Il Blog del Redattore

"Dal Diario di bordo 2011" - atto terzo

Scritto da Il Redattore on .

...Dov'eravamo rimasti?
 Ah si, adesso ricordo. Dunque...
 
 Ero li adagiato sulla chaiselongue a fumare una sigaretta e riposare le stanche membra(anche se sarebbe piu' appropriato dire "lo stanco membro"), quand'ecco che dopo un po' vedo il mio compagno di ventura che fa capolino nel salone.. Guarda a destra, poi butta l'occhio dritto verso il bar, poi si gira a sinistra, e non mi vede... Eppure sta proprio guardando dritto verso la mia posizione! ....Boia, penso, o chi e' che me l'ha ridotto in queste condizioni al primo round?!?...
 Insomma, dopo non avermi inquadrato, si avvia verso destra, dal lato opposto del bancone rispetto a dove sono io, allora seguo con lo sguardo la traiettoria della sua camminata aspettando che facesse il giro per poi attirare la sua attenzione, e invece... Aspetta un minuto aspetta due aspetta tre...niente, non lo vedo ricomparire. E ora icche' ha combinato, mi chiedo. Sta' a vedere che s'e' accasciato sui divani dall'altra parte quel vagabondo stordito...
 Allora decido di andarlo a cercare io, tanto ormai la birra e' finita... Mi alzo, e dirigo verso l'altra sponda del locale, immaginandomelo ormai "morto stecchito" su un divano con la bavina alla bocca, e l'occhio assonnato... Poi finalmente riesco a vederlo... ...E' morto una sega!!! S'e' ma fermato a chiacchiera con la Lilli quel maledetto!!! Al che penso, qui mi tocca intervenire, senno' poi mi fa la pazzia, e mi tocca portallo via in barella prima dell'ora di cena! Quindi con passo felpato e fare disinvolto, mi avvicino, saluto le donzelle che erano li accanto e rivolgendomi a lui, gli dico avvicinandomi furtivo e parlando a bassa voce: "Non lo fareeee"...Non lo fareeeee... Ti rovinaaaa....Tu moriiii...."(per un attimo mi sono trasformato nel suo "Grillo parlante personale"), e lui sentendo le cazzate che gli stavo bisbigliando comincia a ridere come un bischero, mentre la nostra amica morettina, ignara di cio' che stava realmente accadendo, non capisce il perche' di quel sorriso beffardo del mio amico. La cosa dura poco, lui si distrae, lei non ci capisce una sega, e mentre il copilota mi sta sfanculando allegramente, ecco che un "passante" coglie al volo l'occasione e si avventa sullla Lilli come un avvoltoio sulla sua preda.
 Missione compiuta! Fico
 Il buon Copilota, continua a inveire bonariamente contro di me, e allora gli dico: "Ti ho appena salvato la vita, dovresti ringraziarmi"  .
 Insomma il siparietto va avanti ancora per qualche attimo, mentre ci spostiamo per tornare da dove ero appena arrivato, nel frattempo la signorina di cui sopra, sta gia' incamminandosi per le scale con "l'avvoltoio" visto poc'anzi. (Quella non e' una donna, e' una fottutissima macchina da sesso!)  Intanto, passando verso la "prua" del bancone del bar, noto un gruppo di 5-6 biondine, tutte uguali che sembrano clonate (e son pure tutte piuttosto discrete), che col mio amico abbiamo soprannominato "l'Armata delle Barbie", e non sarebbe stato male provarne almeno una, cosa che lui ha fatto successivamente. Invece io, una volta raggiunta la "Casa Base", e lasciato al sicuro quel "malato di mente" del buon Copilota, ho avuto l'insana idea di andare mettermi a sedere su uno sgabello e farmi un'altro caffe'.  Ma,"insana", non tanto per il caffe' stesso(anche se a fine serata ne avro' bevuti almeno una decina), quanto per il fatto che sapevo di essere un facile bersaglio, li in campo aperto, appollaiato su quel misero "trespolo". E tanto per non smentirmi, non appena ho finito di sorseggiare la nera bevanda, sento che un braccio mi cinge il collo, ed un'esile figura femminile mi si appoggia di fianco. Mi volto per vedere chi e'...E' la Janin!! Ancora una volta mi fissa con quei suoi occhietti furbi e penetranti, sta li per un po', non dice niente, guarda e basta, avvicinandosi sempre di piu' al mio volto. Potrei infilarle la lingua in gola senza problemi tanto che e' vicina, ma per ovvi motivi evito di cedere alla tentazione e le dico "Ma allora te sei proprio una Diavola..", e abbozza un sorrisetto, allora le tolgo delicatamente il braccio da sopra le mie spalle e con sguardo serio da "analista" mi sporgo verso il suo posteriore, le prendo una mano, e la invito a fare un giro su se stessa, poi quando si volta nuovamente verso di me, l'afferro dolcemente per i fianchi e aggiungo: "Pero' se te sei una Diavola, io voglio andare all'inferno".. ...A questo punto, non riesce piu' a fare lo sguardo serio e le scappa un bel sorriso, e le chiedo di sedersi un po' sulle mie gambe per fare due chiacchiere. Acconsente. Ordino un te' alla barista, e qui apro una parentesi (...Quanti di voi hanno pensato di trombarsi la barista mora, piuttosto che le andiamine in sala?...Io si ^_^ )chiusa parentesi. Comunque, restiamo li qualche minuto, lei e' piccola, snella e con le sue forme al posto giusto, una seconda scarsa di tette, che pero' rapportate a quel vitino che si ritrova sono perfette. Il suo corpo e' caldo, molto caldo, e mentre sta seduta su di me non distoglie mai lo sguardo dal mio, qualche parola ancora e vedo che non mette fretta per salire. Questa e' una buona cosa, ma detto tra noi, non sono venuto qui solo per chiacchierare, quindi, visto che comunque vedo il mio compare che sta scivolando lentamente "tra le braccia di Morfeo" in assoluta beatitudine, le faccio presente che gradirei molto andare ad approfondire la conoscenza al piano superiore...
 Ci alziamo e dopo aver preso i soliti asciugamani(che a questo punto cominciavano a scarseggiare), ci dirigiamo su per la scala del peccato, pero', appena arrivati in cima, noto che c'e' una discreta fila(sembra di essere alle poste quando danno le pensioni) e allora troviamo posto sull'unico divanetto libero(ed e' superfluo descrivere il maialaio che c'era in quel momento li intorno ;) ), quindi lanciati gli asciugamani sul divano, ci adagiamo, con lei che mi si spalma addosso mentre io me la accarezzo tutta, e mi godo la vista quel corpicino che mi riporta indietro di una decina d'anni, quando avevo spesso a che fare con la sua "sosia fiorentina". Intanto sento che anche lei si rilassa e poggia la testa sulle mie mie gambe, allora comincio ad accarezzarle la testa il collo e le guancie, dolcemente. In quel momento, ho avuto come l'impressione che gradisse veramente quei gesti, e che si sia tolta per un attimo la maschera. Non so, forse e' stata solo una sensazione, strana, ma piuttosto tangibile, o forse e' solo la mia immaginazione che continuava a confondere i ricordi del passato con l'esperienza del presente...Chissa'.
 Nel frattempo ci scambiamo qualche parola, niente di che, un po' di chiacchiera leggera in attesa del posto libero, e scopro che la ragazza, oltre che "gnocca" e' pure simpatica, e a quel che s'e' detto, maiala al punto giusto..Ma avro' modo di scoprire tra poco se quel che dice e' vero...
 Si alza, da un'occhiata in giro, e mi fa cenno di alzarmi. "Alleluia!", penso. Finalmente, dopo la lunga attesa, ecco nientemeno che la bella Laura ci lascia la chiave e saluta tornando ai suoi affari, quindi Janin chiama la donnina delle pulizie con la quale intavoliamo un breve siparietto comico, e mentre la donnina e' dentro a pulire, la Janin mi si avvicina e controlla con discrezione, che l'attrezzatura sia a posto, cosa che a me non dispiace affatto. Ci siamo , la donnina col carrello se ne va' verso un'altra stanza(a me ricordano molto gli "Umpa Lumpa" queste donnine lungo il corridoio), e si entra.  ...Stanza Numero 3.  ...Il numero perfetto.

...continua...

 

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