Le Schede dei Trombodromi

"Pasqua al Marina Club - 05/04/15"

 

Dopo aver trascorso il giorno precedente al Casa Carintia, riprendo i sensi e apro nuovamente gli occhi nella mia stanza d'albergo poco prima delle undici della mattina di Pasqua. Ho dormito come un sasso e mi sento leggero come una piuma, ma un po' rintronato, probabilmente a causa dell'alcool residuo che ancora mi circola in corpo, o magari è colpa di Perla che mi ha fatto "divertire" troppo, chissà... Comunque, mi rimetto un po' a posto, sistemo lo zaino, e assicurandomi di non aver lasciato niente in camera scendo giù a saldare il conto al crucco locandiere, 32 euro tasse comprese. Tra l'altro in quella pensioncina (citata nell'articolo precedente) non chiedono alcun documento, quindi è molto pratica per chi viaggia "in incognito" e non vuole correre il rischio di essere sgamato dalla propria signora per qualche motivo legato al soggiorno.

La fedele Trombomobile è li che mi attende nel parcheggio, carico l'esiguo bagaglio e mi rimetto in marcia (e qui c'è anche il video, se volete vedere più o meno ove si trova l'albergo).Avevo deciso di fare un'unica tappa al CC e poi tornare a casa, ma visto che mi è avanzata una consistente parte del budget previsto per l'occasione, già dalla sera prima stavo pensando di fare un salto al buon vecchio Andiamo giacché ero in zona. Mi avvio quindi con calma verso Villach, ma poi cambio idea e penso che sia meglio avvicinarmi un po' più a casa, perché ho intenzione di trascorrere l'intera giornata in mezzo alle giovani meretrici, quindi rientrando in Italia, proseguo verso la Slovenia per fare tappa al Marina di Nova Gorica, così da avere soltanto quattro ore di strada da fare quando uscirò, anziché più delle cinque che impiegherei a tornare da Villach. Appena oltrepassato il confine incontro anche una leggera neve portata giù dal vento, ma in fondo non c'è niente di strano, siamo su un passo alpino e lassù sulle cime sta evidentemente nevicando. Mi fermo più avanti a far colazione in autogrill, e mi fermo nuovamente perchè alla sosta precedente mi ero dimenticato di pisciare.Sorridente ...Comunque in un attimo sono in Slovenia, e ormai la strada che porta al Marina mi è piuttosto familiare. Verso le due o giù di li, mi sistemo nel parcheggio mezzo vuoto, e con passo felpato entro nel locale.

La signorina in reception mi accoglie con la solita gentilezza di sempre, ma noto che appare un po' più scazzata del solito, probabilmente perché è Pasqua e preferirebbe essere altrove, immagino, ma è sempre di una gentilezza esemplare. Saldo gli ottantacinque eurini dell'ingresso e mi consegna il kit del piccolo puttaniere da FKK, ciabatte asciugamano braccialetto e accappatoio d'ordinanza. Saluto e vado a svestirmi nuovamente, ma stavolta abbandono la mia solita postazione (in buca d'angolo in fondo a destra nella prima fila di armadietti appena varcata la porta degli spogliatoi) e vado ad occupare l'armadietto numero 25, esattamente dalla parte opposta, in fondo all'ultima fila prima di entrare nella zona wellness. Noto una certa calma, c'è silenzio, anche troppo. È ancora presto e ci sono pochissimi avventori, infatti anche l'area benessere è praticamente vuota. Un passaggio sotto l'acqua bollente della doccia, e coi capelli ancora inzuppati d'acqua mi avvio su per la scala preparandomi all'assalto delle sirenette... Non faccio in tempo ad arrivare al bar e vengo chiamato due volte, la prima da Samira, e subito a ruota da una chenon conosco ma che non è nemmeno per sbaglio nella mia "wish list", comunque ignoro entrambe e mi accomodo su uno sgabello. Anche qui non c'è quasi nessuno, e la biondina al bar ne ha approfittato per farsi i cavoli suoi ed è impegnata a cazzeggiare con lo smartphone nell'angolo più remoto dietro al bancone. Io non ho fretta, mi appoggio al bar e la guardo che ridacchia mentre spippola su quel telefono. Sono curioso di vedere quanto ci mette ad accorgersi che c'è qualcuno in attesa dei suoi servigi, ma all'improvviso sento un paio di tette che mi si appoggiano alla schiena... e una voce dall'accento fintospagnolo che richiama l'attenzione della bionda barista... "Ciao Scarlett". La saluto senza nemmeno girarmi a guardare, perché nonostante non sia una delle mie preferite, riconoscerei la sua parlata e la morbidezza delle sue tette tra altre mille. Cosa alquanto strana, ma è così, sarà che è amica di Juliana Diana, e lei si che è una delle mie preferite.Sorridente Comunque, riesco ad ordinare il caffè e mi intrattengo a scambiare due parole con la Scarlett, poi dicendole che l'avrei sicuramente cercata più tardi, mi sposto in saletta fumatori. Qui ci sono tre draculine che ciarlano tra di loro in rumeno, scambio due battute con una di loro della quale non ricordo nemmeno il nome, e poi vedo arrivare Rebecca che si ferma dall'altro lato della sala a prendere da bere. Vado a salutarla e mi accoglie calorosamente, così ci adagiamo sul divanone li vicino e restiamo una mezz'oretta a scherzare e punzecchiarci a vicenda spalmati la sopra, lei è così, una giocherellona, ma anche una completa pazza. Infatti poco dopo arriva Carmen che come al solito è un raggio di sole nella notte, non tanto per la sua bellezza, perché a parte il culetto perfetto non ha poi tutta questa beltà, quanto per il suo modo di fare vivace e coinvolgente. E sono ancora li avvinghiato alla Rebecca, quando la nostra comune amica si appecora per sistemare l'asciugamano sul divano e scambiamo due chiacchiere a tre... "Voi due insieme mi fate paura." dico io, "Va sempre a finire male quando vi trovo vicine", aggiungo col sorriso sulle labbra. Quindi Carmen se la ride ma la sua amica la guarda un po' in cagnesco e lei si allontana verso il bancone... Al che decido di far incazzare la piccola gitana dicendo "Mi sa che vado in camera con lei, non resisto al suo culetto"... La Rebe mi guarda con l'occhio assassino, poi mi fissa e ribatte: "Davvero vuoi andare con lei? Dimmi la verità." Io la guardo negli occhi, e trattenendo a stento le risate rispondo: "Certo, te l'ho appena detto..." Un secondo dopo si allontana con la faccia incazzata, si riveste (perché intanto l'avevo praticamente ignudata mentre ci rotolavamo sul divano), e senza dire niente si alza e mi guarda storto. A questo punto mi piego in due dal ridere, non resisto più. "Ma dai che scherzavo! Torna qui!". Invece niente da fare, gira il culo e se ne va; mi sa che ormai si è offesa, e non avrebbe tutti i torti, se non fosse per il fatto che la stavo solo prendendo un po' in giro. Resto li in attesa che una delle due torni all'ovile, e dopo cinque minuti, manco a farlo apposta si stendono entrambe li accanto con i culetti rivolti verso di me. E va beh, "devo aver fatto qualcosa di molto sbagliato in una vita precedente per meritarmi tutto questo", penso. Risatona

Tento di buttare la Rebe giù dal divano spingendola delicatamente con un piede, si volta e ridacchiando mi sfancula allegramente. Ci riprovo, ma stavolta le faccio il solletico sotto i piedi, si alza, prende un cuscino me lo lancia in faccia e mi si avventa addosso. Tutto molto divertente, ma ho voglia di banchettare tra le sue cosce e di donarle un po' del mio sacro nettare. "Ok, Andiamo in camera?". - "Si, andiamo! Devo farti vedere una posizione nuova", mi dice con sguardo beffardo. "Impossibile, le conosco già tutte", ribatto io spavaldo. - "Ma questa l'ho inventata io!", replica lei ancor più presuntuosa. Poi scappiamo in stanza salutando l'amica Carmen che ride come 'na matta alla vista di tale teatrino. E va beh...

In camera con la Rebe è sempre un piacere, io mi dedico alla sua patata, lei affonda le mani nei miei capelli, si agita, e infine vibra come al solito. Poi mi invita a stendermi e me lo succhia come una dannata, risbattendomi la patata in faccia dopo un paio di minuti. Oggi è una furia cieca, non resisto e poco dopo la sua bocca si riempie del mio piacere. Butto istintivamente l'occhio all'orologio e siamo proprio allo scoccare della mezz'ora. Le dico quindi che possiamo anche fare basta, e magari ci ribecchiamo più tardi. Lei però cocciutamente tenta di trattenermi per un'altra mezz'ora, dicendo che ormai la prima è finita etc. etc... Penso che sia completamente impazzita, e visto che ormai abbiamo una certa confidenza le faccio presente il mio disappunto per questo suo comportamento: "Non fare la scema, se insisti restiamo qui ti pago la mezz'ora in più, ma poi non ci vengo più con te, a te la scelta." Cambia nuovamente umore, si fa seria, ma non è convinta nemmeno lei di quello che sta facendo. Comunque usciamo e andiamo giù, ma ormai tra una parola e l'altra, e nel frattempo lei si fa la doccia, è passato almeno un quarto d'ora. (Che poi sarei pure rimasto con lei se invece di incaponirsi in quel modo si fosse comportata come le altre volte, ma si vede che oggi è più strana del solito, e va beh...) Arrivati agli armadietti, lei si mette imbronciata a spippolare sul telefono, al che le dico: "Dimmi un po' cosa devo fare, a te la scelta e a te le conseguenze, ti ho già detto come la penso." - "Fai come credi giusto" mi dice, senza nemmeno il coraggio di guardarmi in faccia. - "Ok, come vuoi" ribatto io. Quindi vado a prendere il vil denaro e decido di rimanere sul vago. Torno da lei e le porgo il dovuto per mezz'ora con l'extra, poi aggiungo venti euro e le dico: "E questi sono per il tempo che hai fatto la doccia". Li prende, non dice niente, e con un secco "Grazie" privo di qualsivoglia intonazione, se ne va.

Peccato, la situazione ambigua mi ha rovinato un po' il momento, ma sono certo che ha capito di non essersi comportata nel modo giusto e che tornerà a rompermi i maroni a breve, come al solito... Intanto mi infilo in doccia e poi torno di sopra a vedere se sono arrivate altre signorine. Un'altro caffè, un giro in saletta fumatori, un saluto, due chiacchiere, solite cose insomma. Vado quindi verso il cinema a vedere se posso sdraiarmi un po' in pace, ma prima di arrivarci vedo una faccia conosciuta, è Ina ! La bella biondina del Casa Carintia, che ormai è resident li al Marina ma per qualche motivo non l'avevo mai presa in considerazione, e a dirla tutta, quando era al CC non mi aveva fatto una buona impressione. Ma adesso me la trovo li impettita e sorridente che mi sbarra allegramente la strada nel corridoio che porta al cinema e decido di prendere la palla al balzo. L'abbraccio prendendola poi per il culo (letteralmente), e l'appoggio al muro. "Andiamo a farci del bene?" le dico dopo aver piantato delicatamente i miei canini sulla morbida carne del suo collo. - "Ti faccio morire", ribatte lei sorridendo beffarda. Lo prendo come un si, e ci incamminiamo direttamente verso una camera, la numero dieci... Appena entrati si scusa "Vado a prendere le mie cose, aspettami". (e chi si muove...) "Prendo la borsetta e arrivo!" Quindi esce di corsa e ne approfitto per damri una rinfrescata in doccia... Dopo due minuti rientra giusto in tempo per porgermi l'asciugamano, poi ricordo solo di aver goduto delle sue attenzioni e di aver scoperto che oltre ad essere una gran bella "Pecora", è anche una ragazza dolce e molto simpatica. Ne esco un'ora dopo, devastato e col sorriso ebete in faccia, dopo averle anche offerto un massaggio, del quale aveva assolutamente bisogno, almeno a giudicare dai suoi sospiri beati mentre mi occupavo della sua schiena... Quando scendiamo, a metà scala a causa delle ciabatte bagnate rischio uno svirgolone magistrale, per fortuna ho una certa agilità e non succede niente, ma in quel momento c'è Carmen che sta salendo su e comincia a ridere, quindi rivolgendosi a Ina dice "Brava! Fallo cadere, così impara a non volermi scopare!". Ecco, detto da un'altra potrebbe anche risultare fastidioso, ma detto da lei con quel suo simpatico sorriso, rischio di cappottarmi veramente dal ridere, ed anche Ina sembra divertita dall'uscita della collega. Questo si che è lo spirito giusto! Sistemo poi le formalità con la "biond'Ina", e ci diamo appuntamento a dopo al piano di sopra... Bevo una mezza birretta al bar e finisco l'altra mezza in saletta fumatori. Intanto il locale si sta popolando, e le ragazze si danno da fare, ma non c'è mai troppa gente, anzi... Dopo un paio di minuti nell'affumicatoio, affollatissimo in quel momento, ecco che entra Ina e si accomoda vicino a me per fare due chiacchiere sfumacchiando. In realtà entra ed esce un sacco di gente in quel quarto d'ora che stiamo li a cazzeggiare in tranquillità, parlando soprattutto delle sue ex colleghe che ho visto il giorno precedente e ricordando i tempi in cui lavorava al Casa Carintia, ma è evidente che nonostante fosse un po' affezionata alle colleghe/amiche in quel di Feldkirchen qui al Marina è tutta un'altra storia, e infatti afferma di essere molto più serena di prima, e la cosa non può che farmi piacere. Poi Ina saluta ed esce dalla saletta, ed io faccio lo stesso un attimo dopo per andare a mangiare qualcosa.

Il cibo non è niente di speciale, ma riempio il piatto di un po' di cose alle quali non so dare un nome preciso, e poi mi abbuffo di dolcetti e affogo il tutto con una banana, che male non fa. Chiudo con il solito caffè al bar, e vado a sdraiarmi in pace nei divanetti in cima alla scala, dove stranamente in quel momento non c'è nessuna del solito gruppetto che occupa abitualmente quella postazione. Spero però che prima o poi si presenti Dia, perché è dai tempi dell'Andiamo (praticamente nel periodo in cui si è rifatta le tette) che non me la porto in camera, e siccome "a me mi piace", avrei quasi voglia di fare un ripassino di porcate con quel suo snello corpo da gazzella... Nel frattempo mi svacco poggiando la testa di lato come se stessi dormendo e chiudo anche gli occhi nell'attesa che qualche draculina venga a stuzzicarmi. Poco dopo sento una presenza al mio fianco, lesto mi desto dal finto sonno, e ricevo un dolce saluto dalla giovane e bella signorina al mio fianco. È Nadia. Scambiamodue parole e mi ritrovo a giocherellare distrattamente con le sue mani, mentre mi guardo intorno in cerca di nuove prede, e lei fa la stessa cosa. In verità è molto carina, ma sembra un po' stanca, e comunque in quel momento vorrei qualcosa di più "vivace", diciamo, così dopo averle detto che non ero interessato ad appartarmi con lei, mi limito a tenerle compagnia per qualche minuti su quei divanetti, poi viene accalappiata da un buffo e ormai non più giovane orso che se la porta direttamente in stanza. Bravo, vecchio orso, fatti valere!Fico

Mi metto nuovamente in posizione di relax totale, ovvero sdraiato e con la testa spalmata sul bracciolone del divano, con i capelli arruffati in testa e gli occhi socchiusi. Finalmente vedo arrivare l'agile Dia, che insieme ad un'altra sistema le sue cose li accanto. Sto per ricompormi ed invitarla a tenermi compagnia, ma lei si volta verso di me e mi anticipa dicendo "Scusa eh, ma se devi dormire non è meglio che vai a sdraiarti al piano di sotto su un lettino? Qui non si viene per dormire, non è bello." Allora alzo gli occhi e la guardo con aria stranita scuotendo la testa... Al che lei si mette a chiacchierare con l'amica e non si rende conto che ha appena perso un cliente sicuro. "Stupida ragazza", penso, "Se solo tu fossi un po' più garbata nei modi, non avresti un attimo di respiro, invece... E va beh". Che poi non è che abbia detto una cosa del tutto sbagliata, in fondo era un buon consiglio, perché se uno vuol dormire veramente, è meglio farlo su uno dei lettini in area relax. Ma il modo in cui l'ha detto è stato troppo fastidioso... Decido quindi di lasciarla alle sue cose, e visto che Scarlett è appena approdata al bancone del bar, e che mi era venuta un'improvvisa voglia di farmi divorare il regale augello da una succhiatrice D.O.C. la raggiungo al volo...

Stavolta sono io ad apparire dietro di lei mentre ordina da bere. L'abbraccio calorosamente poggiandomi alla sua schiena e la bacio sulla spalla. Si gira, mi vede e sorride. Sa già che se l'ho cercata in quel modo vuol dire che ho voglia di portarla a fare un giro di giostra, quindi può solo esserne felice. Prendo un'altro caffè, chiacchieriamo brevemente di cose futili e poi quando sto per invitarla a fumarci una sigaretta prima di andare in camera, lei mi anticipa e mi chiede di accompagnarla in saletta fumatori. "Ottima scelta! vedo che ci troviamo subito d'accordo." le dico "Poi però andiamo in camera" aggiungo. Così andiamo a fumare e c'è ancora un bel andirivieni nella piccola camera a gas riservata ai fumatori. E tra tutte quelle persone che vanno e vengono, a un certo punto entra anche Rebecca insieme a un giovane avventore. Si siede con lui nell'altro angolo della saletta, mi guarda, la guardo, poi la ignoro e continuo a scambiar parole con Scarlett, finché un attimo dopo sento la voce della zingarella che, chiamandomi per nome in mezzo a tutti i presenti, dice: "S*****, che fai?" - Non ci voglio credere, mi sta rompendo le palle anche mentre è impegnata con un cliente! E in più mi chiama a gran voce in mezzo alla saletta piena di gente! Un po' di privacy no eh? - "Mi rilasso, che vuoi che faccia." le rispondo infastidito. Anche Scarlett se la ride garbatamente, poi mi fa notare che la sua sigaretta è finita e che quando voglio è pronta a soddisfare le mie voglie. Aspiro le ultime due boccate di caldo fumo e me la porto in camera già eccitato al pensiero di quella morbida bocca che mi coccola.

L'incontro con la pacioccosa Scarlett si conclude circa mezz'ora più tardi, con una fontana di "sacro nettare" e le stelline che mi girano sopra la testa intanto che ululo come un lupo mannaro, quando al culmine di quel pompino da delirio stacca le fauci dal batacchio e prendendolo saldamente in mano mi infligge il colpo di grazia. Brava Scarlett. Gli occhi più belli del reame, e un pompino da brivido. Se avesse il fisico tirato di alcune sue colleghe ci farei l'abbonamento, ma anche così com'è non è affatto male. Ce la prendiamo comoda, quindi dopo aver sbrigato le formalità in spogliatoio ci salutiamo e torno in sala. Appena torno al primo piano sfilo davanti a Dia e la sua amica, che in compagnia di un cliente sta giocherellando col pupazzo di un topo(robe strane...) e dice "ciao" agitando l'animaletto di peluche, a tutti quelli che passano. Quindi la stolta Dia mi dice: "Eri giù a dormire? Bravo!", e ridacchia con l'amica. Sono tentato dal dirle che ero appena uscito dalla camera e che se facesse meno l'idiota lavorerebbe di più, ma decido di fare il signore ed annuisco "Si si", per poi ignorarla e proseguire verso il bancone del bar... Qui riesco a scorgere per un attimo Emma, che a occhio e croce avrà fatto almeno una quindicina di camere, e comunque non ho avuto modo nemmeno di scambiarci due parole perché è molto richiesta ed è rimasta molto poco da sola in sala. Poi vengo abbordato da Nicole, e mi si ripropone nuovamente anche Samira, oltre alle sirenette sdraiate sui giacigli a centro sala che tentano di importunare chiunque si trovi a passare li in mezzo. Scherzo un attimo con Carmen e vado in saletta a fumare, seguito a breve distanza da Scarlett che torna a tenermi compagnia per un po'. Intanto arrivano un paio di personaggi che lei conosce e osservo il simpatico teatrino di battute che scambiano tra loro e con la mia vicina di sgabello. Poi entra anche quella fusa di testa della Marika, che pur avendo il culone sempre in crescita si conferma una valida intrattenitrice. Dopo un po' la Scarlett si congeda per raggiungere un cliente abituale, ma prima che se ne vada la saluto dicendole che tra poco me ne andrò. Baci baci, e corre in sala grande. Io, rimasto solo in compagnia dei due personaggi che nel frattempo si sono messi a chiacchierare con la Marika(che ti ricarika), accendo un'altra sigaretta e ascolto in silenzio. Quando decido di uscire da li, son costretto a scivolare dietro alla ragazzona che con la sua stazza non indifferente occupa la via di fuga. I due ragazzi che sono li accennano un paio di battutine noiose, pensando forse di avere a che fare con un "novellino", allora approfitto dell'occasione per interrompere le loro chiacchiere e scambiare due parole anche con lei, che sta allo scherzo e si fa prendere un po' in giro quando imito il suo caratteristico intercalare (l'odioso "Moh", o "Mèh", insomma se la conoscete sapete di cosa sto parlando). Saluto anche lei, dopo aver ricevuto gli auguri per il compleanno, e decido che è giunto il momento di andare. Prima però faccio un salto in sala pranzo per un pezzetto di dolce. Seduta a un tavolo c'è Carmen tutta sola che mangia un kiwi. Saluto anche lei, mi dice che si assenterà fino a fine mese, ovvero per almeno un paio di settimane, quindi le dò appuntamento a quando tornerà. "La prossima volta ti smonto, preparati." le dico, quindi la lascio al suo kiwi e "Ciao ciao, buon rientro"... Mentre mi avvio verso la scala vedo anche la rebecca, ma è avvinghiata a un cliente e non ho il tempo di salutarla, le invierò un messaggio più tardi mentre sono in autostrada, così, giusto per non sembrare del tutto sgarbato.Risatona

Mentre mi rivesto, un collega appena arrivato e nuovo del posto mi domanda come funziona per dare il dovuto alle operatrici, lo istruisco a dovere e gli auguro buona fortuna. Un attimo dopo passa in corridoio Scarlett appena tornata da una camera, mi vede ed anche lei slauta e mi augura buon viaggio prima di andare a rifarsi il trucco. Linguaccia "Ciao occhi belli!" Grido io di rimando dal fondo dello spogliatoio. Infine passo in cassa, la signorina mi consegna un piccolo omaggio, una tavoletta di cioccolato fondente al peperoncino (vedi foto) e anche lei mi augura un buon rientro a casa.

È una sera di luna "quasi piena", il cielo è sereno e l'aria fresca ma piacevole. Sono veramente stanco, sereno, beato, ma stanco. Il viaggio di ritorno, accompagnato da mille ricordi come al solito, stavolta si rivela più impegnativo del solito, ma la prendo comoda e tra una sigaretta e un po' di dubstep a tutto volume per tenermi ben sveglio. Ci fosse stato anche il PrimoCittadinoOnorario avrei ceduto volentieri la guida a lui nell'ultimo tratto sull'appennino, ma riesco ad arrivare comunque sano e salvo a casa. E anche questa è fatta. È stata una buona Pasqua e sono pure invecchiato di un anno.

...Qui Redattore, a voi la linea, "FaveMarinate!" Santarellino

Commenti   

#1 drittemaury 2015-04-16 12:30
Ciao
Sabato sarò al Marina vorrei sapere i costi e quelle che vale la pena. Ciao grazie Maury
#2 RE: "Pasqua al Marina Club - 05/04/15"Redattore 2015-04-16 22:43
Per quanto riguarda il locale, ti consiglio di leggere la scheda nell'apposita sezione del sito : http://www.trombodromo.com/trombodromi/172-slovenia-nova-gorica-marina-club.html
Comunque i prezzi sono: 85 l'ingresso. 70 la mezz'ora in camera con la ragazza. (50 per la venuta in bocca, 100 per il culo), per tutto il resto devi chiedere alle singole signorine, perché non tutte fanno tutto ed alcune applicano altri extra. Ma visto che è comunque la prima volta e non ne conosci nessuna, ti conviene chiedere prima di portarle in stanza. :-|

Per quanto riguarda invece le ragazze, dipende molto dai tuoi gusti personali, ma tanto per farti qualche nome ti dico Emma, Natalie, Rebecca, Diana (che dovrebbe rientrare), Cosmina, Angela, Ina, ma anche Miriam se è in giornata "easy" :lol:
...Buone Trombate! :P
#3 RE: "Pasqua al Marina Club - 05/04/15"Daitarn3 2015-04-20 01:40
L'ultima volta qualcuna mi ha chiesto extra per FK. Sembra che si stanno mettendo d'accordo per fare cartello su questi prezzi. Se ci sono altre conferme ditelo che se è così per me non vale la pena di tornarci perché costa troppo.
#4 extramaury 2015-04-20 09:08
Confermo che al Marina gli extra costano cari: il culo 100 in più; cim cioè venuta in bocca 50; poi con 70 paghi per 30 minuti ma puoi venire solo una volta se vieni due volte paghi 140 e allora conviene fare una ora...ciao
#5 RE: "extra marina nova gorica"Daitarn3 2015-05-08 20:06
Certo maury. ma quelli sono i prezzi standard dei fkk anche in austria come Andiamo e Wellcum. il mio disappunto era verso le tipe che chiedono extra per baciare o per altre cose che altre fanno senza sovrapprezzo. gli altri prezzi possono pure andare bene se non aumentano da come sono ora. ma penso che vado in cruccolandia appena posso. la si spende di certo meno.

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