Le Schede dei Trombodromi

"Dal Diario di bordo 2011" - atto secondo

Dove eravamo rimasti?
 Ah si, all'entrata trionfale con lancio di petali di rosa e trombe per annunciare il nostro arrivo(va be' dai, piu' o menoRisatona).
 Insomma si entra, una delle due gonze alla reception ritira il contante e ci consegna le chiavi coi numerini(maledetto sia il numero 87, poi vi spiego..), accappatoio e poi ciabattine per il copilota, e solo accappatoio per me, visto che avevo al seguito le mie adorabili infradito.
 Dopo aver ricevuto un ultimo augurio di buona permanenza da parte della farda receptionista, ci addentriamo negli spogliatoi... Vediamo un po', numero 87, ok, proviamo la fila di destra..no niente, allora sara' in quella di mezzo...no, non c'e', minchia allora e' in prima fila, va be'...vediamo un po', parto di fondo, mmm...mmm...sta a vedere che... ...Merda, e' proprio davanti all'entrata dell'arena! ...Comodooo!!!
 Comunque, dopo un attimo di pensieri negativi, mi giro verso l'entrata del "trombodromo" e vedo due biondine che non conosco, ma che subito mi rimettono in pace col mondo, quindi, affanculo l'87, magari me lo ricordero' per la prossima volta, anche se a pensarci bene, la mia memoria e' equiparabile a quella di un criceto alcolizzato...

Comincio a denudarmi, e vedo che pero' il mio fido compare non e' vicino a me, o indov'e' andato, mi chiedo. Mi guardo intorno(c'era un po' di viavai di gente in arrivo) ed eccolo li', posteggiato quasi in fondo alla fila , in posizione piu' comoda e tranquilla...(Boia, Penso, ma che c'hanno divisi come quando s'era a scuola per non far troppo casino?!?) ...Si vede che ci s'ha proprio la faccia a ragazzacci...Va be'...
Finalmente dopo ore di viaggio e peripezie varie , stiamo per entrare, ma...Un si vorra' certo anda' da quelle dolci fanciullette tutti "puzzosi"...Eh no e'! ...Prima una bella doccia. ..Una cosa veloce, asciugatina, e via dentro al Trombodromo!!!
Nel Salone del bar, la situazione appare ottima. C'e' gia' una grande quantita' di Andiamine accampate sui divani e al bar, e altrettante che gironzolano a "baccagliare" i relativamente pochi visitatori.
 Ci prendiamo un caffe, giusto per scrollarsi di dosso il viaggio, ed ecco che nel giro di un minuto comincia l'attacco delle "mangiafave"(e fatecelo piglia' un cazzo di caffe', un momento!!!Sorpreso ).
 Insomma, siamo li e in due manciate di minuti veniamo abbordati da 5-6 ragazze, la prima delle quali sara' anche la mia prima timbrata della giornata. Lei si chiama Monica(morettina Bulgara), arriva tutta buttata e mi si appoggia subito addosso(quando avevo appena ordinato il caffe'), quindi dopo una breve presentazione, e dopo aver ella appurato che sono appena arrivato e che ci hanno appena portato il fottutissimo caffe' Bocca danarosa , mi dice che tornera' dopo e staccandomisi di dosso si congeda momentaneamente... Riusciamo a bere il caffe', ma la calma durera' poco, infatti ecco che arrivano un paio di farde in coppia, ma onestamente non ne ricordo i nomi, pero' non avevano niente che attirasse particolarmente la mia attenzione, quindi le saluto con gentilezza ma senza badare troppo a quel che dicono, e lascio che "il copilota" le intrattenga un po', finche' non le molla anche lui e se ne vanno salutando.. Poi, mentre sto guardando una biondina(che non conosco)dall'altra parte del bancone, mi sento avvinghiare, mi volto, e mi ritrovo con la faccia a due centimetri da quella di lei, Janin. Giusto il tempo di metterla a fuoco per bene, e a momenti cado dallo sgabello...  ...Oh, che ci crediate o meno, la Janin e' il clone di una ragazza fiorentina che una decina d'anni or sono, era diventata la mia "amante", quando stavo gia' con la mi' donna(ormai ex anche'ella)ma vivevo ancora da solo.  Insomma, la vedo e credo che la mia faccia sia diventata, per un attimo, piu' o meno cosi': Bocca sigillataImbarazzato .   Lei continua a fissarmi dritto negli occhi, e per alcuni lunghissimi secondi, non proferisce parola mentre mi perdo in quel volto cosi' familiare ma sconosciuto allo stesso tempo.  Poi finalmente comincia a parlare, e l'incantesimo si rompe, o meglio, nella mia testa, quel volto aveva una voce, e quando sento invece parlare la Janin, i criceti nel mio cervello si rendono conto che per quanto somigliante, non e' la persona che conosco, e riprendo un po' il controllo della situazione(perche' in effetti questa cosa mi ha nettamente spiazzato), e cominciamo a far due chiacchiere, solite cose, ma mentre ce l'ho li avvinghiata, ogni tanto qualche neurone continua a fare tilt e confondo i ricordi col presente, insomma, un gran casino..  ...Passa ancora qualche minuto, e a scorgere con la coda dell'occhio un paio di ragazze che si appropinquano al mio compare , ma vengono piuttosto rapidamente congedate(in effetti in macchina diceva di volersi riposare un po' prima di dare il via alle danze, e cosi' poi ha fatto).. Intanto, con non poca fatica, sono riuscito a staccarmi di dosso la Janin, dicendole pero' di farsi rivedere piu' tardi, perche' avrei avuto piacere di approfondire il discorso con calma Sorridente .
 Ci mettiamo a chiacchiera un minuto io e il "copilota", quando eco che riappare la Monica, io sullo sgabello, girato, spalle al bancone, e lei mi si fionda sulle gambe. Ricomincia a chiacchierare, e tocchicchiando sotto l'accappatoio, mi propone diverse cose "sconce" :#muahaha , e siccome non son fatto di ferro, e gia' quando l'ho vista prima mi ispirava, aspetto che si cheti un attimo, e le dico: "Mi avevi gia' convinto al CIAO , Vogliamo andare in camera?" . Il fido compagno si fa una grassa risata, e lei non se lo fa ripetere due volte, va a prendere l'asciugamani e torna allo sgabello, "andiamo?" dice, "Andiamo si", rispondo io, e apena raggiunte le scale, mi riagguanta per l'uccello da sotto l'accappatoio e mi guida verso la "via del piacere", e se il buongiorno si vede dal mattino...beh'... :D Una volta su, mi rilascia "l'ostaggio", prende la chiave, e mi invita a seguirla nel luogo del peccato.
 Stanza numero 13, entriamo e chiude la porta...

...La stanza e' ghiacciata e Monica si fionda subito a controllare la finestra, che ovviamente era aperta. Bocca sigillata La chiude da una rapida occhiata fuori, e torna da me, ci si struscia un po' e me la pastrugno delicatamente, ma ho ancora l'accappatoio. Pur essendomi lavato poco prima, decido di fare una doccia veloce, se non altro per riscaldarmi un attimo. Mentre son sotto l'acqua, lei prepara il giaciglio. Mi asciugo e la raggiungo. Stiamo li seduti sul letto per qualche istante, poi mi invita a sdraiarmi. Mi stendo, e comincia a baciarmi e leccarmi dappertutto, avvicinandosi sempre alla zona X, per poi riallontanarsi, e ritornarci subito dopo, con la lingua che saetta sempre piu' vicina all'"augello reale". me ne sto completamente rilassato a guardarla, devo dire che ha proprio un bel viso, nonche' un discreto corpicino, e questo suo tira e molla sta avendo un buon effetto, tant'e' che appena il "tronchetto" e' bello in tiro, all'ennesimo passaggio ravvicinato, invece di riallontanarsi, lo ingolla voracemente. Alla terza pompata della sua boccuccia, ho capito quello che avrei voluto da lei: Un lungo e salivosissimo Pompino. E cosi' e' stato. Le comunico le mie intenzioni, ed ella mi si raccomanda di non venirle in bocca (peccato, penso. ...Ma va bene lo stesso).
Per il quarto d'ora successivo non si e' staccata un attimo(se non per far colare la sua saliva "in quantita' industriale" sul batacchio), ed ogni tanto mi sono divertito a dare qualche affondo seguendo il ritmo del suo movimento, ma lei, senza scomporsi troppo, alza gli occhi, mi guarda e continua la sua opera benefica. Sono in piena estasi da pompa, quando sento che l'eruzione si avvicina(e' la prima  e sono bello carico), quindi le faccio capire che siamo arrivati al capolinea. Lei stacca la bocca dal "calippo", lo prende in mano e senza interrompere il movimento, vi riversa sopra tutta la saliva che aveva in bocca(bella calda e abbondante, direi), ed io in balia di quelle sensazioni rispondo con un abbondante spruzzo di "sacro nettare" che finisce un po' ovunque, mentre lei, con aria soddisfatta del suo lavoro, mi lancia un bel sorriso mentre continua a muovere la sua manina su e giu', con dolcezza e "mestiere".
Alla fine di questo, si pulisce le "manine sante", mi da una sommaria ripulita, e nonostante il tempo sia effettivamente scaduto da qualche minuto, mi invita a docciarmi. Cosi' mentre lei fa un po' di gargarismi ed io mi ripulisco a modo, ci si scambia due parole, poi a cose fatte, cosi' come si era entrati, si esce dalla stanza numero 13. Lascia la chiave ad una collega(intanto le stanze si erano pienate tutte e qualcuno su aspettava sui divanetti il proprio turno), e mi avvio con lei giu' per le scale, col sorriso stampato in faccia e l'occhio buttato verso la sala in cerca del copilota, che non riesco a vedere(sara' andato su pure lui, penso).
Saldo il conto con la mia signorina Monica, bacetto di commiato, e rivia verso il salone del "Trombodromo", in cerca del compare(che non trovero' perche' era andato ad intrattenersi con una biondina, della quale ne lui, ne' io, riusciamo a ricordare il nome). Quindi rimasto solo, attendo il suo ritorno concedendomi una birretta ed un po' di relax sul mio "svaccatoio" preferito(i divanetti/lettini, vicino al palo da lap dance, per intendersi).

Sulla Monica, che dire... E' Bulgara, e per quanto ho potuto constatare fino ad ora, ho iniziato a nutrire il forte sospetto che in quel paese ci sia qualche scuola di Fellatio per giovani "dotate"(beh,detto cosi' fa un po' X-men, ma non stiamo a rimuginare troppo sui dettagli, Andiamo avanti). La ragazza a parer mio e' molto carina, non e' una modella, ma una normalissima ragazza di ventiquattro anni con un bel volto e la propensione ad essere maiala. Magari un'altra volta , se capitera' di rincontrarla, approfondirò la"conoscenza", ma direi che vale la pena anche solo provare il piacere della sua bocca, a chi piace il genere, ovviamente.Fico

A brevissimo la prossima parte, con il secondo incontro, nonchè il piu' bello di questo folle "toccata e fuga" in terra austriaca.

 ...continua...

 

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