Le Schede dei Trombodromi

ANDIAMO 0 - MARINA 1 (Seconda parte, Nova Gorica)

 

Il secondo giorno di questo tiratissimo weekend mi sveglio senza una ragione precisa intorno alle otto. Ho dormito più o meno tre ore e mezza ma non mi sento poi così stanco. Tiro giù dal letto anche Gianni e andiamo giù a far colazione prima di rimetterci in strada per raggiungere la Slovenia. Ne approfitto per darmi al doping in vista della seconda tappa affidandomi all'ormai collaudato ed efficace GoldMax (che se come me odiate il fastidio del preservativo e fate più di due o tre camere in tempi relativamente brevi lo consiglio poiché aiuta molto a non perdere il giusto "slancio" per divertirsi fino alla fine della giornata Fico).  L'idea sarebbe quella di arrivare per l'apertura del Marina, ovvero alle 11, ma alla fine entriamo poco dopo mezzogiorno. Il mio amico vorrebbe lanciarsi subito sul cibo, io invece ho voglia di caffè. Le ragazze arrivano in ordine sparso, altre arriveranno nel tardo pomeriggio, e Miriam come spesso accade è la prima a presentarsi al bancone del bar: "Ciao amorini!" - "Ciao Miriam..." - "Tutto bene?" - "Si si, grazie, siamo appena arrivati" - "Che facciamo? Andiamo a fare l'Ammmore?" - "No, Grazie Miriam, bevo il caffè e poi vado fuori a fumare" - "Ok, allora ci vediamo dopo" - "E chi lo sa, forse si, forse no." - "Ahahahah, ok"; e se ne va.

Esco in zona piscina e per la prima volta vedo l'area esterna dopo i lavori di ampliamento. Direi che hanno fatto un buon lavoro, sembra tutto molto più spazioso e ordinato. Li in veranda ci sono alcune ragazze a frescheggiare e poco più in la una manciata di avventori si gode il sole a bordo piscina; noi ci sediamo un po' in disparte per evitare gli attacchi delle mangiafave e fumare in pace una sigaretta sotto il sole, poi rientriamo per svaccarci sui divani ma subito arriva Emma che con la sua solita esuberanza si ferma a salutare. Un paio di morsi, un po' di lotta libera e il gioco è fatto. "Dai Maiale, sono ancora vergine oggi." - "Ok, andiamo al Cinema." - "Dai che ti mangio tutto!" - "Se mi fai male ti spiezzo in due..."  E come al solito la prestazione è quella che ti aspetti quando ti avventuri con una che oltre ad essere un po' matta, sadica e vagamente masochista, è anche parecchio maiala e sa bene come fare il suo mestiere...

Un'ora dopo quando passo in doccia ritrovo il mio amico che sta per mettersi a bagno nell'idromassaggio e mi racconta della sua camera con Dia. Lui dice che si è trovato bene, ma personalmente dopo la seconda volta che sono stato con lei quando ancora era in Andiamo ho smesso di prenderla in considerazione; figa è figa, senza dubbio, però non è cosa per me (e detto tra noi, era più simpatica quando non aveva le tette). Torniamo di sopra, un bicchiere di vino e via a mangiare. La cucina è più che decente, tant'è che mi ingozzo come un tricheco affamato mentre Rina, che mezz'ora prima sentivo gridare come un'indemoniata in una camera vicino al cinema, tiene banco tra i tavoli con la sua proverbiale finezza da Rumena de' Roma e quella innata capacità di attaccar bottone anche con i muri.  Di rientro in sala incrocio Alina che succhiando un chupa chups mi propone cose belle, però non ho voglia di lei quindi la congedo con simpatia e vado a sedermi su uno sgabello del bar per un caffè. Altre si propongono, facce che non conosco, ma sono pieno come un uovo e non è il momento. Raggiunto di nuovo un divano si avvicina Bella. Oh, io quella ragazza non la sopporto, sarà che siamo incompatibili, sarò io che non la capisco, ma ogni volta che mi si avvicina sento l'irrefrenabile voglia di mandarla affanculo. Ovviamente essendo un puttaniere a modo mi limito a dirle "No, grazie, addio", ma se dipendesse da me avrebbe smesso di lavorare già da un po'...

Comunque, dopo tanto inutile cazzeggiar di niente incrocio lo sguardo di Eva che seduta al suo solito posto si guarda intorno in cerca di compagnia. Sorrido, sorride, mi raggiunge sul divanetto e in qualche modo mi convince a seguirla in camera. Detto tra noi, la rossa non è esattamente una che ti fa girare la testa quando la vedi; però non è affatto brutta ed ha un fisico normale, leggermente morbido ma apprezzabile; sembra un po' la classica ragazza della porta accanto che nel tempo libero fa la puttana per arrotondare le proprie entrate. Eppure in camera riesce ad appassionarmi. In realtà non supera con successo il test della sacra pecora, ma riesce a coinvolgermi in una missionaria molto piacevole, e per me che non amo quella posizione non è cosa da poco. In sostanza: mi piace. La mezz'ora scivola via delicatamente e credo sia la prima volta che mi capita di far sesso con una puttana fissandola dritto negli occhi per tanto tempo senza che nessuno dei due distolga lo sguardo o dica una parola. Dovessi descriverla con un solo termine sarei indeciso tra: Quiete, Serenità, Dolcezza, Intimità, ma forse il termine più adatto sarebbe "Tepore". Comunque sia anche lei ha un suo perché, e il secondo round del giorno è un successo...Fico

Per la terza sto pensando a un pompino d.o.c. ma le mie due pompinare di fiducia sono assenti e onestamente non ho voglia di farmi succhiare l'anima da Rina. Con la coda dell'occhio mi sembra di vedere in lontananza Soraya (o esmeralda, o come si fa chiamare al momento), ma non faccio in tempo a pensarci che subito viene a farmi compagnia una sconosciuta bionda. Si presenta come Dea, che secondo lei sarebbe un diminutivo del suo nome (che non sto a scrivere perchè magari non lo vuole sbandierare ai quattro venti); indossa un top molto chiuso che lascia tutto all'immaginazione per quanto riguarda le tette, ma anche se questo particolare non mi convince troppo devo dire che è una bella ragazza, mi ricorda vagamente Gwen Stefani quando aveva vent'anni, ma soprattutto si dimostra simpatica e calorosa...  In camera sono ansioso di vedere cosa si nasconde sotto quell'angusto top e rimango piacevolmente sorpreso quando scopro due belle tette morbide, non grandi né piccole, forse un po' poco toniche per la sua età (giacché dichiara 22 anni, anche se di primo acchito avrei detto 25) ma decisamente deliziose da vedere oltreché belle polpose al tatto. Il suo approccio è delicato e coinvolgente, non passa subito al sodo ma stuzzica e si diverte a giocar di lingua un po' ogni dove. Sinceramente non sono in giornata per leccar patate e passo il turno, mi rilasso e lascio fare tutto a lei: "Violentami" le dico. Il suo sorriso è tutto un programma ed il proseguo è un susseguirsi di brividi da quando lo prende in bocca a quando decide di fare sul serio e impalarsi sul batacchio ormai impaziente. La ragazza se la cava egregiamente e la cosa si fa molto interessante quando la disarciono e decido di sottoporla al famigerato test della Sacra Pecora. In tutta onestà posso dire che alla fine dei giochi Dea si è guadagnata a pieno titolo un posto sul podio della mia personale Top Ten, il che la dice lunga sulla bontà delle sue doti di professionista, ma non solo...  Qui infatti mi si presenta il solito dilemma: è solo un'ottima attrice o anche lei in verità trova piacevole la mia compagnia? Chissà. Fatto sta che per un'ora ci siamo divertiti, come quando era li a "mezza pecora" appesa con le mani alla testa del letto e si voltava d'istinto a cercare la mia bocca sbavando come un labrador in calore mentre abbracciandole le tette da dietro mi avvicinavo al suo viso... Alla fine ha velatamente detto che le piaccio e mi ha limonato attaccandomi al muro prima di uscire dalla stanza, e spero faccia così con tutti, altrimenti potrei anche rischiare d'innamorarmi.Linguaccia

Nel frattempo il mio compagno di zingarate si è concesso una pausa ricreativa con una certa Kety o Ketty, non ho ben capito, comunque è una giovane draculina "skinny style" e tatuata, e lui dice che è stata brava, quindi me la segno e la metto in lista... Abbiamo deciso di andare via presto perché il viaggio di ritorno è lungo e lunedì si lavora, ma nonostante l'incontro con Dea sia stato molto appagante, la mia voglia di sesso mi induce a cercare la quarta preda del giorno. Penso a un possibile bis con la sopracitata biondina, ma considerando l'intensità della precedente ora preferisco rimandare la curiosità di un secondo incontro alla prossima volta, e in verità visto che la Dea ha un solo difetto, ovvero è un po' contraria a farsi "riempire l'hangar di sacro nettare", ho più che altro voglia di una pompa ben fatta con il gran finale che mi piace tanto, così mentre Gianni si ritira e va a riposare su un lettino al piano di sotto, io mi siedo nuovamente al bar in attesa d'ispirazione. Accanto a me c'è una moretta di "categoria Mignon", niente di eccezionale a vederla, ma è abbastanza carina da esser presa in considerazione. Parliamo un po', si presenta come Melanie, poi quando in seguito a un intricato ragionamento sui rispettivi appellativi mi confessa il suo vero nome le dico che in effetti quello che ha scelto si addice di più alla sua faccia, lei invece mi dice che ho la faccia di uno che si chiama Angelo, ma non ho ben capito se intendeva dire che sembro un innocente angioletto o chissà che altro. Comunque poco importa perché poco dopo mi propone di appartarci in camera, e quando le domando: "Ma posso venirti in bocca?" lei risponde: "Non c'è problema, basta che paghi l'extra". Risatona Di solito non amo decidere in anticipo il da farsi, e anche se consiglio sempre il contrario a tutti gli altri, personalmente preferisco vedere che succede e poi agire di conseguenza, ma in questo caso avevo un obiettivo ben preciso e va bene così... Le camere di sopra sono occupate, dunque andiamo di sotto. Il mio amico mi vede passare e mi incita a fare in fretta perché vorrebbe anche andar via; rispondo con una risatina beffarda, lo lascio li a sonnecchiare in mezzo a una manciata di leoni marini spiaggiati sui lettini ed entro in camera con quella mezzasega della Melanie. Su di lei non posso dire molto, ha fatto quello che doveva, una discreta pompa e un'ottimo finale durante il quale si è presa il primo schizzo comodamente in faccia per poi attaccarsi a ricevere il resto continuando a pompare con delicatezza e infine staccarsi dopo aver aspirato tutto quel che c'era da aspirare. Comunque, dal modo in cui ha gestito il finale mi è sembrata una tipa sportiva e non dev'essere male da strapazzare. Magari la prossima volta faccio il test anche a lei...Linguaccia

Saldo il dovuto all'idrovora mignon, mi fiondo in doccia, sveglio il mio amico sul lettino e passo di sopra per il giro di saluti e un ultimo caffè prima del viaggio di rientro. Intravedo Michi e mi dispiace non averla vista prima, pensavo non ci fosse, rimbalzo almeno 4 o 5 signorine che mi si propongono e mi mollano altrettanto velocemente salutando con garbo appena dichiaro di essere in partenza, Saluto Alina con una pacca sul sedere e la promessa che la prossima volta la strapazzerò un po', prendo virtualmente un appuntamento con Eva per la settimana prossima anche se non so se riuscirò a tornare su tanto presto, saluto anche Emma da lontano perché è impegnata e raggiungo Gianni che è già fuori ad aspettarmi alla Trombomobile. Fine della storia.

 A conti fatti, il weekend del ritorno nelle terre di confine è stato assolutamente piacevole e spensierato, mi dispiace solo aver visto l'Andiamo apparentemente allo sbando, e anche se la sola presenza di GIA potrebbe valere la fatica del viaggio fino a Villach, credo che per le gite giornaliere a breve distanza durante il periodo estivo mi concentrerò sul Marina che stavolta ha vinto il confronto a mani basse.

Bene cari amici, per ora qui dal Trombodromo è tutto, ma ci sentiamo presto, molto presto.Fico

...Ciaociao "FaveMarinate!" Santarellino

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