Le Schede dei Trombodromi

"Melissa, il Massaggio e il Redattore."

 

Era da un bel po' che non tornavo a farmi massaggiare un po' dalle mie amiche giallognole, e così domenica sera, giacché non avevo impegni decido di fare un salto in quel di via val di chiana, a firenze, dopo aver ricevuto notizia che in quel centro massaggi che già conoscevo, adesso c'è la "serena" che prima operava in via marenzio in un altro centro molto conosicuto agli abituè dei massaggi made in cina. Insomma, arrivo li, e a parte il casino immondo dovuto a una serie di divieti di accesso che prima non c'erano, cerco un buco dove parcheggiare. Niente da fare, sembra che non ci sia nemmeno un cazzo di posto libero. Passo davanti alla serranda di quello che dovrebbe essere il centro massaggi ma vedo il nulla più totale, né un cartello né una luce che filtra dagli avvolgibili dietro la porta, niente di niente. A un certo punto si affaccia un cesso di donna obesa dall'auto di fronte a me dicendo "Guarda che tu sei contormano eh! E parecchio!" . Merda...un'altro senso di marcia invertito. Mi scuso a cenni, perché aveva ragione, ma la mando anche affanculo per il modo in cui me l'ha fatto notare. (Quando ce vo' ce vo'...)Sorridente

A questo punto decido di arrendermi al fato e riprendo la via di casa, o meglio, comincio a pensare dove diavolo potrei ripiegare, tanto ormai da qualche parte devo andare, non posso tornare indietro a mani vuote (o a palle piene, ditelo come volete). Sono quasi tentato di chiamare uno dei numeri delle gialline pratesi che tengo in rubrica per le emergenze, ma intanto sono arrivato "PLato" e girottolo un po' in cerca d'ispirazione. Imbocco viale montegrappa sulla destra venendo dall'autostrada, perché ricordo vagamente di aver visto un'insegna di centro massaggi passando di la per lavoro. Arrivo in fondo alla via ma non vedo niente, così torno indietro, e ritornando da dove ero venuto ho un'illuminazione. Si, nel senso che vedo la luce dell'insegna del centro "Melissa" sulla sinistra. "Allora non sono del tutto rincoglionito", penso.Triste

Parcheggio,scendo,suono,entro. Mi accoglie una Cinesina alta un metro e un cazzo sdraiato, e poco più in la c'è una sua collega che cazzeggia col cellulare e saluta invitandomi ad accomodarmi (scoprirò dopo che è anche quella che funge da cassiera, quindi secondo la logica dei centri massaggi cinesi è anche la presunta "Capa" del momento. E a guardarla bene non è nemmeno malaccio. La sua collega al contrario non m'ispira molto, è semplicemente un barattolino, monoforma dentro un vestitino che ricorda vagamente quelli da liceale dei manga giapponessi, non so se avete presente di cosa sto parlando(se non ne avete idea ricordate che Google è vostro amicoSorridente). Ormai sono li, il barattolo mi accompagna nella stanza dove c'è un lettino piuttosto grande e una vasca(nella quale mai mi immergerei per principio), dice di spogliarmi ed esce. Eseguo e dopo pochi minuti rientra sempre il barattolo. Ma passiamo ai fatti salienti...

Mi chiede se va bene un'ora. "Ok" - Dice 50 massaggio un ora. "Ok" - "Massaggio completo?" domando io... - Completo 70, dice lei. - "Sessanta va bene?" ribatto io. - "No no, 70! Io lavoLaLe capo non vuole" e blah blah blah...- "Ok, va bene settanta (fanculo, tanto per una volta son sempre il solito povero)".

Il massaggio è vagamente soporifero, ma chiedevo solo un po' di relax e mi sta bene. Il barattolo si prodiga anche poco velate strusciatine alle zone sensibili, senza mai esagerare troppo con l'olio e con il giusto impegno. Mi rilasso. dopo non so quanto perché quasi sonnecchiavo accompagnato da musica cinese stranamente piacevole, arriva il "GiLaLe". Mi GiLo, e la mezzasega si prende subito cura del Regale Augello. Che posso dire, non sarà bella (no, non lo è per niente) ma almeno è brava. Al contrario di tante sue colleghe si dedica al fratellino pelato massaggiandolo con calma e anche una certa grazia diciamo. Non so quanto la cosa sia andata avanti in quel modo prima dell'eruzione finale, ma è stato piacevole. Dopo una ripulita(e la proposta di un bagno in vasca con sovraprezzo che ho rifiutato), continua il massaggio fino allo scadere dell'ora. Finito il tutto, lei esce, mi ricompongo ed esco anch'io. In cassa c'è la collega/capa, che infatti dice di chiamarsi Melissa (va beh, si chiama Melissa come io mi chiamo WuXiaoLeeRisatona). Tento "la pesca" porgendole sul banco sessanta invece che settanta. Niente da fare, la piccoletta mi si avvinghia al fianco e fa: "Settanta, settanta" - "Si, Sessanta!", dico io. Il tutto mentre la Melissa dietro il banco mi guarda come a dire: "Ok c'hai provato, molla i settanta"Risatona. Aggiugo la differenza e faccio notare che sono un po' care, ma che comunque se dovessi tornare voglio uno sconto, e Melissa. Prima di uscire, dopo aver rifiutato caramelle, acqua, e la bocca del barattolo che tentava in ogni modo di limonarmi (c'ha provato anche durante il massaggio, 'sta zozza...) ricevo la tesserina/biglietto da visita con un timbro per la raccolta punti. "Ogni dieci massaggi uno gLatis!" dice la capa. "Si vabbè", penso io, e salutando le gialline me ne vado da dove sono arrivato.

Che dire, ne sono uscito rilassato, ma se ripenso che qualche anno fasi riusciva a ottenere lo stesso servizio a prezzi più economici praticamente ovunque, mi sale un po' di nostalgia (e forse qualcuno si ricorderà di Cristina e socia in zona polo universitario dalle parti di viale guidoni, quando ancora la città non era impestata di pseudocentrimassaggi e la tariffa per il servizio "standard" non superava il quarantino). Ogni tanto un massaggino rilassante ci sta, e in fondo non mi è andata neppure troppo male, ormai è più facile trovare di peggio che non di meglio in giro. Ma non credo che mi rivedranno tanto presto, perché quando ci si abitua ai Trombodromi d'oltralpe, come diceva il poeta (gran puttaniere anche lui): Tutto il resto è noia.

Note a margine: La CineBarattola (in arte Sara, o SaLa, che dir si voglia) tutto sommato aveva due discrete tette, non grandi ma belle sode e rotonde. La stessa ha attentato alla mia verginità anale per almeno un paio di volte, poi le ho promesso che si sarebbe trovata con un dito in meno e ha desistitoLinguaccia. La PseudoCapa/Melissa è molto più carina della sua collega ed egualmente disponibile. La nanetta dichiara venticinque anni, e più o meno li dimostra, così come la collega pare avere circa la stessa età. Ma i vestitini svolazzanti e i tratti asiatici potrebbero confodere, comunque direi certamente non più di trenta per entrambe.

Tanto vi dovevo,

...CiaoCiao "FaveMassaggiate!"

Commenti   

#1 RE: "Melissa, il Massaggio e il Redattore."Redattore 2015-06-02 19:04
Dopo un paio di settimane, oggi sono andato di nuovo a farmi massaggiare, ma stavolta ho ritrovao la carissima Giada che prima stava in via Perosi e che adesso è in Marignolli sempre a Firenze. ...E naturalmente la recensione è già sul forum, nel topic dedicato ai massaggi cinesi. :-|
:-*

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