Le Schede dei Trombodromi

"Capodanno al MARINA SaunaClub"

Ed eccomi di ritorno dalla due giorni in territorio sloveno. Che dire, è stato bello. Sicuramente si poteva fare di più, ma considerato che il locale è aperto da appena sei mesi e che alcune delle ragazze si sono trasferite li da poco, direi che la festa del 31 dicembre è riuscita piuttosto bene. Il PrimoCittadino ed Io siamo arrivati nel tardo pomeriggio del giorno precedente, cioè martedì 30. Eravamo indecisi se rimanere in zona anche per il 31, ma dopo aver visto la bonta delle signorine presenti abbiamo deciso di prenotarci per la Festa di Capodanno, che appunto prevedeva l'ingresso di soli 150 clienti e su prenotazione. Ma partiamo dall'inizio...

Martedì 30 dicembre 2014.

Viaggiamo in due, la sera prima ho prenotato la camera presso un pacifico Hotel a pochi chilometri dal Marina, all'irrisorio costo di 33 euro(totali) a notte e come al solito non posso che ringraziare Booking per l'ottimo servizio. Arriviamo al parcheggio del Marina, in Ajševica 59 , e lo troviamo già piuttosto affollato intorno alle diciotto. All'interno però c'è meno gente di quel che potevamo pensare, mentre le ragazze sono circa una trentina, molte sono volti conosciuti come Rebecca, Emma, Diana, Anka, Luna, Miriam e tutte le altre ex dei locali carinziani. Altre invece non le conosciamo o non ricordiamo di conoscerle ma si presentano bene e avranno un ruolo importante nel corso di questi due giorni. Ci accomodiamo al bar e subito arriva Miriam all'attacco, seguita a ruota da Anka, poi da Daria ed altre che una dopo l'altra vengono rimandate "a più tardi". Dopo il primo assalto si presenta anche Melissa che con i suoi canini da Vampirella e la sua indubbia bellezza seduce il PrimoCittadino e in un attimo se lo porta via. Resto solo e vado a fumare una Marlboro fuori in veranda. Fa un freddo cane quindi ne fumo mezza e rientro mezzo assiderato appoggiandomi nuovamente al bancone del bar. Trenta secondi dopo arriva Anka che riparte all'attacco e promettendo che mi avrebbe scaldato, mi convince(semmai ce ne fosse bisogno) ad andare in camera con lei, e nonostante io abbia ancora addosso la fatica del lungo viaggio, lei si comporta come al solito da buona professionista impegnandosi per farmi raggiungere il risultato. Promossa ancora una volta a pieni voti, è un peccato non averla strapazzata come merita ma questa bella biondina è sempre una buona mezz'ora. Il PrimoCittadino ritorna e dice che anche la prestazione della Melissa è degna di nota così come la sua bellezza. Andiamo a mangiare e devo dire che le ultime volte avevo trovato di meglio, comunque la carne non è male e ci sono altri piatti "commestibili" oltre ai soliti dolcetti e abbondante frutta. Al ritorno in sala bar la stessa storia, respingiamo gli attacchi delle prime perchè abbiamo appena mangiato e la serata è lunga, prendiamo un caffè e occupiamo un paio di divani. Poi arriva la mia amica "NanaBastarda". In realtà è almeno la terza volta che mi salta sul pacco, ma adesso si è tolta il reggiseno, e dato che è trascorso troppo tempo dall'ultima volta che l'ho strapazzata, dopo un po' di chiacchiere sul divano mentre mi trastulla il birillo sotto l'accappatoio decido di premiare la sua costanza portandola in stanza. Ormai ci conosciamo da tanto e come dice sempre lei "Quando scegli di stare con me sono la tua fidanzata. ...Ma non mi scegli mai !"Linguaccia. Nonostante tutto non ho ancora capito se è solo molto stordita o se fa la simpatica in un modo che non comprendo appieno ma che mi fa sorridere. Comunque sia la tengo un'ora "sotto i ferri" e il divertimento è assicurato. Niente di nuovo ma una buona conferma. Intanto il mio compare è andato in camera con Alina, una giovane moretta rumena di diciannove anni, che parla tre parole in croce d'italiano tre di spagnolo e due d'inglese, ma ha un sorriso simpaticissimo e un corpicino niente male. Dice che fa questo lavoro da poco, e il PrimoCittadino dopo l'esperienza conferma il tutto ma afferma di essersi trovato comunque bene perchè ha fatto fare tutto a lei e si è accontentato di farsi fare un pompino e di farla cavalcare fino alla fine dell'incontro. Dopo il secondo giro di giostra per entrambi, passiamo del tempo al bar, poi sui divani, poi lui decide di darsi alla vasca idromassaggio ed io vado a fumare nell'apposita "camera a gas" e nel giro di un paio di sigarette mi trovo a parlare con quasi tutte le fumatrici che lavorano la dentro ma senza concludere niente perchè ancora non mi sentivo in forma. Poi il compare torna di sopra e si gode un po' di fumo passivo quando dopo aver preso da bere decido di tornare nuovamente in saletta fumatori. Qui a un certo punto arriva Rebecca insieme a un cliente, si siede nello sgabello li vicino a un certo punto mi fissa e poi mi chiama per nome come avesse visto un fantasma... In verità sapeva che dovevo arrivare il giorno seguente, quindi mi chiede da quanto sono arrivato e visto che è ormai tarda sera fa l'offesa perchè non l'ho cercata. "Ma se sei sempre impegnata! Ti avrò vista dieci minuti in sala." le dico. "Ma non è vero, se mi hai vista potevi cercarmi, blahblahblah..." insomma la prendo a ridere e visto che era con un cliente non insiste e dopo aver finito di fumare se ne vanno. Subito dopo arriva Carmen che si presenta al PrimoCittadino. Scambiamo due simpatiche battute e poi io e il compare torniamo a stenderci sui dall'altro lato della sala, dove in quel momento è appostata anche la giovane Alina, che venendo a salutare il compare su sdraia mezza su di me e mezza su di lui. Qui la vedo meglio, ed escludendo il fatto che la comunicazione verbale è ridotta al minimo, mi sembra che possa essere una buona compagnia per una mezz'ora quindi dopo tanto star li a far niente decido di portarmela in stanza per farle un test approfondito e toccare con mano la bonta di questa nuova signorina. Il socialtime è ridotto al minimo ma i termini tecnici li conosce e per il resto ci s'intende a gesti. Dovendo descrivere la cosa in poche parole potrei dire che Alina ti lascia fare quasi tutto quel che vuoi, ma con moderazione. Infatti si è fatta prendere in tutte le posizioni "classiche" e meno classiche ma: Non gestisce bene le situazioni meno "standard" e, cosa non meno importante, sulla pecora dopo un po' di affondi seri cominciava ad accusare, e pur non avendomi detto niente di esplicito ho sentito che ci stava piuttosto male quindi ho giocato il jolly e gli ho mangiato un po' la patata nel tentativo di scioglierla, ma pur apprezzando le mie attenzioni non si è mai lasciata troppo andare e quindi dopo ancora un paio di cambi di "posa" siamo ripassati alla missionaria e alla fine le ho fatto finire il lavoro con la bocca ma anche qui si sente una certa mancanza di esperienza, compensata in parte dalla sua fresca bellezza da ventenne e dall'impegno che comunque ci mette, ma in fondo non è stata memorabile per i miei gusti. Devo ammettere che però è carina e si applica. Avrà tempo per migliorarsi, magari la prossima volta... Scendiamo, saldo il conto per l'ora trascorsa poi dopo una doccia recupero il compare, che nel frattempo si era dato all'idromassaggio, quindi torniamo su e ci sediamo al bar. Io mi arrendo e penso già alla serata successiva. Arriva Daria che dice di ricordarsi di aver conosciuto il PrimoCittadino all'Andiamo ma dichiara di non ricordarsi di me (che affronto!Linguaccia). Lui comunque non ricorda di averci mai parlato ma decide di rinfrescarsi la memoria in camera e si gode l'ultima mezz'ora con lei. Rimango quindi al bancone e arriva Rebecca, stavolta da sola. La saluto e mi rimprovera nuovamente per non averla cercata subito, aggiungendo "Vieni qua e mi tradisci con tutte senza nemmeno salutarmi!", al che le dico "Ma stai scherzando, vero?"Imbarazzato, "No!" risponde lei con fare arrabbiato, "E non ti cerco più su skype!", aggiunge(infatti, giorni prima, le avevo chiesto informazioni per la festa di capodanno dicendole che sarei stato presente chiedendo ovviamente se ci sarebbe stata anche lei, viste le precedenti esperienze positive). Mi faccio una sonora risata mentre le sue colleghe e gli avventori vicini ci guardano come due matti, quindi la Rebe si inalbera ancor di più e va in saletta a fumare. "Avrà voglia di scherzare", penso. Quindi lascio perdere la questione e forse ne riparliamo al giorno seguente, tanto per stasera ho chiuso i giochi. Mi svacco su un divano fino al ritorno del mio compare che appena arriva mi parla molto bene della Daria. "Ok, la metto in lista per il capodanno insieme alle altre quindici Risatona ". Dopo un po' arriva nuovamente Alina che viene a svaccarsi con noi (praticamente ci usa come materassi umani, e va beh), quindi concludiamo la serata in tranquillità e intorno all'una usciamo con calma per tornare in albergo a goderci una sana dormita in vista della festa di SanSilvestro...

La mattina del 31, dato che l'idea sarebbe quella di tornare diretti a casa dopo la festa, lasciamo definitivamente l'albergo e torniamo in Italia per il pranzo. A Gorizia, dopo una breve passeggiata in città con la piacevole temperatura di quasi due gradi, troviamo la "Trattoria della Luna", un ristorantino molto folkloristico nel quale ci rifugiamo per evitare il congelamento (e per chi se lo stesse chiedendo la risposta è No. Non ha niente a che fare con la Luna appena arrivata al MarinaLinguaccia). Mangiamo bene e ne usciamo veramente saziati nel corpo e nello spirito intorno alle tre del pomeriggio, poi con molta calma, dopo aver esplorato la campagna circostante nel tentativo di trovare strade alternative a quelle che già conosciamo, mentre sono fermo a bordo strada a rovistare sul navigatore per capire dove diavolo ci troviamo rispetto all'albergo nel quale abbiamo dormito la notte precedente, incontriamo casualmente un "collega" che affiancandosi ci chiede: "Scusate, sapete dirmi la strada per arrivare all'ex casinò Jolly?". Mi volto istintivamente verso il PrimoCittadino e scatta la risata spontanea. "Si, ho capito dove devi andare" rispondo con un sorriso d'intesa al collega nell'altra auto, "Ma da qui, davvero non saprei spiegarti esattamente la strada ma se vai ancora avanti dovresti trovare il cartello. Comunque tra poco veniamo anche noi...", non faccio in tempo a spiegargli che stavamo per ripartire anche noi, e se ne va. Pochi chilometri dopo arriviamo al parcheggio sani e salvi. Sono le quattro e a quest'ora ci sono meno auto in confronto al giorno precedente quindi parcheggio al volo ed entriamo. Alla reception, oltre alla solita moretta(che starebbe da dio al piano superioreRisatona), c'è un gruppetto di ragazzi che vorrebbe entrare ma che viene rimbalzato perchè le prenotazioni erano chiuse e i posti disponibili esauriti, quindi vien detto loro che se vogliono lasciare un recapito, nel caso dovesse liberarsi qualche posto verranno ricontattati, altrimenti niente da fare. Intanto che ci pensano è il nostro turno. Tiro fuori la ricevuta dell'acconto per la prenotazione sotto gli occhi invidiosi dei malcapitati e una dopo aver saldato la differenza alla signorina, questa ci consegna il "biglietto della lotteria", chiedendo se preferiamo lasciare un nickname o se vanno bene i nostri nomi originali presi dai documenti richiesti per la prenotazione il giorno prima. Ci penso un attimo ma decido che è meglio lasciare il mio nome, visto che se avessi vinto uno dei premi, qualcuno avrebbe potuto pensar male, considerata la discreta pubblicità(gratuita) che faccio al locale con queste recensioni. Comunque per dovere di cronaca vi dico che non ho vinto un bel niente. Molto fortunati invece quei tre che entreranno gratis per un po'Fico. Insomma sistemiamo le faccende in reception ed entriamo. In sala la situazione è quasi la fotocopia del giorno prima. Stesse ragazze e alcune faccie già viste anche tra coloro che indossano gli accappatoi, quindi non siamo gli unici ad aver fatto una due giorni di Marina. Attendiamo l'inizio della festa, prevista a partire dalle 18.00, nel frattempo si chiacchiera con le ragazze, qualcuna dice: "ah, allora siete tornati davvero anche oggi!", si cazzeggia un po' e si respingono le avances come al solito. Intorno alle sei arriva il dj e mezz'ora più tardi inizia ad annunciare cose come "il drink afrodisiaco", "lo spettacolo di Ambra", "il duo lesbo di Miriam e Brigitte", e ancora il brindisi di mezzanotte con le "Marinette" vestite a festa, "i Fiumi di Champagne" ed altro nel corso della lunga serata. Intanto mi fermo al bancone del bar per l'immancabile caffè e mi ritrovo accanto Carmen che attacca bottone, ma mentre parlo con lei vedo arrivare la Rebecca e allungo una gamba dallo sgabello simulando un tentativo di sgambetto mentre passa di li. Mi lancia un'occhiata e oltrepassandomi si ferma a parlare con Carmen, che subito dopo si volta verso di me mentre parlano, quindi intuisco cosa le sta dicendo e mi vien da ridere, dopodichè la Rebecca se ne va senza nemmeno salutarmi. "Che stronza", dico rivolgendomi a Carmen. "Ma, è tutta scema" ribatte lei, e continua aggiungendo "Non è che uno vien qua e puo' stare con una ragazza e basta. Ha detto che è arrabbiata perchè è gelosa, ma di cosa?! Anche noi siamo qui per lavorare e andiamo con tutti, e anche se qualcuno ci piace non gli possiamo dire di non andare con le altre, non si fa così", ma per non infierire troppo aggiunge anche: "Lei è una brava ragazza, ma questa cosa proprio non la capisco". "Hai ragione, è lei che da di matta, ma pensavo scherzasse quando me l'ha detto ieri" ribatto con un sorrisetto beffardo sul volto, "No! s'è arrabbiata davvero. Non va bene!" conclude lei, poi saluta e dice che va a fumare. Mi volto verso il mio compare e ridendo come un bischero gli dico "Queste son tutte matte...", ma alla Carmen un paio di colpi glieli darei volentieri. Quindi ci stendiamo sui divani in attesa di scegliere le prime accompagnatrici per le camere. Lui ha deciso che vuole Anka come apripista, ma la bella biondina non si vede, o meglio, si vede e poi scompare in camera. Io volevo inaugurare l'ultimo giorno dell'anno con Luna, ma la vedo troppo impegnata quindi penso sia meglio ripiegare su un'altra, e visto che la mia preferita è assente anche oggi, magari potrei scegliere Miriam che in questo ultimo giorno dell'anno mi sembra meno insistente negli approcci, ma probabilmente dipende dal fatto che ci sono molti clienti, e in fondo lei non è certo una delle peggiori da vedere, anzi. Viene a salutarci anche la solita Alina tutta sorridente che s'intrattiene a giocare con noi per un bel po', almeno finché non decide di mettersi a lavorare andando prendersi a colpo sicuro un avventore che la stava visibilmente puntando da lontano. Ero quasi tentato di portarmela nuovamente in camera, ma la sua non eccelsa prestazione del giorno prima mi ha trattenuto, meglio così. Anka non si vede ancora, ma un attimo dopo rientra in sala Carmen e giusto in quel momento il distratto PrimoCittadino confessa che gli piacerebbe portarsela in stanza. Mi si presenta un dilemma etico: "Dire al mio compare che la signorina era appena rientrata in sala e stava a pochi metri da lui(che da dietro non la riconosce)" o "Seguire le mie voglie (e grazie alla chiacchierata di prima la Carmen mi aveva stuzzicato) fregandomene del codice cavalleresco?" Ovviamente il pisello prende il sopravvento e mi avvicino alla chetichella sulla preda. Invito il PrimoCittadino a seguirmi per un caffè al bancone e "Casualmente"Sorridente mi ritrovo seduto sullo sgabello di fianco alla Carmen. Ordino il caffè e stavolta sono io ad attaccar bottone con lei che, con una mossa da contorsionista circense, appena iniziamo a parlare si sdraia poggiando la testa sulle mie gambe. Sono tentato di buttarle in testa l'accappatoio e farmelo succhiare seduta stante, ma mi sembra eccessivamente spudorato e abbandono l'idea. Poi sento una voce alla mia sinistra che mormora "Che bastardoooo", ovviamente è il mio compare che ha appena visto la Carmen sdraiata ad altezza pacco e ha capito dove volevo andare a parare. "Ma te non volevi Anka?"Risatona. Scambiamo due battute a tre mentre prendiamo il caffè, poi invito la signorina a fumarci una sigaretta nella "camera a gas" ed entriamo insieme nell'affumicatoio. Il Primocittadino, sapendo che dopo sarei sicuramente andato in camera con lei ed essendo lui solo un fumatore passivo, decide di rimanere al bancone in attesa dell'introvabile Anka. Intanto in saletta poggio il culo sullo sgabello e la Carmen si appoggia a me. Riprendiamo un attimo il discorso su Rebecca e intanto la sua sigaretta si spegne. "Ecco, mi fai parlare troppo si è spenta anche la sigaretta" dice lei scherzando, "Non è colpa mia. ...è che non sai succhiare" ribatto punzecchiandola nel suo orgoglio puttanesco. Scoppia a ridere e poi si giustifica: "Perché questa è lunga e fina. La salCiccia si succhia meglio" dice intrufolandosi con l'altra mano sotto l'accappatoio. Poi riaccende la sua sigaretta e rincaro la dose sul fatto che secondo me non sa succhiare bene. La sua risposta è "Scommettiamo che ti sbagli?" - "No, non faccio scommesse con te, sei troppo furba" le dico. Poi mentre me la tolgo di dosso nel tentativo di richiudere l'accappatoio aggiungo "Ma andiamo in camera e vediamo come te la cavi con le salCiccie". La camera è la numero 4. Mi do una rinfrescata in doccia mentre "apparecchia" il letto, poi è il suo turno ma quando si spoglia rivela due tettine quasi inesistenti e vuote che le fanno perdere punti, almeno sul piano estetico. Ma appena esce dalla doccia, senza nemmeno asciugarsi si inginocchia e si attacca alla "SalCiccia" con una foga impressionante. Sono ancora in piedi ma se continua così ci rimango per poco. Poi fortunatamente si stacca, si alza in piedi e giocherellando con la mano sul cazzo, che nel frattempo è diventato un pezzo di ferro, mi dice spavaldamente "Hai fatto bene a non scommettere, tanto lo sapevo che vincevo io". "Per così poco?" ribatto mentre la sollevo di peso e la porto sul letto, "Vediamo chi è più bravo allora..." e mi fiondo con la faccia tra le sue cosce. La signorina apprezza e si dimena un po', ma mi assale una tremenda voglia di scoparla che se non fosse perché sono ancora sobrio e perché ormai mi sono un po' abituato a queste situazioni, la infilerei al volo dimenticandomi di coprire il fra' pelato. Invece la bacio fino ad arrivare alla sua bocca, dove ricambia seppur con poca passione, e le dico "Ora però scopiamo". Mi stendo e la invito a salire sopra. Si muove bene, e da li in poi è un susseguirsi di cambi di posizione e di "pose estreme", tanto che alla mezz'ora eravamo entrambi sudati fradici e un po' affaticati, quindi mi fermo e prendo fiato. Si rende conto che siamo alla fine del tempo e mi chiede se voglio venire veloce con bocca e mano o se preferisco restare ancora mezz'ora. "Ci fumiamo una sigaretta e poi ti apro in due come una cozza" le rispondo io a mo' di sfida mentre con calma prendo il pacchetto dalla tasca e accendo la mia marlboro. Accende anche lei e restiamo cinque minuti a stuzzicarci a vicenda in mezzo al fumo, poi mi alzo, vado al lavandino, spengo la sigaretta, la butto prendo un po' d'acqua(fredda) con le mani e gliela lancio addosso sul letto dicendole "Spengi quella sigaretta, non si può fumare qua dentro!". Vedo la sua faccia allibita e rido come un matto. Ma non mi sbaglio sul suo conto pensando che sia una che sa scherzare, infatti si alza dal letto e viene spengere la sigaretta, poi appena mi giro mi sento arrivare addosso una pioggia di acqua fredda che mi da i brividi. Mi volto nuovamente, torno da lei, chiudo l'acqua ed esclamo "E ORA SI TROMBA!" (era tanto che lo volevo fareRisatona). E dato che avevo ancora il pisello "imbustato" dopo un fugace scambio di lingue l'appoggio di peso sulla mensola e la inforco senza troppi complimenti. E' il delirio. Cadono le casse della radio, ci spostiamo e la lascio cadere giù con le spalle sul letto tenendola per i fianchi senza staccarmi da lei, poi la mollo, si gira mettendosi carponi e via di pecora! Accenno due schiaffi su quelle chiappette morbide e lei fa "Più forte!", l'accontento subito e credo che il suono delle manate successive si sia sentito anche nella camera a fianco. Le piace il cazzo, e non v'è dubbio, le piace scopare. E senza entrare troppo in ulteriori dettagli, posso dire che alla fine dell'ora ne sono uscito soddisfatto e che la ragazza oltre a succhiare bene se la cava anche in tutto il resto. Complimenti da entrambe le parti e dopo la doccia scendiamo per il dovuto saldo, tariffa standard (70 euro x 2). Torno in sala e trovo il PrimoCittadino stravaccato su un divano. E' appena stato con Anka e ne è più che soddisfatto. Anche lei ha voluto i soliti 70 euro standard. A questo punto pensiamo che la voce messa in giro dal giorno prima, ovvero che le ragazze in questa particolare occasione avrebbero chiesto cento euro anziché settanta, fosse infondata o che avessero comunque cambiato idea. Il PrimoCittadino decide quindi di darsi al cibo, io non ho molta fame ma lo raggiungo poco dopo e mangio giusto delle code di gambero e poco più. Ho mangiato troppo a pranzo e non voglio appesantirmi più del dovuto. La serata procede bene, le camere sono piene e i clienti allegri. Poi iniziano gli spettacoli, c'è Ambra che entra in sala vestita e pronta per il suo show al palo. Intanto il mio compare ed io ci siamo spostati sui divani intorno al caminetto, dove c'è meno gente. Da li vedo passare Daria che lentamente fa il giro del bancone e mi assale una strana voglia di vederla a pecora. Dopo due minuti la vedo passare di nuovo e continua il giro, al che dichiaro al PrimoCittadino "Se vedo passare Daria un altra volta ti saluto e la vado a pecorizzare". Quindi ci voltiamo entrambi in direzione del bar e poco dopo eccola che riappare all'orizzonte. "Ok, ci si vede tra una mezz'ora", saluto l'amico e la raggiungo prima che si avvi come una trottola impazzita per il quarto giro. Intanto Ambra sale in pedana e inizia lo spettacolo. Abbraccio Daria che si volta e mi chiede "Guardi lo spettacolo?" ed io le rispondo sorridendo "No, veramente ti ho vista fare il giro del bar per tre volte e pensavo avessi bisogno di compagnia". "Vuoi venire in camera con me?" mi chiede, probabilmente poco convinta dal mio approccio lampo. "No, sto aspettando che Ambra finisca lo spettacolo e vado con lei" rispondo, ovviamente prendendola in giro. "Ah ok", dice lei un po' delusa dalla mia risposta, ma comunque non si scompone e rimane li. "Stavo scherzando" le dico, "Non ho capito" risponde lei guardandomi con aria dubbiosa, quindi le metto una mano sul fianco e con l'altra la prendo per mano dicendole "Andiamo?". "Andiamo in camera?" ribatte lei. "SI, se ne hai voglia andiamo..." ribatto nuovamente cercando di darle una svegliata. "Si si si, andiamo!". ...Halleluja! La camera con Daria non è niente di memorabile, si applica ed è brava, ha un bel corpo e si muove bene, ma dopo averla fatta cavalcare un po' intrecciando di tanto in tanto le lingue con sua buona partecipazione, ed aver goduto di una bella pecora, alla fine la invito ad uccidermi con la sua abile bocca. La cosa le riesce particolarmente bene e decido di capitolare tra le sue fauci quando manca poco allo scadere della mezz'ora. Tecnicamente è brava, non rifiuta niente ed è pure carina, ma mi sembrato tutto molto "standard", niente a che vedere con la precedente camera insieme a Carmen, che seppur meno figa è stata molto più coinvolgente. Comunque dopo il solito passaggio in doccia mi dice che deve chiamare a casa perchè in Moldavia è già mezzanotte e vuol fare gli auguri alla mamma (ma che brava figliuola che èLinguaccia) torniamo giù e al momento di pagare, quando ero già all'armadietto la vedo che mi viene incontro, e mi dice: "Ma te lo sapevi che stasera abbiamo deciso di chiedere cento invece di cinquanta, vero?" - "No, non lo sapevo, e la ragazza con la quale sono stato prima non mi ha detto niente." rispondo - "Ecco, allora non ha rispettato quello che avevamo deciso" sbotta infastidita, ma ovviamente non ce l'ha con me. "Allora fai come credi più giusto, colpa mia che non te l'ho detto prima" si scusa rimettendosi alla mia clemenza - "Ok, allora facciamo a metà" e le porgo 85 più il cinquantino standard per la venuta in bocca. "Grazie, ci vediamo dopo!" e salutando scappa via come il vento. Quando torno su trovo il PrimoCittadino laddove lo avevo lasciato, e dopo dieci minuti, dalla saletta li accanto esce Daria con il telefono ancora in mano, lo ripone nella borsetta e scappa in sala pranzo senza nemmeno alzare la testa. Si vede che a qualcuno ha telefonato davvero, se fosse la mamma o meno, questo nessuno lo sà. Ma a noi in fondo che ce ne fregaTriste. Intanto la mezzanotte si avvicina e ci spostiamo al bar. Le bariste cominciano a schierare sul bancone almeno un centinaio di calici che serviranno al momento del brindisi in onore del nuovo anno, altri sono posizionati nel salottino del caminetto dietro alla "bottiglia gigante"(non so da quanti litri era quindi non azzardo a dire il formato esatto, comunque molto grande), ed altri ancora saranno serviti già pieni da dietro il banco. E' il momento del "lesbo show" di Brigitte e Miriam, che definirei abbastanza intenso e piuttosto credibile, o per dirlo in due parole: molto interessante. Finito lo spettacolo le ragazze cominciano a scomparire una dopo l'altra, per rientrare poi tutte insieme sfilando in abito da sera intorno alla sala. Alcune sono veramente divine, come Diana ovvero colei che fu Juliana all'Andiamo, tirata a lucido e bellissima nel suo vestitino nero. Anche la Diana/Dia exAndiamo, che non ricordo mai come si fa chiamare al marina, pure lei di nero vestita, è veramente molto carina e si scatenerà a ballare tra i divanetti con le colleghe formando un capannello di improvvisati spettatori dopo la mezzanotte. Poi c'è la Miriam, che indossa un abitino semplice e minimale, e che per qualche strana ragione da vestita mi attizza più che da nuda. La Carmen è adorabile nel suo elegante vestito chiaro, e direi che fa molta più figura così che tutta nuda o in intimo. Rebecca invece sembra un po' "zingarella style"(ok, lo è, niente di nuovo). La giovane alina, per quanto carina e dotata delle giuste forme, rimane sgraziata anche quando è vestita a festa, ma forse è solo colpa dei tacchi, con i quali non sembra avere troppa confidenza. Melissa invece, con la sua innata eleganza e quel fisico da modella, è rimasta vestita anche dopo, ma lei è molto bella in tutte le salse. Così come Bernadette che passata la mezzanotte, pur tenendo addosso il suo abito da festa, si è comunque liberata dei tacchi alti in favore di un paio di comode ciabattine rosa. Le altre dopo nemmeno un paio d'ore erano di nuovo tutte seminude. E' quasi mezzanotte, i calici sono tutti pieni e il dj annuncia il classico conto alla rovescia ...3...2...1...Buon ANOOOO! (o almeno è quel che ho gridato io in mezzo agli altri che si auguravano Buon Anno)Linguaccia. Parte un brindisi generale, e la prima ragazza con la quale faccio suonare il calice è proprio la cara "nanabastarda", che non smentisce il suo ruolo di prezzemolina sempre presente. Poi è il caos, in senso buono ovviamente. Tutti bevono e brindano e ballano. Viene aperta anche la "bottiglia gigante". Fuori ci sono i fuochi d'artificio e si crea un gruppo di infreddoliti col bicchiere in mano che ammassati in veranda si godono lo spettacolo pirotecnico, ma il freddo rende l'aria pungente quindi appena finito, tutti dentro! Le ragazze si scatenano, e insieme alle donzelle si lanciano alcuni spavaldi ballerini dal passo poco felpato, che si divertono e sono divertenti da vedere, anche se "buffi" sarebbe forse la parola più adatta per descriverli Sorridente. Una bella festa allegra. C'è anche una bella torta, decorata con il logo del locale e gli auguri per il 2015. Ne prendo una fetta, ed è pure buona. Più tardi gli scatenati festeggiamenti vengono interrotti dall'estrazione dei biglietti vincenti della "lotteria". Il dj affida la sorte alle manine fatate di Luna la quale estrae i tre biglietti vincenti che regaleranno svariati ingressi gratuiti ai relativi possessori. Buon per loro. La musica riparte e la festa continua. Intanto le ragazze hanno ricominciato a far camere e verso le due sono quasi tutte nuovamente seminude. Melissa invece, con la sua innata eleganza e quel fisico da modella, è rimasta vestita anche dopo, ma lei è molto bella in tutte le salse. Così come la squisita Bernadette, che pur tenendo addosso il suo abito da festa, si è comunque liberata dei tacchi alti in favore di un paio di comode ciabattine rosa.Linguaccia Ovviamente non sono le uniche a restar con l'abito addosso, ma non sono in tante. Comunque, i "Fiumi di champagne" cominciano a farsi sentire e c'è gente allegra in giro, tanto che a un certo punto perdo di vista il PrimoCittadino, non so se è andato giù in vasca a godersi le bollicine o se è entrato in stanza con qualcuna, ma vedendo che fuori in veranda c'è un gruppetto di ragazzi a chiacchierare decido di fumarmi una marlboro all'aperto. "In fondo se non si congelano loro dovrei sopravvivere anch'io" mi dico. Mi faccio due risate ascoltando un ragazzo di trieste che sta raccontando a un gruppetto di ragazzi toscani le sue disavventure nel locale, tra le quali mette in evidenza la camera con la "Mignon-Mignot", che a quanto ho capito gli ha detto che non era colpa sua se non riusciva a venire, ma dipendeva probabilmente dal fatto che ha bevuto troppo (e a sentirlo parlare direi che la "NanaBastarda" stavolta non ha detto esattamente una bischerata). Rientro poi in sala e ritrovo il ragazzo di prima che mi chiede di dargli un consiglio per un suo amico che vorrebbe andare in camera con una ragazza ma essendo la sua prima volta la dentro non ne conosce nessuna e ha paura di trovare una "poco buona"(parole sue). In quel momento sta passando Diana che però è in compagnia di un altro avventore, quindi mi limito ad indicargliela come una delle sicurezze del locale anche se non disponibile al momento. dall'altra parte del bancone vedo però Anka che è libera, quindi gli consiglio di provare con lei, poi me ne vado in saletta fumatori. Non ho idea di cosa abbiano fatto dopo, ma spero abbiano trovato qualcuna di loro gradimento. Mi siedo sullo sgabello vicino a Bernadette, mi guarda, saluta ma sembra intenta a spippolare sul suo smartphone quindi mi limito a osservarla mentre accendo la mia marlboro. E' sempre una bella ragazza, ma con quel vestitino e le ciabattine rosa ai piedi è difficile rimanere indifferenti infatti non so se prenderla per il culo o portarla in camera, ma mentre ci sto pensando arriva Carmen che entra di corsa e sta per mettersi a sedere su uno sgabello libero dalla parte opposta della saletta, poi però mi vede e salutandomi con un bacio adagia le sue fredde chiappette tra le mie gambe. Subito dopo si accorge di essere stata un po' avventata, guarda Bernadette li a fianco, che a sua volta la stava fissando, e le chiede se era li insieme a me assicurandosi di non essersi indiscretamente intromessa tra noi due. La situazione è talmente palese che riesco a capire il discorso anche se in genere non capisco molto la loro lingua. Comunque Bernadette gli da campo libero ed io le dico "Si, ero qui da solo, aspettavo proprio te", quindi mi si struscia addosso ridendo, e mentre accende anche lei una sigaretta la prendo un po' in giro e la sbeffeggio aggiungendo "Ma vedo che ancora non hai imparato a succhiare bene...". Comincia a ridere e a momenti si strozza con la boccata di fumo che aveva appena aspirato, poi si ricompone e dice che ha freddo quindi mi chiede di scaldarla. "Come fai ad aver freddo qua dentro, ci sono quaranta gradi" le dico, "Non ci credi? Senti le mani" ribatte prontamente prendendomi la mano, ed infatti ha le mani fredde. Poi senza voltarsi mi slaccia l'accappatoio lo apre e si appoggia al cazzo col quel suo morbido culetto "Sono tutta fredda, non vuoi scaldarmi?". Non so se sia appena uscita da un frigorifero ma è ghiacciata come un cadavere, più probabilmente ha fatto una doccia con l'acqua fredda, ma il contrasto della sua pelle sul "frà pelato" che era in ebollizione si sente, ed è piuttosto stuzzicante. "Ok, ci penso io a scaldarti" rispondo abbracciandola. E poi se si muove sono praticamente nudo, meglio tenerla stretta li dov'è. Intando Bernadette guarda i "ballerini" li davanti alla postazione del dj e ride divertita, commentiamo un attimo i buffi elementi e poi esce dalla saletta. Carmen invece mi resta incollata addosso, la tiro appena un po' su, quel tanto che basta per adagiarmela meglio sul pisello che ormai abbastanza in tiro va a incastrarsi perfettamente tra le sue natiche (e se non avesse il perizoma troverebbe al volo un buco dove infilarsi Risatona). Restiamo li ancora un po' a scherzare e a scaldarci. Credo proprio che tornerò in camera con lei, ma in fondo lo sapevo già, e quando ho detto che aspettavo proprio lei era vero, ancora non lo sapevo ma forse l'aspettavo davvero (o forse è solo colpa dei maledetti "fiumi di champagne" che mi annebbiano la ragione). Manca poco alle 3.00 e visto che ormai lei era calda ed io surriscaldato, decidiamo di spostarci in camera e mi avverte che ci sono state discussioni con le sue colleghe e che dalla mezzanotte si è adeguata anche lei alla decisione di alzare il costo della mezz'ora a cento invece dei soliti settanta euro. "Va bene" le dico, "Per questa volta te la passo. Festeggiamo. Ma non prendeteci il vizio, non è bello..." aggiungo, mentre prende la chiave della camera, e non tenta nemmeno di giustificarsi, ma prima di entrare in stanza mi guarda sorride e ringrazia. Questa volta è la camera due. Passo trenta secondi sotto la doccia, giusto per rinfrescare le parti calde e appena esco, la Carmen già nuda mi si avvinghia addosso e spingendomi al muro con tutto il corpo mi infila la lingua in bocca, poi s'inginocchia e si lancia in un pompino che definire intenso sarebbe riduttivo, non è una questione di impegno o di tecnica, è passione per il cazzo! Lo ingoia, ci gioca con la lingua e lo succhia avidamente in ogni modo possibile. In quel momento mi sembra un angelo, l'angelo del sesso. Vedo le stelline e il sangue è sceso tutto laggiù dove sembra che il regale augello debba esplodere da un momento all'altro da quant'è in tiro. E allora Carmen si rimette in piedi ed è di nuovo un'intreccio di lingue, istintivamente la prendo da sotto e sollevandola l'appoggio letteralmente sul cazzo, sento la sua fighetta calda che struscia pericolosamente la sopra ma lei non accenna a ritirarsi, probabilmente si fida del mio buonsenso, visto che anche prima abbiamo osato un po' ma senza mai andare oltre i limiti, però il desiderio di inforcarla al volo in quel modo è quasi irresistibile. E per fortuna quel quasi mi riporta alla ragione, o almeno quel tanto che basta per rimetterla a terra e prendere le giuste precauzioni prima di riprendere da dove siamo rimasti. E stavolta il kamasutra ci fa un baffo.Linguaccia Sarebbe impossibile descrivere tutto, anche se volessi farlo. So soltanto che raramente ho provato un'intesa sessuale così spontanea e forte con una ragazza che conosco appena (e oltretutto una puttana, per quanto da parte mia non faccia molta differenza il fatto che lo siano o meno di professione in questi casi). Comunque in quella stanza fa un caldo assurdo e a un certo punto sentiamo il bisogno di acqua fresca, eravamo sul letto, ci alziamo per raggiungere il lavandino, lei davanti a me apre il rubinetto e si china per bere, non resisto a quel culo a pecora e la inforco all'improvviso mentre non se l'aspetta ma non dice niente, si limita ad accennare un sorriso smorzato da un gemito e si attacca al lavandino con le mani quando le sollevo una gamba da terra e continuo a non darle tregua. Poi soddisfatta l'irrefrenabile voglia e sentendo davvero il bisogno di un po' d'acqua la mollo dolcemente e le dico "ora beviamo sennò muoio". Mi guarda attonita per un attimo "Te sei matto." dice - "E te sei una gran maiala" le dico sorridendo. "Si, è vero" conferma lei, divertita dal breve scambio di opinioni. Quel cazzo di rubinetto è ancora aperto, bevo un po' e le chiedo "Ma te hai caldo?" poi ripetendo il gesto di qualche ora prima le lancio una manciata di acqua fredda addosso. Aveva intuito l'intenzione e stava cercando riparo dietro il vetro della doccia ma non ha fatto in tempo, poi ingenuamente riempio ancora le mani d'acqua e vado verso di lei che però nel frattempo ha preso il rubinetto della doccia in mano e appena mi affaccio mi lancia contro qualche litro d'acqua che in gran parte va a bagnare le pareti della camera, le tende, il letto, il pavimento...praticamente tutta la stanza. Ormai son bagnato mi fiondo in doccia e ne esce un casino. La pecorizzo direttamente ma si scivola e me la porto sul letto sedendomi sul bordo con lei che ancora infilata sullo spiedo e seduta su di me riprende a cavalcare in quel modo, ma siamo fradici e con tutta quell'acqua ovunque sguscia via come un'anguilla. Lanciamo via ogni cosa dal letto, via il telo, via gli asciugamani, via tutto! Si stende, rientro subito nel suo caldo pertugio e riprendiamo il discorso più comodamente... Il resto lo lascio alla vostra immaginazione. Ma è stato molto erotico e intenso oltreché indecentemente pornografico.OcchiolinoAlla fine in quella stanza regna il caos totale, non c'è più una cosa al suo posto e sembra sia passato un cazzo di tsunami dall'acqua che c'è in giro. Rientriamo in sala e praticamente la festa sembra finita, controllo l'orologio "Le quattro e venti!". Decisamente fuori tempo. Andiamo in spogliatoio e al momento della paghetta non chiede altro che il corrispettivo di un'ora. Alla fine si è divertita anche lei e il danno per le mie tasche non è stato eccessivo considerando tutta la situazione. Ci diamo appuntamento a dopo e va a rifarsi il trucco. Io invece torno a cercare il mio collega che non vedo da più di due ore, magari m'ha dato per disperso, ma so che prima aveva fatto una mezz'ora anche lui con la Carmen quindi se lo conosco bene sarà svaccato a rilassarsi su uno dei tanti giacigli del locale. Salgo la scala ma quando arrivo quasi in vetta lo vedo la sotto, dalle fessure tra i gradini, che sta ronfando beatamente su un lettino in zona wellness. Torno indietro, lo sveglio e andiamo a bere. In sala ormai c'è poco, il dj se n'è andato e la musica è monotona e ad un volume esageratamente alto per quell'ora e per la poca gente che c'è in sala. Le ragazze sono poche, c'è Scarlett, che probabilmente non ha lavorato molto e cerca di accaparrarsi gli ultimi reduci insieme a un'altra manciata di ragazze più o meno interessanti. Dopo un po' ritorna la Carmen, anche lei in cerca di nuove vittime, ma prima si ferma a salutare e poi m'invita a fumarci una sigaretta insieme. Il PrimoCittadino, stanco del fumo passivo si accomoda su un divano e noi andiamo nella saletta del fumo. Mi siedo nuovamente su uno di quei morbidi sgabelli di gomma e la signorina mi si appiccica addosso come al solito. Parliamo un po', mi chiede se ho intenzione di ritornare e quando, "Non ne ho idea" le dico. "Spero che torni" ribatte lei abbracciandomi, e inaspettatamente mi bacia come aveva fatto prima in camera, lingua in bocca e via, ma adesso non deve guadagnarsi la pagnotta. "Maiala" le sussurro all'orecchio. Lei sorride, spenge la sigaretta e dice "Ora devo lavorare, scusami" - "E di cosa. Sono matto non sono stupido. Vai tranquilla". Un ultimo bacetto ed esce dalla fumosa stanza. Io invece resto ancora un minuto li da solo a pensare a quanto sono stato bene in sua compagnia, con la sciocca convinzione di non averla lasciata indifferente. Ma si sa, il bello del frequentar Trombodromi è che ci s'innamora a mezz'ore. Poi tutto passa, e avanti la prossima! Ritorno dal mio compare, salutiamo le poche ragazze rimaste in sala, salutiamo anche in spogliatoio e in reception e dopo aver preso la bottiglia di vino offerta dalla casa insieme a un simpatico biglietto di auguri per il 2015, Riprendiamo con molta calma la via di casa, devastati ma felici. E' stato bello, meglio di quanto mi sarei aspettato. I rimanenti giorni di vacanza saranno utili per tornare alla realtà, ma come al solito...

...Fino alla prossima avventura.

Buon 2015 a voi, "FaveMarinate!".

Commenti   

#1 RE: "Capodanno al MARINA SaunaClub"JackDaniel 2015-01-05 13:15
c'ero pure io il 31 e dopo il lesboshow ho fatto stanza con bernadette e brigitt . ho speso un capitale ma non avevo ancora provato niente di simile e devo ripetere prima o poi . La successiva stanza è stata con rebecca dopo mezzanotte . scatenata ma niente a confronto delle due leonesse provate prima . dopo ho conosciuto la famosa luna del wellcum ma ero troppo alcoolico per farne altre è carina ma la immaginavo più alta invece è proprio piccoletta . Concordo a dire che è stata una bella festa. un vero peccato la brutta mossa di alzare i prezzi delle ragazze anche se con quanto ho speso per le due bionde avrei speso molto a prescindere. BUON ANNO A TUTTI!
#2 RE: "Capodanno al MARINA SaunaClub"PrimoCittadinoOnorario 2015-01-05 19:14
Mmmmmm brigitte l'avevo notata anche io,ma nn mi aveva convinto molto!! Però confermi che ne vale la pena?
#3 RE: "Capodanno al MARINA SaunaClub"JackDaniel 2015-01-07 15:24
PrimoCittadinoO norario si ne vale la pena sicuro . le ho stanzate insieme ma son entrambe fighe da paura . se hai provato miriam devi provare pure lei meglio se insieme . eheheh . le vostre preferite chi sono? la preferita dal redattore la intuisco dal racconto. ahahah . la tua?
#4 RE: "Capodanno al MARINA SaunaClub"PrimoCittadinoOnorario 2015-01-07 22:55
Mha... difficile dire una preferita! Cambio scelta a seconda del momento........ ma rimanendo in tema dell' ultima volta al marina, direi Melissa perche veramente perfetta e Anka perche molto porcellina!

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