Il Blog del Redattore

"Il Primo FKK non si scorda mai"

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Alcuni giorni fa, cavalcando l'onda nostalgica della breve "autobiografia di un puttaniere", ho accennato alla mia prima esperienza in un FKK tedesco ovvero il COLOSSEUM di Augsburg. Ed è proprio da quella intensa gita del lontano 2007 che è cominciata la passione per questi locali e la scoperta di un mondo fino ad allora quasi sconosciuto. Concedetemi pero' prima una brevissima indroduzione sul significato di FKK che letteralmente è l'acronimo di FreiKörperKultur, un termine tedesco che significa "Cultura del corpo libero" e che di fatto non ha niente a che fare con le puttane e con il sesso a pagamento. Tale termine è stato poi usato anche come sigla dei ben noti bordelli con annessi servizi wellness(Saune, massaggi etc.), all'interno dei quali sia le ragazze che i clienti non indossano vestiti(eccezion fatta per asciugamani o accappatoi d'ordinanza) e per questo vengono chiamati SaunaClub o appunto FKK. ...Bene, adesso che sapete di cosa stiamo parlando, andiamo ad aprire i cassetti della memoria dove sono custodite le pagine di quella memorabile avventura, sperando che la lettura sia di vostro gradimento.

 

7 Dicembre 2007

Alla fine della solita giornata di duro lavoro, dopo aver lasciato un saluto all'ignara morosa ed aver poi concluso il giro per prendere i compagni di viaggio col grande camper ritirato poco prima dal noleggiatore, allle otto di sera di quel magico venerdi' del ponte dell'immacolata eravamo finalmente in viaggio. Direzione: Nord. Destinazione finale: il Colosseum di Augsburg. Considerato pero' il lungo viaggio, ed il fatto che a non più di dieci minuti dalla partenza avevamo già seccato almeno un paio di bottiglie di "robe alcoliche a caso" (ed eravamo in sei), decidemmo di passare la notte in quel di Bolzano per poi proseguire con calma il giorno seguente. L'arrivo nella nordica cittadina fu a dir poco sguaiato, tant'è che mi ritrovai personalmente a guidare "il camperone" in una zona pedonale del centro nel tentativo di trovare un qualche posto dove poter fermarsi, cosa che non fu cosi' semplice data la mole non indifferente del mezzo sul quale stavamo viaggiando. Dopo mezz'ora di tentativi pero' riuscimmo a trovare un parcheggio ai limiti della periferia, non troppo lontani dal centro e dai locali(pochi) notturni della città, nonchè zona frequentata da prostitute e puttanieri fino al mattino. Tornando nuovamente verso il centro, ma stavolta a piedi, riuscimmo a trovare una discoteca della quale adesso mi sfugge il nome, ma che non era affatto male quindi la serata prosegui' in quel locale, dove per l'occasione prendemmo un tavolo e un numero imprecisato di bottiglie di alcolici di vario genere, nemmeno troppo costose a dire il vero, ma la cosa creò una certa attenzione da parte delle donzelle che si fermavano volentieri nei pressi della nostra piccola oasi. In particolare ricordo due zoccolette molto poco vestite, che a turno mi si sedevano ne più ne meno "sul pacco", cosa che in altra occasione avrebbe anche potuto dare inizio ad un tentativo di approccio trombereccio, ma che in questo caso fu solo una piacevole conferma di quanto le donne siano mediamente zoccole, quantomeno alla pari degli uomini, solo che a loro serve un po' d'alcool e la penombra di una fumosa discoteca per ammetterlo... Più tardi, verso le 4 del mattino, dopo aver bevuto a sufficienza ed aver giocato un po' con le maiale locali, oltre ad aver tracannato una quantità indefinibile di alcolici, abbiamo recuperato uno degli amici che si era imboscato non so dove a limonare con una tipa e a chiusura del locale decidemmo di tornare alla base. In tre, con una faccia di bronzo degna di premio oscar, riuscimmo a soffiare un taxi a dei ragazzi che l'avevano chiamato per loro, mentre l'altra metà della compagnia tornò a piedi, ma già che c'erano si fermarono un'oretta in un nightclub sulla via del ritorno, non riuscendo comunque a concludere niente di buono. Andammo infine a dormire verso le sei del mattino, più o meno mentre le "lucciole" finivano il loro turno in strada ed il sole stava per annunciare il nuovo giorno...

...Riaprii gli occhi alle 11.30 di sabato mattina. Un paio erano già svegli, e mentre gli altri riposavano beatamente nelle loro brande andammo quindi a prendere un caffè in un bar li vicino, lasciando ancora un po' di tempo ai sognatori per riprendersi dalla movimentata serata precedente. Un'ora più tardi eravamo di nuovo in marcia, e dopo una sosta in un ristorantino poco oltre l'italico confine, in un attimo arrivammo in Germania. Li, la scelta di essere andati in camper si rivelò azzeccata perchè restammo praticamente fermi in coda per più di un'ora a causa di un incidente. Infine, intorno alle 17.30 eravamo finalmente arrivati di fronte al nostro Santo Graal della topa, il COLOSSEUM. Ricordo perfettamente che nei due mesi precedenti, avevo speso ore ed ore ad informarmi da ogni fonte possibile su cosa fosse e come funzionasse di preciso questo locale, ed anche se non c'ero mai stato prima, sapevo praticamente tutto quello che c'era da sapere. Però, la teoria è una cosa e la pratica è un'altra, quindi non essendo avvezzo a tali oasi del piacere sembrava tutto troppo bello per essere vero, ed un minimo di dubbio l'avevo ancora. I compagni di viaggio invece, erano ancora più scettici. Li avevo si informati, essendo l'organizzatore di quella escursione, ma non avevano comunque tutte le informazioni che avevo raccolto io stesso nel frattempo e quindi nutrivano ancora qualche dubbio che li fece esitare al momento di scendere dal camper per entrare nel locale, tant'è che dopo alcuni minuti persi nel tentativo di tranquillizzarli e convincerli che tutto sarebbe stato come doveva essere, alla fine dissi loro: "Io vado , chi viene?"...Solo uno si offri' per la trionfale entrata, mentre gli altri decisero di restare in attesa di nostre notizie, ovvero dovevamo chiamarli se una volta entrati ila situazione sarebbe stata quella prevista, altrimenti ci avrebbero visti uscire di li a poco. In effetti a parlarne adesso, a distanza di anni e con le esperienze vissute d ali in poi, la cosa fa un po' sorridere, ma ricordo anche che in quel momento, per quanto fossi determinato ed ansioso di vedere se realmente esisteva questo"paradiso terreno", qualche dubbio l'avevo anch'io... Comunque, in un attimo eravamo a suonare il campanello all'entrata del locale, che visto cosi' da fuori non aveva esattamente un aspetto molto invitante, dato che era di fatto un capannone come tanti altri in quella periferica zona industriale, e soltanto la fila di auto parcheggiate lungo la strada faceva pensare che in fondo in fondo non doveva essere poi tanto male, altrimenti non ci sarebbe stata tutta quella gente... Un secondo dopo un *Clack* del cancello ci invitò ad entrare. Appena entrati la prima cosa che rapi' i nostri occhi fu la visione di una stangona bionda, completamente nuda, che stava parlando con la signora dietro il bancone della reception. In un nanosecondo ogni dubbio venne spazzato via da quella visione celestiale e tutto sembrava già più bello, quando ad ulteriore conferma da una porta sulla nostra destra usci anche una seconda ragazza, anche lei completamente nuda e con un corpo da favola, poi mentre la signora ci spiegava le regole della casa ne usci anche una terza, anch'ella senza alcun indumento sulla pelle. A quel punto la priorità era diventata il dover oltrepassare al più presto quella porta da dove uscivano questi angeli nudi. Come previsto, la signora della reception non fece che confermare quello che già sapevo in ogni dettaglio, quindi fu piuttosto semplice assimilare quelle poche regole e salutare la gentile signora per entrare negli spogliatoi lasciando le vecchie vesti a riposo negli armadietti, e dopo esserci addobbati di asciugamano in vita eravamo finalmente pronti a varcare l'ultima porta che ci divideva dal tanto agognato paradiso. Un momento di emozione, un bel respiro, poi la porta si apri'...

...Per quanto ne so, credo di essere rimasto a guardarmi intorno a bocca aperta come un ebete almeno per cinque minuti, o almeno quella era l'espressione del mio fido compagno di avventura in quel momento, quindi immagino fosse cosi' anche la mia. Mai avevo visto tante ragazze nude giovani e belle tutte insieme, e in più queste erano li disponibili a soddisfare i nostri desideri per una insignificate(in quel contesto) banconota da 50 euro! Non sono mai stato a disneyland da piccolo, avrei voluto che mi ci portassero ma quel desiderio non si avverò mai. Ora però era giunto il momento del riscatto, avevo finalmente raggiunto quella che sembrava essere la "disneyland per adulti", e non vedevo l'ora di salire sulle giostre...

Appena ripresi da quel leggero senso di euforico smarrimento iniziale, ci ricordiamo di non essere arrivati fin li da soli, quindi dopo aver eseguito una rapida perlustrazione del grande open space, sotto gli occhi ammalianti delle ragazze che ci puntavano come fossimo bersagli mobili, torniamo agli armadietti per chiamare i "vigliacchi" rimasti fuori, che ci avrebbero raggiunti circa dieci minuti dopo. Nel frattempo decidiamo di attendere i ritardatari su uno dei giacigli vicino alla porta d'ingresso della sala interna al locale in modo da poter vedere bene le loro facce nel momento in cui entreranno. Intanto continuo a guardarmi intorno e non riesco a trattenere quel sorrisetto ebete di chi si sente felice. Ci sono relativamente pochi clienti e ovunque io volga lo sguardo ci sono ragazze nude, almeno una trentina in totale. More o bionde, nere o dai tratti orientali, tettone naturali o bamboline rifatte, c'è solo l'imbarazzo della scelta, c'è da perderci la testa. Finalmente arrivano "i nostri eroi" che addobbati di asciugamano e ciabattine d'ordinanza fanno la loro entrata trionfale. Come previsto e prevedibile, appena si rendono conto di dove sono, le espressioni sui loro volti assumono il classico aspetto da "mascella caduta sul pavimento", ovvero quel misto tra stupore incredulità ed euforia che credo abbia provato chiunque si trovi per la prima volta in un posto del genere. E mentre il mio compare ed io stiamo morendo dalle risate godendoci la scena da spettatori privilegiati, a un certo punto ci vedono e tra una risata e una presa in giro il gruppetto si riunisce nuovamente e si apre "la stagione della caccia", anche se onestamente non saprei ancora dire con esattezza chi siano le prede e chi i cacciatori. Come dicevo, c'è solo l'imbarazzo della scelta e per almeno dieci minuti rimango a guardarmi intorno in cerca di quella che potrebbe essere la migliore secondo i miei gusti, poi però mi accorgo di non riuscire a decidere, sono troppe e me le farei quasi tutte. Fortunatamente una delle ragazze viene a sedersi su un divanetto li accanto, è una bella moretta, abbronzata, slanciata, occhi scuri, poche tette e un culetto che parla. decido quindi che sarà lei a farmi da guida in questo nuovo lussurioso mondo, e vado a conoscerla. "Anda" è il suo nome(o per meglio dire, il suo nome d'arte), viene dalla Romania, parla un po' d'inglese, capisce poche parole d'italiano, ma con lo spagnolo va alla grande, quindi mischiando indistintamente le varie lingue ci intendiamo alla perfezione. Le dico che è la prima volta per me e le chiedo se può spiegarmi come funzionano le cose li dentro, quindi mi illustra tutte le varie possibilità di svago del locale ed il menù relativo alle prestazioni in camera rivelandosi una preziosa e paziente guida, dopodichè le chiedo se vuol darmi anche una dimostrazione pratica dei servizi e senza farselo ripetere due volte mi accompagna su per la lunga scala a chiocciola che porta al secondo piano dove ci sono le camere...

Nel salire per la prima volta quella lunga scala ero emozionatissimo, adesso sembra una cosa strana da dire dopo anni di frequentazione dei trombodromi e centinaia di ragazze godute e di camere intensamente vissute, ma allora era tutto cosi' nuovo e cosi' surreale da suscitare emozioni uniche e irripetibili, ed il solo fatto di avere a disposizione una bella sconosciuta, che salendo totalmente nuda su quella lunga scaletta ti sta portando in un'accogliente camera per esaudire tutti tuoi desideri sessuali, era qualcosa di assolutamente nuovo e meravigliosamente incredibile.

Una volta in camera, non sapendo esattamente come comportarmi mi sento un po' impacciato. Anda se ne accorge subito e cerca di mettermi a mio agio prendendo l'iniziativa con baci e strusciatine ovunque, poi mi chiede cosa voglio, la prima cosa che mi viene in mente è: "Violentami". Lei sfoggia immediatamente un sorrisetto beffardo, mi invita a sdraiarmi sul letto e... diciamo che svolge egregiamente il suo lavoro e soddisfa la mia richiesta, specialmente quando dopo quasi una ventina di minuti le chiedo di mettersi a pecora e quando, nuovamente dentro di lei comincio a muovermi, si volta e indispettita e mi fa: "Te stai fermo, hai detto che ti devo violentare, faccio io". Al che mi fermo rimanendo con l'asta ben piantata in quella lussuriosa e umida fessura, curioso di sapere cosa aveva in mente quella figlia del Conte Vlad. Un attimo dopo mi stava centrifugando il cazzo con un movimento di bacino degno della miglior ballerina di samba brasiliana. Ed era una cosa bellissima! Inutile dire che dopo un paio di cambi di ritmo e di movimenti, arrivai al capolinea con non poca soddisfazione accasciandomi sul letto in contemplazione di quella fanciulla che tanto mi aveva fatto godere, pensando che avevo appena vissuto un mio personale film porno e che mi sarebbe costato solo cinquanta insulsi euro, cioè molto poco in confronto a quanto avevo appena ricevuto. Un immenso sorriso interiore mi illuminò definitivamente i pensieri, avevo appena scoperto il posto più bello del mondo, o almeno per me lo era...

Scendendo la lunga scala a chiocciola avvinghiato a quella gazzella che mi aveva intrattenuto nonchè "violentato", avevo modo di osservare meglio quel che stava accadendo in sala. Alcuni "orsi bianchi" stavano riposando sui vari giacigli a disposizione per tutta l'ampia area della struttura, altri bivaccavano al bar bevendo e chiacchierando con le ragazze, altri ancora occupavano la jacuzzi o si rinfrescavano in piscina, anche in compagnia delle girls, addirittura c'era un tizio sui quaranta abbondanti e dotato di un discreto randello, che si stava godendo un maestoso pompino eseguito da una bella ragazza di colore, standosene seduto comodamente su uno dei divanetti quasi al centro del salone attirando cosi' l'attenzione dei presenti, compresi i miei compagni di viaggio che accampati dall'altra parte del locale si stavano godendo quell'inaspettato film porno in diretta live, tutti eccetto uno, lo stesso che mi aveva accompagnato in avanscoperta all'inizio, il quale era salito subito dopo di me con una ed ancora non aveva completato il suo primo giro di giostra. Recupero il vil denaro dall'armadietto, saldo il conto con Anda, e dopo una rapida doccia mi riunisco al gruppetto. Tutti a chiedere com'era andata "la mezz'ora", ansiosi e titubanti in cerca di risposte, ma dopo aver avuto conferma della bontà del trattamento ricevuto si lanciano nella mischia e prima uno, poi un altro si avviano verso la scala del paradiso con i loro angeli del piacere. Gli altri due rimangono dov'erano, uno si muoverà solo a fine serata concedendosi un'ora intera con tanto di extra "Anal" in compagnia di una signorina "over30" a detta sua "Tanto tanto maiala", mentre l'altro rimasto sarà l'unico a non portare a casa nemmeno un punto restandosene tutto il giorno in disparte a sonnecchiare sul suo lettino(scopriremo poi in seguito che all'epoca non si sentiva a suo agio con le puttane, anche se, ad oggi si è guadagnato pienamente il suo buon titolo di puttaniere ad onorem). Senza essere ripetitivo e ridondante potrei riassumere dicendo che la serata volò via in un attimo e tra tante cose nuove, un paio di bevute e un altro paio di camere, trovai ahimè il primo "missile" della mia carriera di punter. Non ne ricordo più il nome ma poco importa, era una Draculina con il classico fisico da modella e due occhi azzurri incastonati in un volto non perfetto ma gradevole. Ricordo che ero indeciso se fare l'ultimo round con lei, o con Vivienne "la Kazaka", un'istituzione li al Colosseum tant'è che ancora ci lavora ed è sempre molto apprezzata nonostante gli anni comincino a farsi sentire su quello che era un corpo giovane e perfetto. Comunque alla fine Vivienne venne portata via da un'altro e la mia scelta ricadde sul "missile". Va detto che era anche partita bene mostrando un'arte orale non indifferente, peccato che dopo i primi dieci minuti cominciò ad essere frettolosa e ad incitarmi a venire ogni dieci secondi il che mi rese nervoso e mi portò a concludere la mezz'ora con largo anticipo ma senza troppa soddisfazione, e comunque con una prestazione molto lontana dalle due precedenti di quella stessa sera che andava ormai concludendosi. Si usci' dal locale quando se ne andò anche l'ultima delle girls, e nel tornare al nostro camper commentavamo quella fantastica esperienza un po' surreale, pensando già a quando avremo potuto ripeterla(e non avevamo idea che il mitico Andiamo di Villach sarebbe nato poco più di un anno più tardi). Volsi lo sguardo un'ultima volta in direzione di quel capannone, cosi' anonimo nel buio della notte, poi mi lasciai cadere dolcemente sul letto, chiusi gli occhi cercando di riassaporare ogni momento di quella giornata mentre gli altri discutevano sul fatto di ripartire subito verso l'italia o attendere le prime luci dell'alba per mettersi in marcia. Un attimo dopo mi lasciai rapire da morfeo che mi cullò in un sonno profondo e beato che non avevo più trovato da quando ero bambino.

...Quando riaprii gli occhi era ormai giorno ed eravamo nuovamente in italia. Un'abbondante colazione rifocillò il corpo mentre lo spirito, percependo il ritorno in terra italica, stava già subendo i primi sintomi della famigerata "astinenza da fkk", l'euforia della sera prima stava già svanendo ed eravamo tutti pronti a riprendere il nostro posto nella "terra dei bigotti" portandoci pero' dentro quell'esperienza che in un modo o nell'altro avrebbe cambiato le nostre idee sul mondo dei Trombodromi, e forse non soltanto su quello...

Fico Santarellino

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