Il Blog del Redattore

31/12/2015 - Villach e le Andiamine in Festa.

Scritto da Il Redattore on .

Buon ANo, cari amici del Trombodromo!

E anche questa è fatta...

Il Capodanno all'Andiamo era già nella lista delle cose da fare, ma l'anno scorso decisi di andare al Marina di Nova Gorica sostanzialmente per due motivi: Era più vicino e si spendeva molto meno per la festa di San Silvestro. Quest'anno invece, nonostante l'Andiamo continui a rimanere più impegnativo da raggiungere, il gap sul prezzo d'ingresso per la festa di fine anno si è ridotto ad una differenza di poco più che venti euro (o una decina se prenotato in anticipo). Inoltre lo scorso anno al Marina ci fu quella brutta sorpresa riguardante l'aumento sul prezzo della mezz'ora in camera, da 70 a 100 euro, particolare che mi ha invitato a non tornarci in questa determinata occasione. Che poi a dirla tutta, negli ultimi giorni ero seriamente tentato dal raggiungere il Paradise di Graz dove sapevo sarebbero stati presenti altri italici punter, ma alla fine visto che ieri mattina ero già troppo stanco a causa della lunga precedente giornata lavorativa ho scelto di fermarmi in Technologieparkstraße 5. (anche se ripensandoci col senno di poi, non so se ho fatto la scelta giusta). Comunque queste erano le dovute premesse sul perché del mio fine anno all'Andiamo, adesso però passiamo ai fatti e vediamo cosa è successo ieri in quel di Villach...

Stavolta viaggio da solo, la compagnia non mancherà la dentro, e durante il viaggio i messaggi di amici e conoscenti arrivano a ciclo continuo, soprattutto quelli dei compari ammogliati che per l'occasione mi augurano simpaticamente di piantarmi contro un platano in autostrada (qualcuno dica a quei maledetti invidiosi che i platani in autostrada non ci sono!Risatona). La strada scorre via veloce, e finalmente l'appennino è più piacevole del solito grazie alla nuova variante da poco inaugurata. Il sole sorride all'orizzonte e il morale è alto nonostante la stanchezza accumulata a lavoro nei giorni precedenti. Al mio arrivo, verso le 14.00 ci sono già almeno una ventina di auto nel parcheggio interno. Alla cassa almeno un paio di clienti davanti a me, e a giudicare da come erano presi ad ascoltare le istruzioni a loro fornite direi che erano sicuramente novizi del posto, ma come era lecito aspettarsi non erano i soli alla prima esperienza in un Trombodromo, anzi, sembrava proprio che una buona parte degli avventori presenti non avesse mai messo piede nel locale, e nemmeno in altri simili paradisi. Tutto sommato però c'erano anche molti volti conosciuti di gente che più o meno frequenta il locale da diverso tempo. Ma ne parleremo più avanti...

Scelgo il mio armadietto 103, perché il 102 era già occupato e il 101 lo trovo scomodo. Svestizione con molta calma, la giornata sarà lunga, non c'è fretta. Doccia, ingresso in arena, caffè.  Dietro di me c'è il palco con la postazione per il dj ed i vari strumenti, il tutto allestito per la festa, ma nemmeno troppo bene perché l'hanno messo proprio in un punto dove c'è "traffico", tant'è che nell'ora di punta non si riusciva più a passare ed è diventato una sorta di imbuto per i pedoni in sala, specialmente in tarda serata e subito dopo la mezzanotte...

Non ci torno da un po' all'Andiamo; l'ultima volta è stata in agosto, e purtroppo molte delle ragazze attuali non le conosco o non le riconosco. Tra i volti più o meno noti invece ci sono anche in ordine sparso: Antonella in versione mora, la sempreverde Adina, le mie due pacioccose amiche nonché ex Ciccine, Susan e Nicoleta, più la loro amica, magiara se non erro, della quale però non ricordo mai il nome. Poi è apparsa Miriam di ritorno dalla Slovenia, e in tarda serata è apparsa pure la Saretta del "Teen Dream Team", mentre la sua pari mora, conosciuta come Carmen, era invece già presente al mio arrivo ed è stata tra le prime a proporsi per una camera. Lo ha fatto forse per una decina di volte o giù di lì finché c'era relativamente poca gente, poi è stata piuttosto impegnata, e intorno alla mezzanotte, tra una camera e l'altra, si è improvvisata animatrice intrattenendo il pubblico a tempo di musica con il suo culito ballerino e una trombetta in bocca. Molto carina e piacevole da ammirare, potrei dire che è stata lei la reginetta morale della festa, almeno finché non è arrivata la Sarah con i suoi occhioni azzurri e i lunghi capelli biondi in perfetta "modalità principessina", che ammalia e fa mormorare il popolo al suo passaggio... Una che invece non mi aspettavo proprio di ritrovare la dentro è stata Hillary (rientrata in servizio pochi giorni dopo la mia ultima visita), fuori forma e con un fisico che cede da tutte le parti a causa del tempo che fa il suo corso, ma soprattutto di madre natura che, al contrario di alcune colleghe più o meno sue coetanee, con lei non è stata altrettanto benevola. Fatto sta che in mezzo alle altre risultava abbastanza fuori luogo. L'ho salutata in nome dei bei vecchi tempi andati, ma mi son guardato bene dal portarla in camera. Una volta era un bel bocconcino, ma adesso proprio non ci siamo...  Antonella invece, nonostante vada anche lei per i trenta tiene egregiamente testa alle colleghe più giovani e alle 5 del mattino è sempre li a cazzeggiare in splendida forma, buon per lei.  Tra tante belle signorine ci sono almeno altri tre o quattro "rutti" che girano in sala; le altre sono quasi tutte molto più che papabili, e stranamente ce n'è per tutti i gusti; tettone, tettine, naturali, rifatte,culi tondi, grandi, piccini, a mandolino, topine basse basse e alte valchirie, more e bionde, abbronzate e bianco latte. Insomma, se cercate una Draculina, a dispetto del numero ridotto di presenze la scelta è molto ampia, in caso contrario le opzioni si contano sulle dita di una mano, forse...

Questo per farsi un'idea delle puledrine schierate in arena, e in questo frangente, o almeno per quanto riguarda l'impatto estetico delle girls, l'Andiamo resta uno dei migliori sulla piazza, c'è poco da aggiungere. Ma non è sempre tutto oro quel che luccica, e vedremo più avanti il perché. Vorrei spendere invece due parole su organizzazione e servizi, in particolar modo il bar, ma anche la cucina e la musica.

A parte il fatto che non hanno il fottutissimo Martini (e già per questo meritano sempre dieci frustate in pubblica piazza Arrabbiato), sappiamo tutti che quando un locale del genere è sovraffollato è anche difficile tenere testa a tutte le ordinazioni al bar, ma è anche vero che nel momento di massima affluenza erano almeno in quattro dietro il bancone, eppure in più di una occasione ho dovuto attendere fin troppo per ricevere anche solo un caffè o un semplicissimo bicchier d'acqua. Per fortuna c'era Dragana a tenere buone le ragazze agitate, e poi c'era "NonMemorizzeròMaiIlSuoNome" che stava molto più attenta delle colleghe nell'individuare  e salvare la gente con le fauci secche in cerca di liquidi, comunque se non altro almeno è simpatica. Di positivo c'era sicuramente la birra "aggratisse" illimitata (e forse anche il vino ma non ho chiesto e stranamente non ne ho bevuto), e sono anche stati distribuiti casualmente alcuni calici di bollicine nel corso della serata, molto prima del famigerato brindisi di mezzanotte...  -Per quanto riguarda la cucina non c'è molto da dire, infatti poteva essere il menù di un qualunque altro giorno e non c'era niente di particolare o particolarmente attraente; ma siccome sono un maledetto pozzo senza fondo ho assaggiato un po' di tutto, più volte (trombare mette appettito eh!). La carne era piuttosto buona, il resto mangiabile ma di dubbio gusto per un "cenone di capodanno", e considerando che il novanta percento della clientela è composta da italiani, per l'occasione potevano anche buttar giù un menù vagamente più elaborato. Peccato...  -Menzione particolare, come detto, spetta al comparto audio caratterizzato da una buona Deep House con due validi suonatori di fiati e un addetto alle percussioni, oltre ovviamente ai dj. Questo per buona parte della serata; per il resto del tempo la scelta musicale è ricaduta sul solito Manele e affini in onore delle Draculine presenti che si sono scatenate a ballare un po' ovunque, anche in acqua verso le quattro del mattino. E quelle che si sono tuffate letteralmente "a bomba" in piscina erano sicuramente tutte bagnate, sfido chiunque ad affermare il contrarioRisatona. Che poi detto tra noi, la "Rihanna de' poveri" (se la conoscete avete capito di chi parlo) appena uscita dall'acqua, nonostante il suo metro e cinquanta di ignoranza fatta donna era estremamente invitante, non saprei dire perché, ma se non fosse stata quasi l'ora di chiusura, e se soprattutto ne avessi avuto la forza, l'avrei rapita al volo. Ma tornando a noi, il vero problema della musica a parer mio e di molti altri era il volume troppo, troppo, troppo alto. Per indenderci, non si riusciva a parlare in sala senza gridarsi all'orecchio, e quando dopo la quarta camera ho deciso di accamparmi un po' al cinema per una breve pennichella rigenerante, sentivo il lettino sotto di me che si muoveva a tempo di musica, e non è normale. Bastava poco, ma tant'é nessuno ci ha pensato...

Altra cosa che ho gradito poco è stata la presenza di avventori maschi non muniti di accappatoio e ciabattine. Immagino fossero finite le scorte, o più probabilmente non c'erano altri armadietti disponibili, ma l'essere circondato da gente vestita in maniera "normale" mentre sei li in tenuta da Saunaclub non è esattamente il massimo. Ok per le ragazze che fanno scenografia e da una certa ora in poi, dopo che le hai viste nude per tutto il giorno, possono anche essere piacevoli da ammirare vestite a festa, ma gli uomini, ad eccezione di membri dello staff e suonatori, potevano anche evitare di farli entrare vestiti... In questo frangente è stata molto più seria l'organizzazione del Marina. I posti sono quelli, prenoti, e tutto fila liscio...

Due parole voglio spenderle anche per lo spettacolo pirotecnico (lo so che non importa a nessuno, ma è indicativo per comprendere meglio l'organizzazione dell'evento): Di poco impatto visivo, tanto che c'erano meno di una decina di persone fuori a vederli, compreso il sottoscritto, ma io l'ho fatto per dovere di cronaca, altrimenti col caTzo che uscivo fuori in accappatoio con quel freddoSorridente.  A questo punto però è meglio non farli i fuochi, dico io. E ricordo ad esempio che lo scorso anno al Marina nonostante il freddo estremo uscirono in molti con i calici in mano, ragazze comprese, a godersi il piacevole spettacolo pirotecnico. Cose marginali, ma se proprio vogliono farle dovrebbero farle bene, no?

Dunque queste erano le note evidenti sulla gestione dell'evento da parte del locale; il resto era nella norma e non ci sono stati particolari disservizi nonostante il sovraffollamento serale.

Volendo poi buttare giù un po' di Nomi a caso(ma potrei confondermi a causa della poca lucidità del momento e dello scarso interesse per le signorine che non mi interessavano, nel caso provvederò alle dovute correzioni): Jasmin(forse?), un po' ritoccata qua e là ma bellissima, quasi finta da quanto è bella, ho scambiato solo due parole al bar con lei perché pensavo la prendesse inconsegna un collega conosciuto poco prima, poi però l'ha lasciata andare e non son riuscito a ritrovare l'occasione di "prenotarla", sarà per la prossima volta. Carmen, scatenata e iperattiva, non ho ceduto al suo richiamo ma non so nemmeno io bene perché.  Lia, papabile e simpatica ma c'era di meglio. Nicoleta, non bella ma maiala quanto basta, prima camera per sciogliere il ghiaccio, mezz'ora godereccia e "vigorosa" nonostante il viaggio sulle spalle. Ana, che credo adesso si faccia chiamare katy, arrivata dal Marina e riconoscibile dalla sua riccia criniera bionda e dalle morbide forme, sapevo di averla già trombata ma così fuori contesto non ricordavo quando e dove; papabile pure lei ma fin troppo gettonata, meglio rimandarla a un giorno più tranquillo. Susan, la fata turchina, non saprei dire se adesso con le tette nuove mi piace di più o di meno; visivamente è più "completa", ma in fin dei conti adesso ha una misera seconda al posto di una prima scarsa e quelle collinette sono fin troppo dure, troppo finte e praticamente "inutilizzabili"; forse la preferivo senza tette, sarà l'abitudine..Sorpreso Comunque seconda camera per me con la fatina dalla eRRe Raschiante che però è leggermente "imbriaga" dopo una bevuta di gruppo offerta da un gentile orso a lei e un altro paio di colleghe. Prestazione al di sotto delle sue possibilità, anche se la maialaggine è la stessa di sempre e la sua compagnia è sempre un piacere. In giornata ogni tanto passava qualcuna a proporre pompini a caso al cinema un po' come i venditori di cocco in spiaggia "Pompiniiiii! BelliPompiniiii!", ed altre che pretendevano di guadagnarsi una camera senza nemmeno presentarsi. Capisco l'agitazione della festa, ma non è il genere di approccio che mi fa dire "Si, Andiamo". Poi, dopo cena, ultima trombata dell'anno con Adele, from Romania (ma vah!?!), 23 anni, bel corpicino biondiccia liscia con un taglio sbarazzino, arrivata direttamente dal Mystic di Salisburgo e per quel che ne so, presente in Andiamo solo da pochi giorni. "Carne fresca, interessante!"; e in effetti l'ho puntata un po' per tutto il giorno perché mi ispirava cose buone; non è una che fa gridare al miracolo quando la vedi, è una ragazza normale e mediamente carina, con un bel fisico e due belle tettine naturali. Due segni particolari: il primo è che ha uno spazio tra le chiappette a dir poco ampio, il che è strano perché ha un bel culetto morbido e non è esageratamente magra, lo si può notare facilmente nella pecoraLinguaccia, e comunque è comodo avere tanto spazio se vi piace lavorar di lingua un po' ovunque , a buon intenditor...Sorridente Il secondo è invece più importante, e si tratta del fatto che durante la fellatio(tra l'altro eseguita con discreta passione) c'è il rischio che vi ritroviate con la "fava sbucciata", o almeno questo è successo a me. E già che ci siamo vi racconto in breve la vicenda. ...Ero li in relax con lei che succhiava e leccava e leccava e succhiava, "Cazzo se sei brava", le dico tra un sospiro e un sorriso godereccio, poi d'un tratto sento un dolore assurdo che me lo ammoscia di colpo da tanto mi ha fatto male. Subito lei si scusa, controlliamo il danno e... "FaSangueDioLupo!" ...Già, mi ha letteralmente (scusate il francesismo) grattugiato la cappella con i denti. Si scusa di nuovo, più volte. Cerca di tranquillizzarmi subito ribadendo che è sana fa gli esami regolarmente etc. etc., ed io faccio lo stesso con lei per quel che conta, ma è sempre meglio che nienteTriste.  Comunque la vedo mortificata e naturalmente non infierisco nonostante la momentanea incazzatura, anche perché così a pelle mi è piaciuta subito e penso possa dare buone soddisfazioni a 360°, oltre che a novanta. Comunque provvede a fermare l'impetuosa emorragia (due goccie che nella penombra si vedono appena sulla salvietta umidaTriste) e mi fa da "infermiera del cazzo" per alcuni minuti finché tutto torna più o meno alla normalità, eccetto lo spavento e un leggero dolorino residuo. Sul momento sono indeciso se abbandonare la partita per infortunio o se rientrare in campo con la dovuta cautela. Intanto cercando di capire le dinamiche dell'incidente, mi confessa che effettivamente deve sistemare un molare scheggiato e che è quasi certa sia quella l'arma del delitto. Si scusa nuovamente, mi fa quasi tenerezza la sua espressione dispiaciuta. Potrei tranquillamente dirle di tornare giù con un niente di fatto e senza esborso visto il danno. Controllo ancora che laggiù sia "tutto in regola" e senza pensarci troppo mi metto a giocar di lingua su di lei dove è divertente farlo. Nel frattempo accarezza e coccola il fratellino pelato che pian piano da segni di ripresa dopo lo shock. Non sono in posizione comoda, mi sono avventato sui suoi pertugi praticamente da dietro e siamo entrambi sdraiati di lato. Volevo solo cazeggiare un po' e vedere che succede. "Anche tu sei bravo", mi dice lei con un sorrisetto malizioso in volto. "Ah si?", replico io che sapevo già dove volevo andare a parare, "Allora mettiamoci comodi" aggiungo; e appena si alza in ginocchio per spostarsi sul letto l'attacco a sorpresa e mi attacco a mo' di sanguisuga tra le sue cosce da sotto. "Si che sei bravoH", ripete, poggiando le mani sulla mia testa. Bene, la signorina gradisce ed io mi diverto, ma comodo non lo sono affatto, quindi la invito a distendersi: "Vieni, sdraiati e vediamo che succede vah", dico io. - Al che lei titubante replica: "Ma... il tempo.. Ma stai bene? Poi mezza ora non basta... Ma sicuro? Se vuoi andare..." - Quindi interrompo il suo titubare, dovuto probabilmente alla precedente situazione poco piacevole, e dopo averla baciata di gusto le dico: "Allora te non hai capito; mi piaci e hai un buon sapore, se vuoi andiamo avanti e ti rilassi, se no dimmi te..." - "Se tu vuoi, a me piace", replica lei; così dopo un'altra fugace slinguazzata in bocca si sdraia, poi sistema il cuscino dietro la testa per mettersi comoda e mi offre il frutto del peccato intanto che solleva la testa e mi osserva sorridente in trepidante attesa. Devo dire che è molto istruttivo vedere ogni tanto le cose dal punto di vista di una puttana, e se non altro è divertenteLinguaccia.  Non sto a raccontarvi i "lavori in corso" (che poi qualcuno mi copia i trucchi del mestiereSorridente), dico solo che mi ha guidato con estrema perizia alla scoperta dei suoi punti più sensibili e che alla fine il risultato è stato raggiunto con somma soddisfazione per entrambi; sua perché la maiala ha goduto bene, non s'è fatta mancare niente e sotto sotto mi sa che è anche lei un po' "sex addicted"; e mia perché quando capita è sempre una soddisfazione riuscire a far godere una che col sesso ci lavora tutti giorni.Fico  E poi quel suo "Grazie", o meglio il suo volto beato mentre lo diceva, stavolta è stato quasi più esplicito dei soliti sintomi pre/post orgasmici. Oh, quando ci sta ci sta eh!

Ok, so che mi sono dilungato un po' troppo nei dettagli, ma vista la strana situazione mi sembrava interessante raccontare la vicenda, almeno in parte. Il seguito è stato poi come da copione con tanto di sacra pecora con vista panoramica sulla "vallata infrachiappe", e considerato l'incidente di percorso il tempo dell'ora è onestamente scivolato avanti fino alla giusta conclusione tra le sue pericolose fauci (ma con molta delicatezza, senza rischiare ulteriori danniArrabbiato). Insomma, escludendo il disguido tecnico, la signorina è entrata di prepotenza nella famigerata Top Ten del Redattore per le sue doti di maialaggine e non solo per quelle. (Ora mi raccomando non consumatela troppo però, che prima o poi devo tornarci anch'io e la voglio in forma eh!Risatona)

Al rientro in sala, mentre scendevamo la scala, le Andiamine vestite a festa stavano compiendo la rituale sfilata intorno al bar. Ho notato che Adele mentre le osservava aveva in faccia un'espressione che definirei un po' delusa. Magari si è sentita solo un po' esclusa dai festeggiamenti, ma quando ho ribadito la cosa ho avuto come l'impressione che ne fosse vagamente dispiaciuta; ma probabilmente era per paura che le altre si prendessero subito tutti i clienti trombanti, chissà...Triste

In seguito mi sono messo in stand by per riprendermi un po' dall'infortunio e continuare i giochi dopo la mezzanotte. Le giovani meretrici sono tutte vestite, la maggior parte in nero, qualcuna in bianco, altre in rosso, almeno un paio d'azzurro. Tra queste c'è anche Adele che rientra poco dopo in sala con uno scialbo vestitino tendente al turchese, ma onestamente era molto meglio nuda... Molte altre invece prendono punti indossando quei leggeri vestitini attillati. Ah, tra le altre cose, diverse ragazze anche prima erano mezze vestite a caso o comunque in intimo, poi per fortuna chi prima e chi dopo si sono quasi tutte riconvertite al total naked...

Si avvicina poi la mezzanotte. Il locale è stracolmo di gente. Andiamine vestite a festa, orsi bianchi in abiti civili, orsi bianchi in nero, orsi in blu ed orsi senza pelliccia, ma anche dj, suonatori e staff al completo, tutti in attesa del nuovo anno. C'è anche un folto gruppo di ragazzi asiatici, probabilmente cinesi, anch'essi in uniforme civile. Prendo giusto in tempo il mio calice di bollicine e mi infiltro tra i ragazzi con gli occhi a mandorla (la prossima volta chiederò un "Kimono d'Oro" al posto dell'accappatoioSorridente). ...3 ...2 ...1 ...BUON ANOOOO!Occhiolino Bicchieri che suonano, ragazze che si abbracciano calorosamente scambiandosi rituali baci ed io che in mezzo ai colleghi gialli attendo il passaggio delle giovani meretrici con le quali faccio suonare il calice e scambio baci e abbracci. Tutto come da copione. Sento i primi botti all'esterno e mi affaccio al freddo e al gelo per vedere i rituali fuochi d'artificio. Niente di speciale. Fuori c'è solo Sanja che tenta di scattare due foto al cielo e un infreddolito manipolo di curiosi avventori vestiti in abiti civili. Nessuna delle ragazze si azzarda ad oltrepassare la porta del giardino, e fanno pure bene. La cosa positiva è che almeno circola un po' d'aria in quel affumicatoio che è diventato il salone; e se lo dice un fumatore abituale forse c'è qualcosa che non va...  Rientro con le palle congelate e continuo il giro augurando Buon aNo a caso qua e là. Poi trovo una con due bottiglie in mano che mi riempie di nuovo il bicchiere e scappo in buca d'angolo a sedermi per osservare l'evolversi degli eventi. In verità comincio ad essere un po' brillo pure io, quindi è meglio che non esageri col bere poiché ho deciso di tornare direttamente a casa dopo la festa. Le ragazze riprendono a ballare e a far camere poco dopo. Quell'indemoniata di Carmen sculetta a tempo di musica sul palco distraendo senza dubbio il buon sassofonista che le sta dietro. Alcune pensano più a ballare tra di loro che a far camere, e magari le vedi sparire di tanto in tanto verso il cinema in cerca di qualcuno disposto a farselo succhiare al volo, oppure "fanno vetrina" in attesa di clienti che vadano a chiamarle. Le camere si riempiono piuttosto in fretta, e dall'una fino almeno alle tre del mattino la coda d'attesa è impressionante, tanto che a un certo punto, per quanto erano poche le girls disponibili, sembrava quasi fossero rimasti solo uomini in sala.  Io attendo il momento propizio e scruto l'orizzonte in cerca di prede. Mi si ripropone all'infinito Nicoleta, che comunque passa e si ferma un minuto anche solo per fare due parole, ormai consapevole che non l'avrei stanzata una seconda volta. Altre passano a diritto, guardano, e vanno a sistemarsi in camerino dopo l'ennesima camera. Faccio un salto in sala pranzo, dolce e frutta, poi un caffè. Ne avevo proprio bisogno...

Mi ritrovo quindi a passeggiare distrattamente intorno al bancone, e dopo aver incrociato almeno tre volte le stesse donzelle, tra le quali la Susan che scherza e mi intrattiene ad ogni passaggio senza pretese o richieste pressanti, decido di sedermi a fianco di una che mi aveva approcciato all'inizio e che vagamente mi ricorda un po' la cara "nanabastarda", perché è altrettanto bassa e ben proporzionata e perché ha più o meno la stessa vocina del cazzo, in compenso però è più bellina e ben più giovane...  Loret (o come diavolo si scrive) è il suo nome d'arte. Si dimostra subito gentile e non rompe troppo le scatole. Scambiamo due parole, accendo una sigaretta e continuiamo a chiacchierare di inutili futilità intanto che saggio la consistenza del suo corpo e del suo modo di fare. Decido che mi piacciono entrambe le cose, e quando mi chiede "Che facciamo?", rispondo: "Ah, non lo so, te che vuoi fare?". Si innesca un tatrino buffo di bottta e risposta senza senso e qui capisco che è un po' stordita proprio come la sopracitata "nanabastarda", e la cosa mi diverte molto. "Che sia riuscito finalmente a trovare la mia nuova mascotte da Trombodromo?"Risatona Non lo so, ma a questo punto devo assolutamente provarla. Riesco a farle capire che voglio salire in camera con lei e ce ne andiamo su per le scale. Lassù oltre l'ultimo gradino c'è l'apocalisse. "Coppiette" accampate ovunque in attesa di una chiave, gente che simula accoppiamenti nella pubblica piazza, uomini piovra avvinghiati alle rispettive giovani meretrici e navigati punter che attendono pazientemente il trionfale ingresso in camera scambiando battute con colleghi e signorine. Loret si rassegna momentaneamente all'attesa e siede su una delle poltroncine in cima alla scala. Dopo un po' mi propone di andare negli sgabuzzini del cinema per non rischiare di addormentarsi li. "Ok, Andiamo", dico io. E via di nuovo giù... Anche al cinema niente da fare, c'è già una coppietta in attesa. "Andiamo a vedere se è libera la stanza grandeeeh" propone lei con risoluta speranza. "Ok, Andiamo", rispondo io nuovamente. E via al trotto verso l'altro lato dell'arena, ma stavolta anziché prenderla per mano mi attacco ai suoi capelli che impugno come redini mentre la seguo attraversando la sala per la seconda volta. Passo anche di fronte a Susan per la la quarta volta e la stronzetta mi lascia andare una pacca sul sedere che a momenti mollo le redini della mezzasega che ho davanti e mi fermo per restituirgliela con gli interessi. Invece me la segno per la prossima volta, tanto non scappa...  Ovviamente la camera al piano terra è occupata da qualcuno. Attendiamo cinque minuti li davanti, poi rassegnata per l'ennesima volta, la mezzasega mi guarda, sfodera un sorriso buffo e mi fa: "Ok, Torniamo su, qui non si libera". Sono tentato dal mandarla cordialmente affanculo, ma in fondo mi diverto a trotterellare in giro per il locale affollato e comprendo che sta solo cercando di trovare un posto libero, il che sarebbe cosa buona e giusta perché ho una discreta voglia di metterglielo in bocca e tutto il resto...Linguaccia Si toglie le scarpe, palesando la sua stazza mignon, e torniamo in cima alla scala. Adesso tra le altre c'è anche Carmen in attesa, ed è in compagnia di un collega punter che non conosco personalmente ma che ho visto mille volte come tanti altri. Mi siedo sulla poltroncina con la mezzasega seduta addosso e scambiando due battute con la gente intorno aspettiamo che si liberino un po' di camere. Dieci minuti dopo, non so come ma Loret riesce a saltare la fila senza farsi abbattere a colpi di "tacco20" dalle colleghe, quindi senza dare troppo nell'occhio prendiamo possesso della camera numero 2. Sono quasi sette anni che frequento più o meno assiduamente il locale, e mai avevo impiegato tanto tempo e tanta fatica per trovare una camera libera... Do una rinfrescata in doccia al regale augello, e intanto che la mezzasega sistema il letto mi dice: "Lo sai che dopo la mezzanotte la mezz'ora è cento, si?" - "...No che non lo so", dico io, e aggiungo "Sono venuto qui proprio perché l'anno scorso in un altro locale hanno fatto la stessa cosa... Stai scherzando vero?". Ridacchia e farfuglia qualcosa che prendo come un "c'ho provato" o qualcosa di simile vista la sua espressione poco seria. Quindi mi do un'asciugata e la raggiungo, mi svacco stanco sul giaciglio e le dico: "Ok, violentami pure, non oppongo resistenza". Si mette a ridere e chiede "Che ti piace fare? vuoi fare mezz'ora? un'ora? vuoi venire in bocca? Vuoi...". - La interrompo e tra il serio e il faceto le dico: "Fai un po' che ti pare, basta che non mi fai la lista della spesa. Anzi, intanto prendilo in bocca e vedo se mi piace, poi ti dico". - "Ma te sei strano", dice lei sempre ridacchiando, poi si mette all'opera, e mentre prende il fra' pelato in bocca rispondo: "Lo so ciccia, è che sono stancooOHoOddioSeSeiBravaH". Labbra morbide, bocca delicata e avvolgente. Si, mi piace...

"Allora dopo mi fai un regalino?" dice lei tra una succhiata e l'altra vedendomi preso dalla sua opera. "Ehi, non rovinare il momento che mi si ammoscia, e comunque se chiedi di sicuro non l'avrai, ok?". Sembra capire e non ripete l'errore. Dopo due minuti mi ritrovo un paletto di frassino al posto del pisello. "Dai salta su", le dico. - "Salta su, ahahahah" mi fa il verso lei ridendo, "Ma sai che sei simpatico?". - "Si, me lo dicono spesso; ora però mettiamolo dentro" incalzo io impaziente.  Procede quindi alla copertura ma non riesce a vestire il regale augello come si deve. "Fai te, ho paura di farti male con le unghie" dice (e poi sono io quello strano ehTriste). Finalmente siamo pronti, si impala ed è piacevolmente della "giusta misura", diciamo che calza bene sul mio pisello. Però in modalità Valkyria non se la cava altrettanto bene, è di gamba corta e non è la posizione più adatta. Sacra pecora e via al galoppo!. Ma dopo un paio di affondi accusa e tende a scappare. Bon, la prendo a ridere, ma tutto sommato mi piace il suo corpicino maneggevole, quindi la rigiro, due leccate in simpatia alla polposa vulva, e afferandola sotto le chiappette mi adagio in ginocchio e rientro senza bussare. Mugugna cose a caso con la vocina odiosa; mi ricorda sempre di più una vecchia conoscenza... La stazza è quella, le forme pure. Chiede di non affondare troppo perché ha la figa in fiamme e sente un po' male... "Ok ciccia, tanto so' stanco, tra un po' muoio". Però a tenere quel bel corpicino per i fianchi in quel modo mi si attiva la "Modalità Cattiveria". Velocità smodata e per un po' si cheta... Me la godo ancora un po' in quel modo ma poi mi rendo conto che sono troppo stanco e "bevutello" per finire, e forse è meglio lasciar fare il resto alla sua delicata boccuccia. Allo scadere del tempo concludo appena fuori dalle sue fauci evitando l'extra. Game Over. Giochi chiusi per me. Usciamo al volo appena mi sono ripreso; la coda d'attesa si è notevolmente ridotta; mi affaccio al balcone intanto che va a gettare la biancheria sporca e vedo ancora tanta gente, anche se sono già passate le tre del mattino. Meglio così, se non vanno via significa che si divertono, o che sono troppo ubriachi e stanchi per alzarsi dai divanetti. Risatona  Scendo giù con lei che senza tacchi è alta un metro e un cazzo sdraiato ma è tanto bellina e pacioccosa. In effetti ha ventun'anni ma ne dimostra tranquillamente diciotto a guardarla bene. Saldo il conto e pensando di far cosa gradita le dono quattro pezzi da venti. Ringrazia, bacetto e ciao ciao, scompare tra la folla. Doccia per me, una lunga doccia rigenerante. Poi pennichella al cinema/dormitorio con la silente compagnia di altri stremati viaggiatori... Verso le quattro una vocina noiosa mi riporta brutalmente nel mondo dei vivi. Non sono riuscito a vedere chi era, ma stava letteralmente chiedendo a gran voce se qualcuno aveva voglia di un pompino al cinema: "AmorinooOPompinooooO!", (e nuovamente ripenso ai venditori di cocco in spiaggia, lo stile è quello) "CoccooO,CoccooobbelloooOOCoccoFrescoooOO!"Linguaccia

Torno in sala, si avvicina la fine. Bevo una serie di caffè per riprendermi e mi accampo nel corridoio che porta al cinema, in cerca dell'ultima improbabile preda... Nel frattempo il divanetto mi fa un massaggio alla schiena al ritmo dei bassi di quella ridondante musica che invade l'aere. Il gruppone delle "zingarelle" anima vivacemente la zona sud del locale, altre passano di rientro dalle camere e in uscita dai camerini. Si ferma Adele, due parole, due bacetti, la lascio ai suoi affari; è richiestissima. "Però stai attenta a non sbucciare altri cazzi eh!"Sorpreso .  Passa di li anche Loret, le faccio piedino, si volta, e quando mi vede si china su di me e dice: "Hey, tu mi devi dare altri venti euro, avevamo detto cento, mi hai dato ottanta!" - La guardo come se mi avesse detto di aver visto un elefante rosa col pannolone... "Mi prendi per il culo, vero?" le dico. - "No, ma ci vediamo dopo, li voglio." ribatte lei, senza arroganza o cattiveria, ma sinceramente convinta di quello che sta dicendo. La cosa mi spiazza un po', è probabile che ci sia stata un'incomprensione, che in camera non stesse scherzando e che non abbia contato i soldi al momento del saldo. In ogni caso, anche solo per principio a questo punto se li può scordare quei venti fottuti euro... Peccato, perché lei non mi dispiace come genere, poteva essere una valida "Mignon Mignot 2", invece se l'è giocata male per un'inezia. Comunque per il resto mi è piaciuta e forse le darò una seconda chance la prossima volta, quando non ci sarà una festa incasinata a sconvolgere la quiete...

Le zingarelle danzanti si fiondano in piscina, qualcuna non si preoccupa nemmeno di fare il giro dalle scalette ma salta direttamente il muretto e si butta in acqua senza tanti complimenti. L'acqua arriva ovunque, anche sulle teste di alcuni avventori seduti sul divano li vicino che la pendono a ridere. Un po' meno divertita è invece una ragazza che passava di là e si ritrova la chioma un po' bagnata. Fa una smorfia indispettita e va a sistemarsi in camerino, tanto era di ritorno dalla camera... Il tempo scorre, mi godo le follie delle girls e penso che non sarebbe male farselo ciucciare un po' dalla "Rihanna de' noantri", che a vederla appena uscita dall'acqua tutta inzuppata ha un suo perché. Mi sfila accanto per andare a sistemarsi ma mi pare brutto fermarla al volo. Magari dopo... Il problema è che ero convinto chiudessero alle 6, invece alle 5 le luci si accendono. Festa finita. Saluti e baci, Buona notte, Buon aNo. Sarà per la prossima volta...

Raggiungo il mio 103 e mi ritrovo alle 5 del mattino del primo giorno dell'anno, in un trombodromo austriaco a far battute sui cinesi con uno che non conosco ma che abita a una quindicina di chilometri da casa mia, a circa 500 chilometri da li... Piccolo il mondo eh! Saluti a tutti, auguri, e poi il rientro.

In fondo non è andata così male, è stata una giornata movimentata. Mi aspettavo il chaos e quello ho trovato. Peccato però per la musica veramente troppo invasiva, per il sovraffollamento e la gente senza accappatoio e pure per il menù un po' "piatto". Viaggiando ripenso al 31 dicembre dello scorso anno e mi vien da dire che al Marina avevano fatto le cose per bene, l'unica pecca fu infatti la richiesta dei 100 al posto dei 70 per la mezz'ora; ma alla fine anche qui alcune l'hanno fatto, seppur solo dopo la mezzanotte. Bah, chissà, forse era meglio se andavo al Paradise di Graz o al Marina, anche se non so ancora com'è andata li quest'anno. Ok, vado ad informarmi e ne parliamo con calma la prossima settimana, tanto credo che andrò a fare gli auguri alle mie care befane in quel di Nova Gorica nei prossimi giorni.

Un saluto dal Redattore ai colleghi conosciuti in giornata (ai quali però non ho confessato questa mia identitàRisatona) e pure a quelli che non ho avuto modo di conoscere, anche se di sicuro ci siamo visti spesso in giornata. Sarà per la prossima voltaFico

...Ciaociao "FaveDaFesta!", e di nuovo: BUON ANO!Occhiolino.

 

E questo qui sopra è il solito incasinato "Diario di Bordo" sulla via del ritorno.Sorridente

 

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