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Bellissime befane ignude al Marina

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Salve cari amici del Trombodromo!

Ieri, martedì 5 Gennaio, invece di attendere il passaggio delle befane a casa, ho deciso di anticiparle e chiudere in bellezza il periodo festivo con una bella gita in modalità "toccata e fuga" al Marina di Nova Gorica. Oh, le Befane non c'erano, ma in compenso c'erano tante belle Sirenette.Fico

Preso in comodità e senza fretta alcuna, il viaggio di andata è stato caratterizzato da un po' di nebbia ma soprattutto dal pensiero di ritrovare le Sirenette che non vedevo ormai da un po' di tempo. Oltre a questo, avevo appuntamento in loco con alcuni punter "amici di penna" ed ero curioso di vederli all'opera in un trombodromo. Fico Avevo anche deciso di fare una sottospecie di cronaca in diretta, ma alla fine mi sono limitato a una manciata di aggiornamenti sui "fatti salienti" del giorno perché sono stato più impegnato del previsto. Comunque, sono arrivato al locale intorno alle 14:00 e...

Sbrigate le formalità di ciabatte e vestiario da fkk mi affaccio in spogliatoio e noto che il "mio" adorato armadietto prima fila in fondo a destra è già occupato; mi sposto quindi all'alternativo "ultima fila in fondo a destra", e in seguito al solito cambio di costume e a una bella doccia calda mi avvio su per la scala che porta alle sirenette. Ci sono ancora gli addobbi natalizi, alberelli e lucine qua e là che a parer mio danno un senso di festa nella perenne aria di festa di un trombodromo. Ma parlando di cose serie, queste erano le presenze femminili accertate e riconosciute nel corso della giornata: Bernadette, Miki, Erika Angela, Rina, Eva, Ina, Delia, Alina, Esmeralda, Gabriella, Emma, Anka, Isabella, Adela, Aisha, Nataly, Andraa, Amira, Marika, Melissa, Cristina, più alcune delle quali come al solito mi sfugge il nome ed altre a me sconosciute che tali resteranno poiché non mi interessano; in totale direi comunque una trentina di girls. Tra le assenze, era molto tangibile quella di Carmen, che per quanto piccola quando c'è si fa sentire; e in verità mi avrebbe fatto piacere rivederla, soprattutto da dietro. Risatona 

Primo Caffè, mi guardo intorno e vedo passare dietro di me uno dei punters che avrei conosciuto personalmente poco dopo, ma visto che era in dolce compagnia ho evitato di palesarmi rimandando ad un momento più consono. Nel frattempo vengo approcciato a gesti da una delle sconosciute al di là del bancone, e da Rina in agguato nella sua solita postazione. Pausa Marlboro in saletta fumatori, c'è Bernadette apparentemente in ottima forma, in compagnia di un paio di colleghe e di altrettanti avventori. C'è anche Marika e... Cazzo non si riconosce! Ha perso peso(tanto) ed ha ripreso forme umanamente piacenti; non è una velina, non è una teen, ma ha esperienza da vendere e tiene banco. E per fortuna continua ad avere il suo bel viso pacioccoso e quel simpatico atteggiamento da scaricatore di porto che la contraddistingue. Esco dall'affumicatoio, mi facio un giro di sala e parcheggio su un divanetto in attesa di nuovi eventi. Mi si propongono un paio di adescatrici, tra le quali Cristina. Ragazza interessante per i miei gusti, una skinny fisicamente minuta e papabile anche se non troppo figa nella visione d'insieme. Diciamo potrebbe avere un suo perché, decido di intervistarla un po' ma il suo atteggiamento non mi convince; non per niente fa parte del gruppetto di Melissa & Co. , belle ragazze, ma attitudine al social time pari a zero. L'unica che ancora si salva è la piccola Alina. Ed è proprio lei la terza assaltatrice. È da più di un anno che non la rivedo, più o meno da quando era appena arrivata al locale e ancora parlava solamente la sua lingua o poco più, e soprattutto non aveva esperienza nel mestiere in quanto poco più che diciottenne alla sua prima esperienza con il meretricio. Adesso invece si riesce ad avere una conversazione decente anche in italiano, e visto che di tmepo ne è passato parecchio e che comunque la sua compagnia è piacevole, decido di darle una possibilità, o meglio, sono curioso di vedere se il suo periodo di apprendistato ha dato buoni frutti. Un buon primo round per lei; ha imparato a gestire la situazione ed è tecnicamente molto migliorata. Ne esco soddisfatto e prevedo un futuro roseo per la sua professione, tant'è che, alla faccia della crisi e dei relativamente pochi avventori presenti nell'arco della giornata, lei almeno una decina di camere le aveva già fatte prima della mezzanotte.

Dopo il saldo rientro in sala già docciato. Ormai è tardi per il pranzo, dovrò atendere la riapertura della cucina alle 17, quindi birretta e divanetti in santa pace. Nella penombra vedo una tipa di azzurro vestita, "Eppure io quella faccia la conosco...", penso; ma la luce fioca in sala non aiuta e la sua acconciatura raccolta sulla testa inganna l'occhio. Di la dal bancone intanto transita Sor...ahem...Esmeralda che attira la mia attenzione. Solitaria come spesso la si vede in attesa del prossimo cliente. In questo mi ricorda molto una nota bulgarella Andiamina di tanti anni fa, che poco ha a che fare con lei in quanto a carattere, ma che per certi versi mi riporta alla mente la sua discreta presenza in sala a sorseggiare acqua e limone...

Nel frattempo dallo stesso lato del bar vedo muovere un manipolo di accappatoi portati in giro da almeno un paio di facce già viste. Sono i ragazzacci che dovevo incontrare la dentro; ci presentiamo e occupano i rimanenti posti liberi li accanto. Come al solito mi piace osservare gli altri prima di prendere confidenza, probabilmente è la mia indole da timido che comanda, o forse è semplice diffidenza nei confronti di sconosciuti non dotati di tette e vulva.Risatona Comunque scorpo che alcuni hanno un discreto background da puttaniere e scolto con piacere le loro storielle. Gente simpatica, sarà una giornata piacevole... Purtroppo sono l'unico fumatore, quindi dopo un po' mi assento e torno in affumicatoio. Dopo la fumatina in compagnia di alcune befanotte, torno in sala e non vedo più Esmeralda quindi raggiungo nuovamente i ragazzacci, ma solo per pochi minuti, finché lei non appare nuovamente e vado a salutarla. Con la sua solita aria da stordita che qualcuno non conoscendola potrebbe definire un po' "snob", mi accoglie sorridente e dopo una manciata di parole futili e inutili mi fa: "Che facciamo?" - "Boh", dico io, "Se hai le carte ci facciamo una partita", aggiungo. "Ok.", ribatte lei. - "Vai allora, prendile si fa una briscola", incalzo ridendo. - "E un bel pompino?", controbatte lei guardandomi con i suo occhioni scuri da zingarella. - "Ottima scelta. Hai vinto, andiamo in camera"... Un'oretta di piacevole compagnia e giochi senza frontiere. Per la giornata avevo preannunciato e previsto una "Sagra della Pompa, ma sia con lei che con Alina non sono riuscito a mantenere la parola ed ho ceduto alla tentazione della carne. Con una perché ero curioso di testarne le doti acquisite, e con l'altra perché mi è praticamente impossibile resistere al suo corpo. Comunque avanza anche il tempo di una pacifica doccia e mi godo lo spettacolo dell'acqua che le scorre sulla pelle intanto che gli angioletti intonano canti natalizi e gli uccellini cinguettano svolazzando in cerchio sulla mia testa...

Centoquaranta ben meritati per lei, e non sono certo un riccone, ma in certi casi non sento affatto il peso del denaro che se ne va; sono soldi ben spesi. Rientro in sala e mi dedico al cibo; in sala pranzo tra gli altri c'è pure esmeralda che mangia a ruota libera anche se il suo fisico è sempre perfetto, io per non essere da meno mi concedo un po' di calamaretti con le verdurine, poi le cozze, quindi faccio il bis e chiudo con un kiwi; poi a seguire un'altro caffè, una fumatina in santa pace, e più tardi ritrovo gli arzilli punters accampati sui divanetti in compagnia di una borsetta dalla proprietaria ignota. Un po' di pausa, altre due chiacchiere. Arriva la proprietaria della borsetta, scambiamo due parole, è Isabella, e purtroppo manca di senso dell'umorismo, ma in fondo sembra una brava ragazza, e in seguito a un primo approccio vagamente scontroso dimostra di poter essere forse una buona compagnia, anche se oggi non c'è posto per lei. La signorina bernadette è libera, seduta su uno sgabello del bar a guardarsi intorno. Intanto uno dei colleghi punters palesa un certo interesse nei suoi confronti quindi decido di attendere un po' prima di muovermi, ma lo vedo in stallo, quindi mi alzo in piedi e raggiungo la mia tettuta amica con l'intenzione di trascorrere la prossima mezz'ora in sua intima compagnia per dare un senso alla preannunciata "Sagra della Pompa". Chi meglio di lei per questo arduo compito? Probabilmente nessuna. Posso constatare con piacere che la sua tecnica di succhiatura è sempre impeccabile e trovo giusto che l'opera abbia una degna conclusione. Un cinquantino extra per l'adorabile tettona dagli occhi di ghiaccio, che come al solito non apprezza il retrogusto amaro delle verdurineRisatona. Gli angioletti e gli uccellini tornano a svolazzarmi in testa e penso a quanto sia bello fare il puttaniere, specialmente quando si ha a che fare con professioniste del calibro di Bernadette. Assolutamente impeccabile; l'ho già detto?Triste Tra l'altro mi dice che è il compleanno del dj e più tardi ci sarà una torta ed un blando festeggiamento in suo onore, quindi ci salutiamo, baci(con lei rigorosamente in bocca, anche se "per osmosi" ogni volta si fa una pompa a tutti i presenti) e "Ciao, ci vediamo dopo.."

La sala si riempie con gli avventori serali di passaggio. Continuo a guardare curioso la mora in azzurro e finalmente mi rendo conto che è proprio lei: Lidia! Non la vedo da un secolo e la mia memoria fa acqua da tutte le parti come al solito, ma non posso dimenticarmi della cara lidiuccia, ecchecavolo. Mi siedo accanto a lei; mi guarda; la guardo bene in faccia... "Lidia?", domando con fare titubante, anche se ormai sono convinto che sia lei. La sua risposta è un sorrisone che segue un divertente "Shhh! No no, io sono Delia, sono nuova!", il tutto mentre con il suo simpatico modo di fare mi fa l'occhiolino e ridacchia sguaiata... Si, è proprio lei, la cara vecchia Lid...cioè...Delia. È stato come incontrare un vecchio amico che non vedi da un sacco di tempo ma con il quale ti ritrovi subito a tuo agio, una bella sensazione. Parliamo dei bei vecchi tempi andati e di quando facevamo comunella con gli altri amici nel sottoscala dell'Andiamo; poi dato che comunque è li per "guadagnarsi la pensione", come dice lei, le do appuntamento a più tardi quando sarà il momento giusto e la saluto.

Un po' di "Cazzeggio time" in compagnia. Si aggiunge un'altro ragazzaccio al gruppetto, mi mangio la torta, facciamo una sommaria conta delle camere fatte, poi passa Emma che mi aggancia al volo, ci scambiamo due morsi e via in camera. Mezz'oretta con lei, sempre un piacere vederla all'opera, inutile aggiungere altro. L'unica cosa non già detta è che il suo nuovo look mi piace molto; non ha più quell'aria da pornosegretaria che sballa gli ormoni da lontano, ma in questa versione mora senza occhialetti assume una bellezza più pacata e naturale. Per il resto è sempre una grande professionista con esperienza da vendere, ma con quel tocco in più che la rende inimitabile...

La serata scorre via tranquilla e almeno un paio di compari sono fermi a 2 camere, il più giovane del gruppetto ha raggiunto quota 4 andando in rete con Anka Emma Marika e Roberta(ma potrei confondermi sui nomi, non ricordo bene chi ha trombato chi, chiedo venia)Linguaccia , ed io ho dato buca all'appuntamento con Delia, quindi dovrò rimediare al fattaccio e "sacrificarmi" onorando la parola data prima di rientrare nel Granducato.  Mi stendo sul divanone vicino alla cucina in cerca del meritato riposo, sperando di poter recuperare le forze necessarie a godermi l'incontro con Lid...Maremma diavola la mi' memoria... Delia, volevo dire, Deliah(e ci metto pure un'acca, magari funziona). Le signorine che stazionano solitamente in quell'angolo del "palazzo delle coccole" sono momentaneamente assenti, probabilmente in sala fumatori a spettegolare, ma l'inarrestabile Alina è ancora li pronta a far cassa. Faccio l'erore di salutarla e mi si fionda addosso come un giaguaro sulla preda. Sentir la sua nuda pelle tra le mani è sempre un piacere devo dire, ma il fratellino la sotto è moribondo, e anche se non lo fosse dovrei declinare il suo invito al bis perché non è da lei che voglio il colpo di grazia. Ma già che gli orsi liberi scarseggiano o sono impegnati con le colleghe, resta un po' li a farmi compagnia, nella speranza di convincermi anche dopo averle già detto che io la mia buona azione quotidiana l'avevo già fatta. Però li vicino a chiacchierare ci sono i miei nuovi conoscenti; e... qual migliore occasione per farsi due risate con l'ausilio dell'insana sete di denaro della giovane Alina? Probabilmente nessuna. Prendo dunque la palla al balzo e le dico: "Secondo me uno di loro ti porta in camera, hanno trombato poco oggi...". Gli occhi di lei si illuminano di nuova speranza e subito mi chiede "Chi? Qual'è, dimmelo dimmelo...". "E che ne so", replico ridendo sotto i baffi, "Prova a chiamarne uno e chiedi se ha bisogno!"; al che si mette in ginocchio praticamente sopra di me e inizia a chiamarli un po' tutti a raccolta a casaccio (e detto tra noi, in verità anche riposare un po' con lei svaccata addosso non era malaccio, ma questo è molto più divertente). Si volta uno, si volta un'altro e ci prova un po' con tutti... Io intanto me la rido divertito e spero che pure gli altri abbiano apprezzato lo scherzo. Alla fine Alina si attacca momentaneamente all'ultimo arrivato, ed io posso finalmente rilassarmi in attesa della prossima battaglia.

Poco dopo i compari iniziano a rientrare verso casa, saluto chi va, resto con chi resta, sfumacchio ancora, mi siedo di nuovo e cerco Deliah(ok, funziona, con l'acca non sbaglio...) Risatona, ma non la vedo. Nel frattempo son tornate al loro posto anche Cristina Melissa & Co.; butto l'occhio sulla Melissa, la conosco da quando ha messo piede nel locale, e ogni volta che la vedo il Regale Augello dei piani bassi mi sussurra: "Trombala trombala trombala...". Non l'ho mai ascoltato, ma potrebbe essere la volta buona. Invece no, anche stavolta passo oltre, Deliah è riapparsa in sala e poco dopo mi allontano dai superstiti per raggiungerla. "Ciaooo!, Allora? Ti senti pronto? Sei riposato? Tutto bene?", mi prende in giro lei scherzando su quanto le avevo detto in precedenza. - "E te sei in vena di miracoli?" Ribatto prontamente, ma conoscendo già la risposta alla mia sciocca domanda. E blah blah blah e blah blah blah, ci ritroviamo in camera. Di lei ho abbondantemente parlato in passato, ed è sempre la stessa. Non è la più figa del reame, è una ragazza normalissima che a vederla non ha niente di speciale, ma io amo i suoi pertugi e questo è un dato di fatto. L'ho già detto altre volte, parlando di vulve vagine o Tope che dir si voglia, che non tutte ovviamente sono uguali, ed alcune calzano a pennello sul proprio pisello (suvvia, almeno la rima l'ho fatta). Ecco, lei è una di queste; in più è una professionista coi fiocchi e come detto la considero un po' come un'amica. Chiudo in bellezza l'ora e la giornata con l'ausilio delle di lei delicate labbra in seguito alla solita bella galoppata,; poi con la bella immagine del suo sorriso, dopo averla salutata ed aver "contribuito alla sua pensione", intorno alla mezzanotte salgo le scale per l'ultima volta. Ritrovo l'ultimo superstite che poco prima della mia fuga aveva praticamente alzato bandiera bianca dopo l'incontro con Bernadette. Sono stanco, stanco ma felice. Sfumacchio una Marlboro in fretta perché la sosta in affumicatoio inizia a darmi un po' di fastidio; saluto il compare che decide di rientrare e dopo un breve riposo, saluto le donzelle che mi capitano a tiro, compresa Amira in vena di cazzate, e con calma prendo la via del ritorno dopo aver saldato in cassa i quattro euro del vino che non ricordavo nemmeno di aver bevuto.

...Fuori la nebbia avvolge tutto, copre il cielo e pure la dannatissima strada. "Sarà un lungo viaggio". La Trombomobile è calda, la musica piacevole, i ricordi indelebili. Tornerò prima dell'alba e continuerò a sognare tette culi e succulente labbra coi canini appuntiti...

 Un Grazie ai colleghi punters che hanno allietato la giornata con la loro presenza e le loro rocambolesche storie, ed un Grazie agli amici rimasti a casa per cause di forza maggiore tipo fidanzate, mogli e altre disgrazieLinguaccia, e a chi ha partecipato a distanza intervenendo sulla cronaca in real time tra le pagine di facebook. 

 

Il Redattore vi da appuntamento alla prossima volta e...

Ciaociao "FaveDaCompagnia!"  Santarellino

 

Commenti   

+1 #1 RE: Bellissime befane ignude al MarinaPrimoCittadinoOnorario 2016-01-08 21:40
Bastardoooooooo ooooooooooo
#2 RE: Bellissime befane ignude al MarinaRedattore 2016-01-08 22:22
:-) Toh, ecco quello che ha appeso il pisello al chiodo :-? ...E menomale che c'erano "gli incursori nordici" a coadiuvare l'attacco ;-) Da solo non ce l'avrei mai fatta a tenere a bada tutte le draculine affamate, quindi guarda se ogni tanto tu ti concedi una libera uscita perché a trombarle tutte nun ce la fo' eh! :D :D

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