Il Blog del Redattore

"17 Agosto, Sirenette al Marina"

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Dopo la precoce partenza dall'Andiamo arrivo in Slovenia intorno alle dieci di sera e mi sistemo nella mia stanzetta al discreto Hotel Sabotin per la modica cifra di circa 32 euro (e ringrazio Booking, che come al solito mi ha fatto risparmarmiare un po' di dobloni).Fico Sono tentato di fare un salto al Casinò Perla che è li vicino, ma alla fine decido di rimanere in albergo a cazzeggiare perché sento la stanchezza che mi attanaglia, e nel frattempo ne approfitto per fare un po' di video del diario di bordo, comodamente svaccato sul letto prima di addormentarmi come un bimbo felice ascoltando musica a caso (i video del Diario di Bordo li trovate sul canale youtube del Trombodromo, ovvero QUI).

La mattina di Lunedì mi risveglio bello riposato e pimpante intorno alle 10.30; il tempo di farmi una doccia e raccogliere le mie cose sparse per la camera e dopo aver saldato il conto faccio un salto in centro a Gorizia per la colazione (non chiedetemi mai il perché ma avevo un buon motivo per tornare in ItaliaLinguaccia), poi torno verso il Marina Club e già che ci sono ne approfitto per fare il pieno di benzina e sigarette... A mezzogiorno o poco più varco la soglia del trombodromo sloveno in cerca di sirenette, e tanto per cominciare bene la giornata mi trovo davanti quella topina di DIA in reggiseno e ciabattine che stava conversando con la cassiera. Ultimamente la cugina rumena di Jennifer Love Hewitt mi sta un po' sul cazzo, quindi non la saluto e attendo il mio turno. Solito armadietto in fondo a destra, passaggio in bagno, passaggio in doccia e via diretto al parco giochi. Primo caffè del giorno, attendendo che la prima molestatrice  prontamente si butti ad attaccar bottone. Stavolta tocca alla Pandorona che ancora vergine mi propone di sverginare la giornata insieme; "No Grazie, sono appena arrivato. Forse più tardi" (seh, come no...). Prima pausa sigaretta nell'affumicatoio e trovo subito quella sgraziata creatura di Marika che come al solito rompe bonariamente le palle a tutto quello che si muove: marinai, sirenette, inservienti, nessuno escluso. Scambiamo due battute in compagnia dei presenti in saletta fumatori e annuncia al mondo le sue ferie da li a un paio di settimane; e va beh, non sentiremo troppo la tua mancanza, o almeno non in camera.Risatona  Mi godo un po' d'aria fresca a bordo piscina poi rientro per mangiare un boccone. Molte ragazze sono ancora poco attive, mangiano, bevono e sfumacchiano cazzeggiando sedute in gruppetti ai tavoli fuori in veranda. Nel frattempo arriva Diana che si unisce alle colleghe, rientro e rivedo Dia che ciabattando intorno al bancone del bar si posiziona al solito posto in cima alle scale. Ci sono anche diverse signorine a me sconosciute ed altre delle quali non ricordo mai il nome. Non vedo Emma, non vedo Soraya, non vedo Miki, non vedo Ina, non vedo la Rebecca e nemmeno Carmen... "Qui butta male" penso. Controllo l'orologio ed è ancora presto, sono certo arriveranno a breve. In compenso c'è la bella Melissa e scorgo pure Bernadette in completino nero e ciabattine intonate, anche Rina si agita saltellando sul suo sgabello al bar e appena mi svacco su un divano arriva la mia amica "Mignon-Mignot" a rompere i maroni. La saluto volentieri perché è un po' che non la vedo, ma proprio non ho voglia di trombarla. Anche l'antipatica Bella si lancia all'attacco, ma non sopporto i suoi approcci e la rimbalzo prima che si avvicini troppo; si indispettisce un po' e va via sculettando ("e chissene", dico io). Passa una pacioccosa biondina e ce n'è un'altra mora che mi guarda seduta li vicino. Non le conosco ma la bionda ha un suo perché. Faccio il giro e la ritrovo dal lato opposto. Mi lascio accalappiare e si presenta. Anna si fa chiamare, dicianove anni, la metà dei miei (comincio a sentirmi vecchio...), è paffutella quanto basta per essere pacioccosamente piacevole e decentemente tettuta, ma soprattutto tanto morbida al tatto, ha davvero una bella pelle. Lascio che mi si strusci un po' addosso e ci appartiamo in camera dove dimostra una buona attitudine al mestiere ma nessuna dote particolare, è una da metà classifica diciamo. Come primo colpo del giorno però ci sta e ne esco soddisfatto. Torno in sala e incrocio Cindara/Soraya/Molly Linguaccia, l'abbraccio di gusto, mi chiede se ho voglia di trombarla, rispondo che "Sono appena tornato, ora no", quindi mi saluta "Ok allora ci vediamo dopo" e va a sedersi con Bella, o forse era un'altra, non l'ho inquadrata bene nella penombra. Bevo, fumo, cerco riposo. Entro al cinema e c'è Emma che sta allegramente spompinando un avventore con tanto di effetti sonori poco aggraziati. Mi svacco li accanto e mi adagio sul cuscino attendendo che trombino o che se ne vadano. Iniziano a trombare e quando si affaccia una piccola folla di sirenette e giovani marinai curiosi lui si intimidisce e si spostano nello sgabuzzino smettendo di far trambusto in sala. La quiete dura ben poco però, e infatti vengo importunato ancora dalla nanabastarda che fortunatamente si arrende di li a poco. "Avanti la prossima!", penso. E la prossima è Miki. Appena la vedo non la inquadro subito fuorviato dalle tette nuove. Si avvicina, mi sale addosso cavalcioni e inizia a stuzzicare. Arrivano altri due marinai li accanto e la bionda maiala rompe un po' le scatole anche a loro intanto che mi si spalma addosso (che se non fosse una puttana mi verrebbe da dir che è una gran troia, ma probabilmente è entrambe le cose Risatona). La tortura va avanti per una decina di minuti e infine cedo. Devo provare le tette nuove. Camera da dieci e lode, è in forma, io pure, e il divertimento non manca. Senza indugiar sui dettagli, posso affermare che è in forma e che le tette nuove fanno a loro porca figura. Capitolo alla mezz'ora e senza fretta ci ricomponiamo. Saldo giù il meritato compenso e risalgo i gradini per il rituale del dopo trombata ovvero caffè sigaretta e relax. La pausa è intervallata dall'ennesima visita della mezzasega con la vocina, e dalla bella Melissa che col suo perfetto corpo da modellina mi offre i suoi servigi. Non è ancora il momento e la rimbalzo con gentilezza. E se parliamo di pura bellezza voterei lei a un ipotetico concorso di "Miss Marina", ma il suo portamento da principessina e l'apparente dolcezza mi spiazzano e non mi sballano gli ormoni... Poco dopo, riecco la Mignon-Mignot all'attacco. Mi fingo morto. Si avvicina, apro un occhio, capisce che non è il caso, ridacchia e si allontana sbuffando. Apro anche l'altro occhio e in un attimo mi trovo davanti, cioè sopra, una morettina piccina e nemmeno tanto bella. Mi stuzzica, si struscia, ammicca, rufola un po' sotto l'accappatoio, mi mette le tettine in faccia. Oh, non ha niente di meglio delle altre in sala, ho anche appena rifiutato una come Melissa perché non mi sentivo pronto all'azione, eppure questa mi smuove i maialini nel sangue... Qualcosa di buono ce l'ha di certo. Si presenta come Mirela, è corta, non è bella, e la definirei "robustina", comunque porta in giro due sode tettine a punta ed un culetto altrettanto piacevole al tatto. E così come il giorno prima in Andiamo Kataleya è stata il mio missile tra le rose, Mirela è oggi la mia sirenetta anomala in mezzo al mare di fighe del Marina... Infatti più la guardo e più penso che c'è di meglio, però quella faccia da porcella messicana(anche se è tutta rumena) mi ispira cose sconce, e con il suo modo di fare si guadagna la mia simpatia. Mezz'ora anche per lei dunque; scendiamo al piano inferiore per trovare una stanza libera e la ragazza si prodiga al limite delle sue possibilità; mi attende a bordo letto e si attacca a ventosa al batacchio, ci mette impegno, si applica, saltella sulla fava e si atteggia da porca navigata. Continuo a pensare che forse la vampirella Melissa sarebbe stata una scelta migliore, e alla fine chiudo i giochi con una "sacra pecora a velocità smodata". La Mirela gradisce, tant'è che a un certo punto vedendo la sua espressione compiaciuta nello specchio vorrei donarle anche una ciotola di croccantini...Risatona Alla fine dei giochi, riferendosi all'agile movimento di bacino mi domanda: "Ma come fai a muoverti così? Io non ci riesco!"  (Eh beh, non è colpa tua se sei un barattolino di un metro e mezzo con l'agilità di una gazzella di piombo...)Triste

Saldo il conto, bacetti, e torno in sala dopo una lunga doccia. Adesso Relax. Vado a nutrirmi e strafogo di pezzi di carne riunta accompagnati da verdurine altrettanto appetitose. Riempio il piatto tre volte e al terzo giro qualcuno comincia a guardarmi strano, forse perché mangio come un tricheco grasso ma non arrivo ai settantacinque chili, chissà... Due chicchi d'uva, un buon caffè, e mi stravacco sui divanetti lato ristorante a goder del meritato riposo. Le signorine sono impegnate, le camere sono ancora piene e c'è una breve coda di attesa sui divanetti in cima alle scale. Mi piace. Le forze iniziano a tornare e la voglia di porcate pure. Vedo Soraya in cerca di prede dall'altra parte della sala, decido di raggiungerla ma appena sono in piedi arriva Carmen che si appecora per sistemare l'asciugamano al suo posto. E non l'ho ancora salutata oggi... Cambio strada e vado da lei, mi siedo, mi osserva un attimo e poi accende il suo solito sorriso. "Nooo, non ti avevo riconosciuto! Che hai fatto..." - "Eh si, ho tagliato i capelli, erano diventati fastidiosi".Triste Mi invita ad uscire per una sigaretta e ci svacchiamo fuori sul lettone con vista piscina; ci prendiamo in giro e chiacchieriamo come due amici che non si vedono da un po' e nel frattempo adagia le sue chiappette sotto il mio accappatoio e il Frà Pelato naturalmente gradisce il contatto con il suo culo da oscar, che stranamente è sempre freddo, anche in estate. Il cazzeggio s'interrompe quando una ventina di minuti più tardi arriva una collega che richiede la sua presenza per un'orgietta, ovvero soldi facili champagne e forse una buona mancia). Si congeda quindi in tutta fretta dandomi appuntamento a più tardi. Resto un po' li pensando al suo culetto, ma so che non tornerà a breve e allora rientro in sala cercando soraya che è ancora al suo angolo e sta ciarlando con le colleghe. A metà strada incrocio però la signorina Bernadette in ciabattine che con il suo completino nero ispira fantasie e attira la mia attenzione. Mi fermo a parlare con lei "dei bei tempi andati" e poco dopo sono di nuovo nella stessa camera al piano di sotto. La sua arte orale è devastante e in tutto il resto è una cavallina di razza, chi la conosce lo sa e c'è ben poco da aggiungere. Forse non tutti sanno che, a differenza di quel che può sembrare in apparenza, è anche una ragazza molto simpatica e giocherellona. Era dai tempi dell'Andiamo che non mi appartavo con lei, ma devo dire che è sempre un piacere e l'unico extra della giornata lo concedo a lei perché quella bocca merita di essere riempita... 

*Sput sput*  "Hai mangiato le verdure eh?Arrabbiato" - "Si, ho abbondatoRisatona" -  "Si sente, è amaro!" *Sput sput*  Sorpreso

Ancora due chiacchiere e lasciamo libera la stanza alle coppiette in attesa. "Ci vediamo dopo" - "A dopo tettona!" , e mi prendo una pausa in area relax... La serata scorre via rapida, un bicchier di vino (non hanno il fottutissimo Martini) e diverse incursioni all'esterno e in saletta fumatori. Fuori c'è Carmen insieme alle colleghe e al gruppetto di avventori che l'aveva richiesta prima, e sembra si stiano divertendo un po' tutti fuori e dentro la piscina. Sono queste le scene che mi piace vedere. Bravi!Fico Torno dentro e trovo Diana appoggiata al bancone del bar con il suo bel panettone in mostra. La saluto sempre volentieri, perché anche se è una vita che non la trombo è una delle poche che gode del mio sincero rispetto per come svolge il suo mestiere; sempre impeccabile, porca in camera, gentile e aggraziata in sala, mai un gesto o una parola fuori luogo. È indubbiamente dotata di un innato talento puttanesco che negli anni ha sviluppato a 360°(ma anche a 90 non se la cava affatto male)Sorridente. Non per niente è stata nella mia Top Ten per anni ai tempi dell'Andiamo... C'è anche Scarlett con la quale non ho occasione di parlare ma che sembra stia prendendo inesorabilmente "il largo". Poco più in la Emma rompe le scatole ai passanti. La raggiungo, mi svacco un po', e neanche a dirlo parte la lotta... Dopo un po' mi stanco, la metto sotto e la inchiodo con le mani al divano: "Ora basta mordere, tanto oggi non ti trombo, ho già dato". Sfodera la sua risata da perfida porca e mi fissa sorridente. Vorrei trombarla li in quel momento. "Effetto Emma", così lo chiamo io. La bionda flaca dalla bocca larga è unica nel suo modo di fare, irritante per alcuni, irresistibile per altri. Io rientro nella seconda categoria, ma ho imparato che con lei devo essere fresco e in forze, altrimenti mi ammazza. Alla fine della fiera me la cavo portandomi a casa la sua impronta dentale su un braccio...Linguaccia  Mi sposto vicino a Melissa che dopo un fugace saluto mi ripropone subito la camera. "Mi dispiace ma devo recuperare le forze"  dico io.  - "Seh seh... Ho visto che prima quando mi hai detto di no poi sei andato con quella li"  ribatte lei stizzita.  In effetti non ha tutti i torti, ma ormai quel che è fatto è fatto. "La prossima volta vengo subito da te e ti smonto" - "Seh seh, bugiardo". Risatona E va beh, forse stavolta ha ragione lei. Torno al bar per un caffè, e Rina in arrampicata sullo sgabello ammicca spudoratamente con la sua famigerata finezza da "Borgatara de Roma made in Romania". Sono quasi tentato di farmi risucchiare l'anima dalla sua porcaggine ma non è tra le mie preferite e rimando a un'altra volta. Soraya invece ce l'ho ancora nella lista delle cose da fare prima del rientro. La rapisco e con le ultime energie rimaste mi ci apparto mezz'ora. La sua bellezza gitana mi scombussola sempre gli ormoni, eppure ne esce una mezz'ora un po' piatta. Sarà che sono stanco e già appagato, sarà che al contrario della sua bionda amica lei oggi non è in giornata di grazia o forse perché stavolta non le ho nemmeno mangiato la patata, non lo so; fatto sta che chiudo la giornata con una prestazione al minimo sindacale, seppur con una figa tutt'altro che minimale... Paghetta, bacini, e torno in sala per i saluti. Ormai è l'una di notte, un ultimo caffè e passaggio in affumicatoio. Incontro Ina che non avevo visto per tutto il giorno eppure c'era. In verità nella penombra ci ho messo un po' a riconoscerla con la nuova acconciatura e gli occhialoni da Porno Prof. Bocca sigillataAnche lei non mi riconosce subito perché non mi ha mai visto con i capelli corti, ma quando si avvicina si ricorda dei miei occhietti furbi e chiacchieriamo un po'. La vedo anche dimagrita, non che fosse grassa, ma sembra più in forma di come la ricordavo, e devo ammettere che se l'avessi vista prima forse l'ultimo giro sarebbe toccato a lei. Mi intriga dai tempi del Casa Carintia ma l'ho trombata solo una volta qui al Marina e mi è piaciuta molto. La saluto dicendole che sto per andare e che mi dispiace non averla trovata prima perché le avrei sicuramente dedicato le attenzioni che merita. "Sono stata molto impegnata oggi" è la sua risposta. "Non ho alcun dubbio" è il mio ultimo pensiero prima di rientrare in sala... Faccio il giro. Ciao ciao con la manina alla Mirela che sta portando in camera un marinaio. Saluto veloce la bionda Annina, un Ciao al dolce sorriso di Diana, la Marika l'ho salutata prima e Carmen è ancora fuori a correre intorno alla piscina. Saluto a caso le altre che mi trovo davanti e mi intrattengo poi dieci minuti con la Mignon-Mignot che sta parlando con Bernadette. Da notare che la nanetta ha i tacchi, ma nonostante questo è più bassa dell'amica che sta in ciabatte, e Bernadette è tutt'altro che alta...Sorpreso Una sdegnata perché non l'ho trombata, l'altra divertita perché con lei una camera l'ho fatta. Ma in fondo sono buone amiche e non c'è troppa rivalità. Saluto entrambe. Miki non si vede, la saluterò la prossima volta. (E già che l'ho nominata sarei curioso di sapere se quel ragazzo visto in sala pranzo che sulla schiena la frase "Amo solo Miki" ,o qualcosa di molto simile, è un lettore del  Trombodromo)Linguaccia

Scendo le scale, incrocio Mirela in attesa della paghetta "Già fatto?" le sussuro passandole accanto. Mi guarda, fa un sorrisetto e salutandola vado a cambiarmi. All'uscita, tra la gente in attesa ritrovo Melissa con due colleghe pronte ad uscire. Non l'avevo mai vista in abiti civili, e pur essendo molto carina sembra molto più ragazzina e meno figa di come appare quando svolazza nuda e ammiccante in sala. Comunque ce l'ha ancora con me, e salutando mi "fanculizza" velatamente prima di raggiungere il taxi appena arrivato... Un motivo in più per tapparle la bocca la prossima volta.Risatona Lascio il locale, e tra momenti di diluvio e attimi di cielo stellato intervallati da un paio di soste in autogrill arrivo a Firenze all'alba come avevo previsto. Nel frattempo passo il tempo registrando l'ultima parte del "Diario di Bordo".

E con questo vi saluto, ho rimandato di qualche giorno le recensioni per finire di sistemare anche i video e spero siano di vostro gradimento, o che almeno apprezziate lo sforzo.Sorridente

 

Ciaociao "FaveDaTromboTourEstivo!"Santarellino

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