, ragazzona bulgara dotata di grandi tette, grande culo, labbra morbide, e la faccia da "Porno Prof". Due moine, tre parole, e poi tenta di soffocarmi con quei grandi seni, che son ripieni di silicone ma sembran quasi naturali. Prima che io smetta di respirare però mi propone di andare a vedere un film, e siccome l'atmosfera della sala cinema mi ispirava accetto la proposta. Come pochi minuti prima anche adesso non c'è anima viva, ci sediamo sul divanone in mezzo e subito la ragazza mi stuzzica nei punti giusti ma senza passare all'azione, al che le dico che forse è meglio spostarci sul lettone dietro di noi a fondo sala (che non è un grande uomo della Lettonia, ma semplicemente un letto grandeSorridente), e dato che lei è bulgara e ormai ho capito che in bulgaria c'è la famosa "Scuola per giovani dotate nell'antica arte della pompa", mi metto comodo e la invito a mostrarmi le sue doti di aspiratutto. Devo dire che non se la cava male, ma al contrario di altre sue colleghe connazionali che ho conosciuto in passato, lei di certo non si è mai laureata in pompini.  Il risultato è una prestazione tranquilla e infine appagante ma senza particolare estasi; ma si impegna anche con le tettone e devo ammettere che la cosa è molto piacevole.  Conclusa la pratica e finito il film ci salutiamo giù in spogliatoio dopo la paghetta e vado a farmi una doccia prima di rientrare in sala dove rimango per un po' ad osservare quel che succede "tutto intorno a me". Sigaretta, breve pennichella con sottofondo di musica rilassante, poi riapro gli occhi e... Fame!

La sala ristorante è come deve essere, ovvero un ristorante. Ordini ciò che vuoi tra le pietanze presenti nel menù del giorno (che è scritto su una lavagnetta rigorosamente in tedesco, ma se come me non siete cruccofoni basta chiedere e l'addetto vi illustra il tutto in inglese), e se hai esigenze particolari lo staff è sempre disponibile. Tutto il resto è self service, quindi mentre aspetti che il cuoco cucini quel che hai ordinato puoi prendere da bere al distributore di bevande presente a fondo sala e riempire il piatto di verdure e affettati e intrugli vari al buffet, poi ti siedi al tavolo e aspetti, magari in compagnia di una ragazza, e così ho fatto io con Lisa, una giovane vagina d'africa un po' chiacchierona ma simpatica. La breve attesa risulta quindi piacevole, poi siccome la mia grigliata mista di carne è veramente buona e mangio come un tricheco, la cosa si fa lunga e dopo un po' che ha finito di mangiare saluta e torna in sala.  Un paio di tortini di mela, un caffè, e rientro anch'io... Vedo Amanda tutta sola su uno sgabello, vado a farle compagnia e continuando a intervistarla si rivela come una buona fonte di informazioni. scopro quindi che spesso il locale è poco frequentato, come oggi, ma che di venerdì e di sabato le ragazze di solito lavorano bene e si rifanno dei giorni più tranquilli, quindi sono abbastanza rilassate, il che sembra corrispondere a realtà, perché nonostante siano libere di approcciare i clienti non sono assolutamente fastidiose o pressanti; qualcuna si propone per una camera, altre ammiccano o semplicemente cercano di socializzare, ma sempre con il dovuto rispetto e con la giusta gentilezza, qualcuna ti tiene compagnia anche dopo averle detto che non hai voglia di portarla in camera. Insomma, non c'è quella fastidiosa sensazione di "trincea" che a volte si prova in altri lidi.
Comunque, il terzo round del giorno è stato anche il secondo con Amanda, stavolta però l'ho portata al cinema perché la location mi è piaciuta quando ci sono stato con la bulgara (e anche il film non era maleLinguaccia). Quando arriviamo in saletta c'è una delle tre black intenta a guardare un'orgia sul grande schermo. Mai mi era capitato di trovare una ragazza da sola al cinema in un fkk, ma ora ho visto anche questa. Appena ci vede entrare però se ne va ed io mi fiondo diretto nella penombra del lettone. "Ti piace il cinema eh", dice Amanda. "Si si, mi piace questo lettone tempestato di cuscini" rispondo io svaccandomi sul comodo giaciglio. "Allora tu rilassati e guarda il film, al resto ci penso io.", ribatte la draculina. Poi mi violenta senza pietà per la mezz'ora che segue. Quando la ritrovo dopo paghetta e doccia è insieme a due colleghe, anche loro figlie del conte Vlad e fisicamente "velina style" (col tacco venti, naturalmente), entrambe giovani, Laura la bionda, e se non ricordo male, Nicole la mora, esteticamente forse le più fighe che ho visto la dentro, ma son gusti, e oggi vado più "a pelle" che a gusto estetico. Infatti per quel poco che ci parlo, la mora conosce un po' d'italiano e fa la spagnoleggiante ma nonostante l'aspetto molto invitante non mi da alcun brivido, la bionda invece è meno socievole e resta in disparte seduta sul suo sgabello, palesandosi solo quando la sua amica mi propone una camera a tre con lei. La tentazione è forte, ma non si accende nessuna lampadina, quindi, quando Amanda si assenta perché convocata al volo dalla receptionist (si vede che è lei l'addetta ai giri turistici dei nuovi arrivatiTriste), saluto le figherrime figlie del Conte Vlad e mi immergo nella vasca delle bollicine. Quiete, pace, relax. La biondina addetta ai massaggi sembra lavorare quasi a ciclo continuo, accompagna un cliente in reception e ne accoglie un altro nel suo angolo del benessere. Si vede che sa il fatto suo, e in più è davvero bellina, ma per stavolta passo, oggi sono fin troppo rilassato e sarebbe uno spreco.

Torno in sala pranzo e mi gusto altri due tortini di mela, veramente buoni, accompagnati da un caldo thè verde. Era da un po' che non mi sentivo così rilassato e in pace col mondo. La barista, quella li che potresti trovare "nei peggiori bar di Caracas", è anche l'addetta al palinsesto musicale, e Amanda mi ha detto che quando c'è il Boss in visita al locale lei mette musica molto tranquilla, quasi sdolcinata, perché a lui piace così. Adesso probabilmente il Boss se n'è andato perché d'un tratto si diffonde nell'aere un più vivace mix di reggaeton che le poche poche draculine presenti sembrano apprezzare particolarmente accennando i soliti improvvisati balli da giovani meretrici pseudogitane. Osservo la scena comodamente sdraiato e immerso tra i cuscini di un lettino sul confine con la zona wellness, un paio di avventori con l'asciugamano in spalla mi sfila accanto in fila indiana per andare forse in sauna, o forse dalla biondina dei massaggi, chiudo gli occhi, ancora relax, quasi quasi non c'ho nemmeno voglia di trombarne un'altra...

Uno strano peso sulle coscie mi desta all'improvviso. C'è Lisa seduta cavalcioni su di me, ovviamente nuda e pericolosamente (ma non troppo) in zona cazzo.  La sua parlantina mi fa ridere, e in verità non è la ghanese più bella che abbia mai visto, ma non è assolutamente la più brutta, ha un volto abbastanza carino, se piace il genere; ma soprattutto mentre chiacchiera provvede ad aprirmi l'accappatoio e comincia né più né meno a farmi una sega mentre continuiamo a ciarlare. Il Regale Augello non disdegna e pure a me va bene. "Ti scopo qui o andiamo in camera?" dice lei. "Fai come preferisci." dico io scherzando. Non so se è consentito fare sesso in sala, forse si, forse no, fatto sta che per una ventina di minuti ce l'ho addosso, e ridendo e scherzando con lei che si struscia a pelle e gioca col mio pisello, alla fine me la porto di sopra sennò rischio infilarmici dentro al volo li dove sono.  Salendo le scale noto che il suo culo tenta di dirmi qualcosa come "METTIMI A PECORA!", o forse sta dicendo "SBATTIMI COME NON CI FOSSE UN DOMANI!", fatto sta che quando arriviamo in camera, senza nemmeno passare dalla sua bocca (Sacrilegio!), nel dubbio la metto a pecora e la sbatto come non ci fosse un domani. Per quasi un'ora, a parte un piccolo break per prendere fiato e far lavorare un po' anche lei, tanto le piaceva stare a cavallo...Linguaccia.  Inutile dire che ha superato il test della "Sacra Pecora". Come direbbe un mio amico: "Ho trombato di meglio", senza dubbio, ma in questo caso devo dire che: "Quel culo meritava di essere sbattuto con cattiveria", e questo è quanto.

L'ora si fa tarda, devo rientrare in quel di Villach perché domani non voglio sembrare uno zombie e sono a 170 chilometri dal mio albergo. Vado a salutare Amanda, e mi fermo un po' a parlare con una skinny ungherese di nome Vivian. Ora, premesso che ne vedo troppe e non posso ricordarmele tutte, Vivian parla un discreto italiano e anche lei non mi sembra un volto totalmente nuovo, poi su domanda diretta mi conferma di essere stata presente per un po' in Andiamo (piccolo il mondo eh!). Insieme a lei c'è una biondina dall'espressione gioconda, anche lei vagamente skinny style ma apparentemente più giovane della collega. Vivian mi parla in italiano e la biondina ci guarda perplessa, al che la sua amica traduce il tutto in tedesco e la cosa non mi quadra, quindi chiedo lumi. "Lei è tedesca", dice Vivian. "Sicura?"Arrabbiato dico io. Insomma, da quel che ho capito parla poco inglese e di sicuro non è ungherese o rumena o bulgara. Ha la pelle bianco latte e i classici lineamenti da montanara teutonica. In effetti anche a vederla sembra proprio teTesca.  "Merda, la volevo." penso, ma ormai non ho più niente da dare, c'ho le palle secche, dunque salutando le giovani meretrici mi ritiro in spogliatoio a goder della momentanea pace dei sensi. Eppure la tedeschina mi ispira, è un peccato non approfondire la conoscenza in privato.  Naaah, nun ce la posso fa', magari la prossima volta...Sorpreso

E così si chiude il secondo giorno del minitour estivo e finalmente anche la pioggia se n'è andata. Non so ancora dove andrò domani, Potrei tornare al Casa Carintia, ho un paio di sassolini nelle scarpe che vorrei togliere, oppure se c'è il sole potrei fare un sopralluogo in Andiamo, anche perché l'ultima volta è stato un mezzo disastro e son curioso di vedere se è stato solo un caso oppure no. Apro le tende, osservo il cielo e penso che oggi sono stato in paradiso...

...Ah, quant'è bella la vita del puttaniere. Fico

Minitour Estivo 2016 - Giorno 1: Casa Carintia

Scritto da Il Redattore on .

Martedì 9 Agosto 2016, Firenze e dintorni.

Il vostro amichevole Redattore di quartiere si sveglia alle nove e con molta calma punta verso nord, Austria, Carinzia, più o meno a Villach.
Per la prima tappa di questo minitour estivo 2016 ho scelto il CasaCarintia, in parte perché è sempre stato un valido punto di partenza per rilassarsi prima di raggiungere altre mete più caotiche, ma soprattutto perché era da troppo tempo che non tornavo in quel di Feldkirchen a far visita alle ciCCine.Sorridente Questa volta con le solite ottime offerte di Booking.com ho trovato una bella camera con balcone in un albergo sul Wörthersee per una spesa di circa 40€ a notte, ovvero poco più di ottanta per me che resterò in austria tre giorni.
Il meteo non è molto favorevole, e più mi sposto verso nord più il cielo si fa scuro; alla fine arrivo di fronte al CC (Casa Carintia per i profani) verso le cinque del pomeriggio con un discreto acquazzone in arrivo e una temperatura esterna di sedici gradi; e siamo in pieno agosto...
Il ragazzo crucco in reception, appena si rende conto che sono italiano non mi da nemmeno il tempo di dire che possiamo comunicare in inglese e subito chiama Edith che era li fuori dalla porta, quindi si affaccia la bella padrona di casa che rassicura l'addetto dicendogli presumo che non è la prima volta che vado li e che quindi deve solo consegnarmi i gettoni e la chiave, dunque mi augura buona permanenza e sorridendo torna alle sue cose. Doccia calda, marlboro in tasca, e via in trincea... Una manciata di avventori è accampata tra la sala bar e il corridoio e una decina di ragazze mi sorridono all'unisono prima che riesca a sedermi su uno sgabello. Ricambio il silenzioso benvenuto e chiedo un caffè al buon Tommy.Bocca danarosa  Noto al volo che le ragazze sono praticamente tutte "nuove", e come avevo sentito dire scoprirò nel corso della giornata che arrivano quasi tutte dal Romerbad di Salisburgo, ovvero uno dei tre locali della stessa proprietà. In totale sono meno di una quindicina e tra queste ce ne sono alcune che non sono poi così male. Nessuna "strafiga" all'orizzonte, una bionda Milf all'apparenza più vicina ai quaranta che ai trenta, una black dalle forme leggermente abbondanti (ma nei punti sbagliati), e le solite altre draculine di basso impatto estetico, alcune decenti, altre anche no... Mi siedo e scambio due parole con quella che mi sembra la più giovane e carina del lotto ovvero una certa Katy, che dichiara 23 anni, è rumena, mora, ha la faccia simpatica ed è fisicamente abbordabile. Parla inglese, e come molte delle nuove arrivate al CC non conosce la lingua italiana. Ci appartiamo un po' in saletta lap e li si dimostra piuttosto brava nell'intrattenere il cliente in sala. Parliamo, mi stuzzica, la mando a prendere da bere, cazzeggiamo un po' sul divano e poi ci chiudiamo mezz'ora in una camera. e devo dire che era meglio in sala. Non che non faccia il suo lavoro, intendiamoci, ma non va oltre il minimo indispensabile, la prova orale è appena sufficiente, e fallisce miseramente la prova della "Sacra Pecora" posizionandosi sfuggente di sbieco a culo basso. Comunque è pur sempre la prima del giorno e alla fine concludo con lei sopra che mi saltella sul cazzo senza arte né parte.Triste  Tornato in sala vedo due ragazze che prima non c'erano, Una bionda dalle grandi tette e una morettina che in mezzo alle altre sembra fuoriluogo perché è decisamente molto carina. C'è anche Sara, una biondina che fa la sua porca figura nonché l'unica che già conosco, seppur di sfuggita poiché anche con lei non ci sono mai stato. Arrivano anche un po' di clienti e l'ambiente inizia ad animarsi. Bevo una birra, mangio due wurstel al volo, bevo un'altra birra, sigaretta in sala lap con annesso spettacolino, torno in sala pranzo e mi faccio un toast in compagnia di alcune ragazze e intanto scambio due parole con un avventore saltuario che per quanto riguarda gli fkk conosce solamente il CC e i soliti noti, ma solo di nome. Mi confessa che a lui piacciono le signorine abbondanti; "Allora sei nel posto giusto", dico.Linguaccia  Mi parla bene della bionda tettona di nome Paula e dice che vorrebbe farsi la bionda Milf, ce non è affatto oversize ma non è nemmeno un un crissino, diciamo, poi però gli arriva un messaggio della moglie che sta arrivando in quel di villach con la prole al seguito e quindi si ritira dai giochi. Io attendo l'arrivo di un "collega" in serata, ma nell'attesa sono indeciso per la seconda camera del giorno. Alla fine, forse per spirito di solidarietà nei confronti del mio nuovo conoscente, mi siedo a parlare con la bionda Milf. Si vede che non è per niente "di primo pelo", ma non è affatto brutta, anzi, e tutto sommato, oltre ad avere due discrete tette ha una bella bocca ed è pure simpatica, ma soprattutto si dichiara ungherese. Ho giusto voglia di una "pompa d'esperienza" e penso di aver fatto una buona scelta. Me lo ciuccia per mezz'ora, con una discreta dote artistica e con la giusta calma che un buon lavoro richiede. Non le chiedo l'età, non mi interessa, ma credo sia più o meno mia coetanea, qujindi decisamente fuori dal mio target abituale se parliamo di bordelli, eppure ne esco soddisfatto e rilassato; questo volevo e tanto basta. Riposo un po' al secondo piano e poi raggiungo il "collega" al bar per due chiacchiere tra un martini e l'altro. Il tempo passa e c'è ancora voglia e tempo per un terzo giro di giostra, devo solamente scegliere la signorina che più mi aggrada. Come dicevo, c'è la bionda tettona che mi ispira, ma oltre ad essere tettona ha pure il culo un po' troppo largo per i miei gusti e ancora non ho trovato una buona pecora. Le opzioni più valide sembrano essere la Sara e la moretta molto carina, ma anche quest'ultima non ha esattamente un fisico da velina, non è fatta male, ma devo ammettere che la proporzione tra tette e culo è decisamente sbagliata. C'è un'altra mora, vagamente mignon ma dalle proporzioni decisamente perfette; il problema è che a vederla sembra un po' troppo musona, e pur non essendo brutta non ha esattamente un volto angelico; ma io sto cercando una Pecora con la P maiuscola, e lei sembra avere tutte le carte in regola.Fico  Ci parlo un po' e scopro che è una figlia del Conte Vlad di nome Raluca, ha venticinque anni, ed è tutt'altro che musona, o meglio, all'inizio non sembra molto avvezza alle chiacchiere, ma dopo un po' si scioglie e capisco che è abbastanza pazzerella e giocherellona. Proprio quel che stavo cercando... Un'ora dopo esco dalla camera con le palle secche, i muscoli dolenti e un sorriso a ottantaquattro denti stampato in faccia. Quella è una fottuta macchina da guerra. La Sacra Pecora è stata onorata a dovere, e già che c'ero ho chiuso in bellezza nella sua boccuccia; ottima scelta devo dire, perché se non le avessi preso la testa tra le mani pere staccarla dal regale augello probabilmente sarebbe ancora li a cercare di aspirarmi l'anima.Risatona Devo dire che il suo modo di fare è molto professionale, ma di fatto non si tira mai indietro e, come ho già detto, è una fottutissima macchina da guerra. Per dovere di cronaca aggiungo l'unica nota negativa, ovvero che alla fine (dopo aver fatto una rapida doccia mentre io agonizzavo beato e moribondo sul letto) mi ha esortato a lavarmi al piano di sotto poiché effettivamente l'ora era ormai trascorsa da qualche minuto; decisione tecnicamente giusta, ma moralmente poteva evitare tale puntiglio...Arrabbiato
Torno in sala, non vedo il collega che probabilmente è in camera con qualcuna e vado a ingozzarmi di gulash. Poco dopo lo ritrovo e dice che era salito con la tettona Paula con la quale si è trovato bene, quindi ormai fuori dai giochi e con in programma altri tre giorni di vizi e stravizi, auguro buona fortuna al collega e dopo aver ricevuto da Edith la buonanotte e l'invito per la festa di sabato rientro in albergo sotto l'incessante pioggia e la solita nebbiolina notturna che invade le strade intorno al Ossiacher See. Una buona prima giornata di bagordi al CC, e tutto sommato devo dire che la situazione non è così disastrosa come mi era stata descritta prima di partire; direi piuttosto che per quanto riguarda le ragazze presenti siamo perfettamente in media con quanto solitamente offerto dal Casa Carintia. non ci sono le veline, ma una manciata di signorine con cui divertirsi la si trova senza problemi.Fico


...E domani Graz. Buonanotte Mondo. Santarellino

ANDIAMO 0 - MARINA 1 (Seconda parte, Nova Gorica)

Scritto da Il Redattore on .

Il secondo giorno di questo tiratissimo weekend mi sveglio senza una ragione precisa intorno alle otto. Ho dormito più o meno tre ore e mezza ma non mi sento poi così stanco. Tiro giù dal letto anche Gianni e andiamo giù a far colazione prima di rimetterci in strada per raggiungere la Slovenia. Ne approfitto per darmi al doping in vista della seconda tappa affidandomi all'ormai collaudato ed efficace GoldMax (che se come me odiate il fastidio del preservativo e fate più di due o tre camere in tempi relativamente brevi lo consiglio poiché aiuta molto a non perdere il giusto "slancio" per divertirsi fino alla fine della giornata Fico).  L'idea sarebbe quella di arrivare per l'apertura del Marina, ovvero alle 11, ma alla fine entriamo poco dopo mezzogiorno. Il mio amico vorrebbe lanciarsi subito sul cibo, io invece ho voglia di caffè. Le ragazze arrivano in ordine sparso, altre arriveranno nel tardo pomeriggio, e Miriam come spesso accade è la prima a presentarsi al bancone del bar: "Ciao amorini!" - "Ciao Miriam..." - "Tutto bene?" - "Si si, grazie, siamo appena arrivati" - "Che facciamo? Andiamo a fare l'Ammmore?" - "No, Grazie Miriam, bevo il caffè e poi vado fuori a fumare" - "Ok, allora ci vediamo dopo" - "E chi lo sa, forse si, forse no." - "Ahahahah, ok"; e se ne va.

Esco in zona piscina e...

ANDIAMO 0 - MARINA 1 (Prima parte, Villach)

Scritto da Il Redattore on .

Weekend di rientro nel girone infernale dei Trombodromi di confine. Sabato Andiamo, Domenica Marina. Albergo prenotato all'ultimo minuto, a Villach, praticamente all'inizio dell'area pedonale (e prima di passare alle cose serie devo ringraziare come sempre l'ottimo servizio di Booking che per 80 euro mi ha trovato al volo una confortevole doppia in centro, colazione compresa). In compagnia del buon Gianni che mi accompagnerà per i prossimi due giorni decido di fermarmi a Tarvisio per una buona cena a base di cervo, porcini, ed altre cosette poco saporiteImbarazzato, il giusto pretesto per giustificare quel maledetto litro di buon vino col quale ci siamo dissetati. In serata, bruciando credo un paio di semafori lungo il tragitto, adagio la trombomobile più o meno davanti la porta d'ingresso, rimetto le mie infradito preferite ai piedi e constatando che il parcheggio è molto ma molto vuoto mi fiondo dentro per il solito rituale d'entrata che non eseguivo in quel di Villaco dall'ormai lontano 31 Dicembre scorso...

HEAVEN SEVEN, il piccolo trombodromo di Willich

Scritto da Il Redattore on .

Adesso che finalmente i tedeschi hanno eliminato l'Italia del calcio dall'EuropaSorpreso è giunto il momento di invadere le loro terre per dimenticare la disonorevole sconfitta, e non vedo miglior modo per farlo se non trombare come ricci in mezzo ai cruccofoni e alle signorine dell'est e dintorniLinguaccia. Quindi, se per caso dovreste trovarvi nei dintorni di Dusseldorf e non avete ancora pianificato una meta per le vostre scorribande...

TromboNews - "ARTEMIS: Polizei Raid"

Scritto da Il Redattore on .

Aggiornamenti da Berlino: La settimana scorsa le forze dell’ordine di Berlino hanno effettuato una grossa operazione di polizia che ha coinvolto il più grande trombodromo della città nonché uno dei più famosi di tutta europa ovvero l'Artemis. Più di 900 uomini tra forze di polizia, pubblici ministeri e funzionari dell’Hauptzollamt ovvero l’ufficio responsabile dei controlli fiscali, hanno perquisito l’edificio e interrogato tutti i presenti. Gli inquirenti hanno inoltre fermato almeno 220 persone tra prostitute e dipendenti che erano nel locale al momento dell’irruzione. Sono inoltre stati emanati diversi mandati di cattura e la polizei ha confermato sette arresti tra cui...

"AmiciAmmogliati vs Redattore vs Sfiga"

Scritto da Il Redattore on .

Ciao cari amici del Trombodromo, sono di nuovo qui a scrivere cose in "formato random" per la gioia dei vostri (nostri) poveri cervelli malati di Topa, quindi... "Mai fidarsi troppo degli Amici Ammogliati"; questo è ciò che ho imparato durante lo scorso weekend. Ma per chi non avesse la minima idea di cosa sto parlando, questo è il riassunto delle puntate precedenti:
Circa un mese fa ero ad una classica grigliata tra soli uomini in stile "RuttoLibero" con i soliti puttanieri part-time nonché amici di una vita, e tra una bottiglia di vino e una bistecca, annuncio la mia intenzione di voer festeggiare il compleanno (giorno più giorno meno) al Casa Carintia di Feldkirchen, «Così mi regalano pure una trombata gratissE!», dico. Al che salta fuori il solito amico sposato e prossimo al secondo parto (non lui eh, la moglie, ovviamente Sorridente), che a causa della lunga astinenza avrebbe anche voglia di andare a farsi l'uccello a punta al Marina insieme a...

TromboNews (brevi) di Primavera

Scritto da Il Redattore on .

Salve cari Amici del Trombodromo! Sentite anche voi l'irrefrenabile richiamo sessuale della primavera? Io dico di si; e visto che in quest'ultimo periodo anche molti locali sembrano uscire pian piano dal torpore invernale, direi che è giunta l'ora di tornare a dare uno sguardo all'andamento dei nostri Trombodromi FKK preferiti onde ponderar meglio la scelta per le prossime gite oltreconfine...

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