Le Schede dei Trombodromi

ANDIAMO 0 - MARINA 1 (Prima parte, Villach)

 

Weekend di rientro nel girone infernale dei Trombodromi di confine. Sabato Andiamo, Domenica Marina. Albergo prenotato all'ultimo minuto, a Villach, praticamente all'inizio dell'area pedonale (e prima di passare alle cose serie devo ringraziare come sempre l'ottimo servizio di Booking che per 80 euro mi ha trovato al volo una confortevole doppia in centro, colazione compresa). In compagnia del buon Gianni che mi accompagnerà per i prossimi due giorni decido di fermarmi a Tarvisio per una buona cena a base di cervo, porcini, ed altre cosette poco saporiteImbarazzato, il giusto pretesto per giustificare quel maledetto litro di buon vino col quale ci siamo dissetati. In serata, bruciando credo un paio di semafori lungo il tragitto, adagio la trombomobile più o meno davanti la porta d'ingresso, rimetto le mie infradito preferite ai piedi e constatando che il parcheggio è molto ma molto vuoto mi fiondo dentro per il solito rituale d'entrata che non eseguivo in quel di Villaco dall'ormai lontano 31 Dicembre scorso...

La prima impressione in sala è quella di un tuffo nel passato, e penso a quella prima volta nel febbraio del 2009 quando una quindicina di giorni dopo l'inaugurazione mettemmo piede là dentro per la prima volta. Una manciata di clienti sparpagliati qua e là ed una ventina di ragazze onestamente non troppo belle disposte in ordine sparso per tutto il locale. "Ma si dai, le migliori saranno in camera a trombare..." dico al mio compagno di ventura, poi nell'attesa ovviamente beviamo ancora un po' di vino per non perdere il vizio. Inquadro Hillary che credevo avesse avuto la decenza di smettere dopo l'ultima volta che l'ho vista, invece no, è sempre li, a far tappezzeria, credo. Altri volti noti ma che conosco poco più che di vista o che non sono mai state nella mia wish list, e c'è anche l'immancabile Miss Pompinella a completare il precedente flashback degli esordi giacché oltre al sottoscritto e una manciata di avventori lei è l'unica che può dire: "Io c'ero".  Finito il momento amarcord, e pure il vino, sono in attesa del primo caffè quando vengo accalappiato di sorpresa da quella mezzasega di Adriana. L'ho trombata una volta credo nella primavera del 2014 ma associo al volo il suo nome alla sua faccia; eppur non è figa, eppur non è bella, ma qualcosa di buono deve aver pur fatto. Di sicuro è simpatica e morbidosa, e come prima tappa per rompere gli indugi di questo rientro in scena va bene anche lei. Nella successiva mezz'ora mi ricordo del perché non ho dimenticato il suo nome: è come una bambolina di pezza snodabile che non dice mai di no, e succhia pure discretamente; peccato che in effetti sia un po' ingrassata, ma nonostante tutto ero pieno e concludo nella mezz'ora come previsto. Ora che ho ripreso confidenza con le camere posso finalmente dedicarmi alle cose serie...Sorridente

Al rientro in sala bar non vedo Gianni, e dato che per tutto il viaggio ha continuato a parlarmi di Vicky e del fatto che è perdutamente innamorato di lei penso che l'abbia trovata e che per un po' non si faccia vedere in giro. Un'oretta più tardi lo vedo arrivare stravolto e con l'occhio da pesce lesso: "Ah... Non puoi capire, mi sono innamorato, lei è qualcosa di eccezionale, mai trovata una così..." Al che esclamo: "Oh! finalmente hai trovato Vicky!" , e lui "Vi Chi?? , No no, Sono stato un'ora con quella biondina con la catenella legata in vita..." Insomma, me la descrive e quando passa di li a salutare scopro che si chiama GIA ( o quel che è) e mi accorgo che ad occhio e croce è la ragazza più bella tra quelle presenti la dentro, forse è persino più carina di Sara che giace momentaneamente nei suoi divanetti li dietro a fondo sala. Bon, mi appunto il nome perché per principio quando lui dice che s'innamora di una la devo trombare per riportarlo alla dura realtà, poi lascio lo sconvolto amico ai suoi dilemmi esistenziali e cerco di inquadrare la seconda vacca della serata...Sorpreso

La scelta è piuttosto limitata e la mia preferenza del momento ricade su una moretta piuttosto bassa ma all'apparenza simpatica e vivace; carnagione scura/abbronzata, capelli un po' corti e faccino rotondo come il suo culetto da giovane meretrice rumena alle prime armi. Prendo una boccata d'aria a bordo piscina, rientro in sala e la vedo che si adagia sola soletta sul divano più vicino alle saune. Kira è il suo nome. Avevo una gatta che si chiamava Kira, una gatta nera. Un po' le somiglia, speriamo non graffi allo stesso modo. Due parole, sembra stanca, sono ormai quasi le undici ma la sua stazza mi ispira cose buone, così come i suoi diciannove anni dichiarati e quel musetto furbo da birichina. Gioco d'azzardo e me la porto in camera... Non sono mai stato troppo fortunato al gioco, e infatti tecnicamente la ragazza ha gli attributi per lavorare bene e far divertire gli estimatori delle mignon come il sottoscritto, ma il suo atteggiamento non è certo dei più esaltanti. Accusa subito dopo i primi due affondi (nemmeno troppo cattivi a parer mio) e per questo sono costretto ad abbandonare la sacra pecora prima di cominciare a prenderci davvero gusto. Lei sopra non è esaltante, o meglio, parte bene ma abbandona l'opera troppo in fretta, quindi vedendo che aria tira la esorto a terminare i giochi con l'aiuto della sua bocca ma a dispetto di una tecnica abbastanza buona lei non si applica e la questione si risolve allo scadere del tempo dopo avermi ricordato che l mezz'ora stava per finire (e secondo il mio fedele segnatempo da polso mancavano ancora circa 5 minuti). Dunque, non me la sento di bocciarla perché magari aveva una serata no, ma per il momento non me la sento proprio di consigliarla, nemmeno ai colleghi estimatori delle mignon da combattimento...Triste

Passa il tempo e si alternano facce nuove a culi noti. Gianni cerca di mitigare lo shock ricevuto dalla camera con Gia, e per riuscirci si concentra sulla pelle diafana della bionda principessa dagli occhi di ghiaccio: "Ho deciso, la prossima camera la faccio con lei", dice. "Quella è Sarah, ti conviene prendere il numerino se la vuoi..." Ovviamente lei è assediata dai soliti fans e lui dieci minuti più tardi scompare al cinema per riemergere una mezz'ora più tardi senza ricordare il nome di quella che gli ha fatto una discreta pompa senza infamia e senza lode...

Nel frattempo mi si propone Anda, che ha lo stesso nome d'arte della prima ragazza che ho trombato in un fkk una decina d'anni or sono, e le somiglia pure. Breve conversazione ma non mi convince. Resisto agli attacchi di altre due dal volto noto ma dal nome a me sconosciuto ma nessuna che stimoli in profondità i miei sensi di maiale incallito. Alla fine la scelta ricade su Selena, una lunga chiacchierata mi convince della sua bontà cerebrale, e il suo atteggiamento privo di pressioni alla camera mi convince definitivamente ad appartarmi con lei per una fugace trombata notturna. Camere libere ce ne sono in abbondanza, eppur su mia richiesta la porto nello sgabuzzino del cinema che in quel momento è vuoto. Divertente, ben carrozzata e nient'affatto mignon la ragazza. Ci sa fare, tiene banco, succhia con dedizione, cavalca decisa e infine si offre per la sacra pecora con pornazzo a far da sfondo sul grande schermo. Regge tutto, mugugna un po', finge ribellione, poi abbassa la testa sul lettino e imperturbabile incassa. Si affaccia un collega, non faccio in tempo a salutare che si ritira e scompare. Il cinema stranamente si affolla e invito la mia mora a finirmi con la bocca. Adagiato comodo sul giaciglio mi godo la sua buona performance di succhiacazzo e dopo aver stavolta fatto in tempo a salutare un altro avventore voyeur mi lascio andare al guizzo finale delle mani di selena che scansa la bocca giusto in tempo per evitare l'inondazione. In compenso mi ritrovo uno schizzo di sacro nettare che arriva oltre la spalla e mi manca di un soffio l'orecchio sinistro. Selena sorpresa ride e provvede a tamponare il mezzo danno. Usciamo tra la gente e a cose fatte cerco di nuovo il mio amico che intanto era impegnato al piano di sopra con una certa Monica (o Monique come dice lei in vena di francesismo)...Linguaccia

La sala è sempre più vuota, sfumacchio a fondo sala per vedere chi passa verso lo spogliatoio femminile e noto li vicino la bionda GIA e la sua mora e tatuata amica Simona intente a far niente se non parlottare tra loro in lingua madre. Mi sdraio a pesce contemplando quella piacevole fessura tra le gambe semiperte della bionda e sono sempre più convinto che sia un bene trombarla finché il buon Gianni capisca che non è la donna della sua vita; essendo però un amante delle schiene tatuate anche la morettina skinny al suo fianco mi fa venire in mente belle cose. Il confronto però è implacabile se le guardo in faccia, una è a malapena "normale", l'altra è un fottutissimo angelo biondo, ed è proprio lei che mi raggiunge un attimo dopo. Non so se scappare per evitare anch'io di innamorarmi o se farmi coraggio e testare le sue tanto decantate doti di GFE/PSE ETC. ETC... ma mentre siamo li appare Gianni che mi guarda storto. "Allora Andiamo a farci del bene?" dico alla biondina; quindi Simona, rimasta sola trascina il mio collega sul divano con lei ed io scappo nella camera numero 5 con la mia nuova amichetta. L'ora seguente è qualcosa di memorabile, lei si dimostra veramente eccezionale e tra l'altro supera il test della Sacra Pecora a pieni voti, il che non è cosa da poco, soprattutto considerando i suoi 21 anni e l'apparentemente esile corporatura. Ciliegina sulla torta, per gli amanti delle lingue in bocca e delle labbra morbide: I suoi baci non sono affatto da sottovalutare.Bacio

In breve abbandoniamo il campo dopo le tre, esausti e pienamente appagati nonostante la penuria di topa che ha caratterizzato la serata. Non ho idea se questo calo di affluenza e i operatrici sia collegato in alcun modo alla mancanza dell'altra Sara, quella che per indenterci non lavorava nuda ma che organizzava un bel po' di cose dietro le quinte. Fatto sta che il locale in questo sabato d'estate si è rivelato poco soddisfacente e decisamente deserto. In centro si sono i soliti ubriachi del sabato sera. Due schiamazzi in lontananza, due calci ai bicchieri di plastica abbandonati nella piazzetta e finalmente a letto a rimuginar su questo andiamo che a conti fatti non delude ma di certo non convince....Arrabbiato

 

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